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Natale nella Taranto sotterranea e notte bianca dell’archeologia

Una serie di attività, per tutto il periodo festivo, in quella parte di città meno conosciuta. Debutta- in versione natalizia- il progetto di archeologia urbana Taranto Sotterranea: visite guidate, mostre fotografiche, installazioni, teatro, racconti, giochi per bambini e molto altro. Un calendario ricchissimo, che partirà il 22 dicembre per concludersi il 6 gennaio.

Tutto questo, con un momento clou, quello della Notte Bianca dell’Archeologia, in programma il 29 dicembre. L’iniziativa è inserita nel cartellone di eventi del Comune di Taranto ed è possibile grazie all’impegno delle cooperative Ethra, Nove Lune e Polisviluppo costituitesi in ATI (Assiociazione Temporanea d’Imprese) e che, da anni, operano sul territorio per valorizzarne l’immenso patrimonio culturale.

Siamo molto emozionati- commentano i promotori- perché questa è una vera e propria sfida. Non è facile scommettere su queste iniziative, ma noi vogliamo crederci. Taranto è storia, è bellezza, è una città che può continuamente sorprendere”. Del circuito fanno parte aree archeologiche di grandissimo interesse e valore: da quella di via Marche alle Tombe a camera di via Pio XII, via Pasubio, via Umbria e via Sardegna, senza dimenticare la Cripta del Redentore e la Tomba degli Atleti. Inoltre, le iniziative coinvolgeranno anche la Domus di via Nitti, la Villa Peripato e la città vecchia, con gli ipogei di via Cava. Insomma, la Taranto che non ti aspetti, spesso difficilmente fruibile, ma ora interessata da un nuovo corso e da una nuova attenzione, grazie anche all’impegno del Comune, in sinergia con professionisti del settore, convinti di voler fare qualcosa di importante per la città. Il programma completo delle visite guidate e delle aperture dei siti archeologici nel periodo delle festività è repertibile sulla pagina Facebook Taranto Sotterranea (singolo ingresso 1.50 euro, visita guidata 4 euro).

Per quanto riguarda la Notte Bianca dell’Archeologia, si tratta di un’esclusiva per la Puglia e prevede reading teatrali, visite guidate teatralizzate, ricostruzioni storiche, attività ludico-laboratoriali, mostre fotografiche, degustazioni e installazioni artistiche. Biglietto 10 euro, gratis per i bambini fino a 8 anni, ridotto 4 euro dagli 8 ai 14 anni. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione Terra e grazie alla disponibilità della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Intanto, i primi appuntamenti da segnare sono- in ordine di tempo- venerdì 22 dicembre con l’inaugurazione dell’allestimento fotografico nell’area archeologia di via Pasubio (visibili immagini degli scavi e delle attività che portarono alla scoperta, alla messa in luce e al restauro della grande tomba a camera), nella tomba a camera dipinta di via Pio XII (allestimento e installazione “site specific” dell’artista Ezia Mitolo), nella tombe di via Pio XII, Pasubio, Umbria e Sardegna mostra fotografica su territorio e beni culturali del fotografo Emilio Cattolico). Il 23, inoltre, sarà possibile l’apertura straordinaria dei siti di via Marche e Pio XII (dalle 17 alle 20) e la vista guidata (alle 10.30 e alle 12.45) nell’area archeologica di Via Marche, nelle tombe a camera gemine di via Sardegna e della Cripta del Redentore.

Taranto, progetto d’arte “In Vino Veritas”

mostra
foto: Pixabay

Venerdì 21 giugno 2024 alle ore 18.30 ci sarà l’inaugurazione di un progetto d’Arte a cura della Precis Arte di Lucia La Sorsa, la terza edizione di “In Vino Veritas” presso la sala meeting del Login Hub – Business Innovation Center a Taranto in Viale Virgilio n.20/D.

Durante l’inaugurazione ci sarà la videoproiezione delle opere selezionate per questo evento e l’esposizione delle stampe su tela delle opere con gli interventi del curatore della mostra Lucia La Sorsa e del direttore artistico Vincenzo Massimillo.

Nasce nel 2020 questo progetto in cui viene chiesto a ciascun artista di realizzare un’opera che verrà utilizzata per rendere unica l’etichetta di una bottiglia di vino. La prima edizione si inaugurò nel mese di gennaio 2020 presso Palazzo Barion Santamato a Taranto mentre è stato l’Eden Park Hotel di Pulsano la sede della seconda edizione nel 2022. Un progetto che si conferma itinerante. L’evento è accompagnato da un catalogo cartaceo che sarà distribuito agli artisti.

Gli Artisti selezionati per questo progetto provenienti da tutta l’Italia sono: Nella Parigi, Giuseppe La Sorsa, Rebus Junior, Danilo Fiore “Eroif”, Vincenzo Rossi, Salvatore Gerbino, Daniela Casonati, Rossella Passarelli, Rita Azzurra Daloia, Adriana Galasso, Giuseppa Maria Gallo, Sery Mastropietro, Franco Martino, Luca S., Maria Teresa Stasi, Roberto Pino, Chiara Müller, Angelo Monte, Vincenzo Massimillo, Michele Mc, Lucia La Sorsa, Emanuela Speranza, L.G., Francesco Macrì.

Sarà inserito sul canale della Precis Arte su YouTube il video con tutte le opere. Inoltre, sul canale della Precis Arte su Mokazine, sarà inserito on line il catalogo del progetto “In Vino Veritas” per poterlo sfogliare su PC o smartphone. Maggiori informazioni saranno presenti nel sito web www.precisarte.jimdofree.com

Taranto, Giulio Cavalli presenta il suo libro “I mangiafemmine”

Appuntamento il 21 giugno, ore 19:00, presso la Lega Navale di Taranto, con il primo
appuntamento della rassegna “Fahrenheit 451 – Aperitivo d’autore” con lo scrittore Giulio Cavalli e il suo libro “I mangiafemmine”, Fandango Libri.

Dialoga con l’autore Tiziana Magrì.  Letture di Barbara Galeandro Previsto drink + appetizers. Necessaria la prenotazione tramite Eventbrite con il QR code presente in locandina o seguendo il link: https://www.eventbrite.it/e/fahrenheit-451-aperitivo-dautore-i-mangiafemmine-di-giulio-cavalli-tickets-919489266147

Il libro di Giulio Cavalli

A un passo dalle elezioni, la placida vittoria di Valerio Corti – uomo forte dei Conservatori – è minata da una vera e propria epidemia di donne, di donne ammazzate a casa, dai mariti, dagli amanti, dagli ex fidanzati, donne fatte a pezzi da compagni devoti. Ma il candidato premier non intende occuparsene, perché le donne sono sempre morte, perché le donne per bene, normali, le madri di famiglia, le fidanzate discrete non corrono rischi.

Oltre ogni strategia politica però pare che la strada della sua incoronazione a presidente del consiglio sia lastricata di sangue, con l’opinione pubblica che chiede conto e le poche voci delle attiviste che gridano al massacro. Ma c’è davvero un’epidemia di donne? C’è davvero un problema? E che cosa succede quando la politica, un’intera classe politica, uno Stato, il problema non sono in grado di risolverlo?

Con I mangiafemmine Giulio Cavalli firma la sua opera più radicale e provocatoria, con lo stile riconoscibile di un narratore raffinato che non ha paura di raccontare un mondo che già c’è. DF è ora più che mai lo specchio oscuro di una società in cui non vorremmo mai guardarci.

L’autore

Giulio Cavalli (Milano, 1977), scrittore e autore teatrale, dal 2007 vive sotto scorta per il suo impegno nella lotta contro le mafie. Collabora con varie testate giornalistiche e ha pubblicato diversi libri d’inchiesta, tra i quali ricordiamo: Nomi, cognomi e infami (2010); L’innocenza di Giulio (2012), Carnaio (2018, Premio Selezione Campiello e finalista Premio Napoli). È stato, inoltre, membro dell’Osservatorio sulla legalità e consigliere regionale in Lombardia.

La Rassegna Fahrenheit 451

La rassegna letteraria Fahrenheit 451 – Aperitivo d’autore, prendendo come spunto l’omonimo capolavoro di Ray Bradbury, ha lo scopo di valorizzare e puntare un faro sulla cultura distopica, fantascientifica e d’ambientazione surreale (ma non solo!) e sugli artisti che, in diversi campi dell’arte, indagano la realtà sondandola in profondità e restituendocene un quadro insolito, ma spesso più vero di altri, e facendo emergere le trasformazioni del nostro tempo e le ripercussini in imprecisati futuri.

Alla luce dell’attuale panorama geopolitico internazionale e delle vicende che ci vedono oramai tutti coinvolti, soprattutto in virtù dell’avvento dell’intelligenza artificiale e dell’ipotetico dispotismo derivante da un suo scorretto utilizzo, come Guy Montag vogliamo dare vita alla nostra forma di resistenza pacifica e salvare i libri, la cultura indipendente e le arti intesi come unico baluardo di umanità.

Prossimo appuntamento il 6 luglio con Viola Di Grado.

Cinzella Festival 2024: si farà a Taranto

Cambio venue per il Cinzella Festival 2024, festival dedicato a musica, cinema e cultura per la direzione artistica di Michele Riondino nella città dei due mari: Taranto.

A causa di problemi strutturali recentemente riscontrati dall’Autorità di Sistema Portuale Mar Adriatico il capannone ex Montecatini presso il porto di Brindisi non risulta al momento agibile e disponibile per la realizzazione dell’evento CINZELLA FESTIVAL programmato per il 15,16 e 17 agosto 2024. A seguito di questa comunicazione, e non sussistendo le condizioni per la fruibilità in totale sicurezza dell’evento, l’associazione culturale AFO6 ha individuato nella rotonda Lungomare di Taranto la sede alternativa per la realizzazione dell’evento.

La giusta combinazione di musica internazionale, scelta di locations suggestive, accoglienza calorosa e attenzioni nei confronti dei partecipanti, ha permesso al Cinzella Festival – per la direzione artistica di Michele Riondino – di conquistare negli anni il suo pubblico, attirando spettatori di età varie da ogni parte d’Italia e d’Europa, diventando un autentico polo di attrazione artistica e culturale pugliese, riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

Proprio nell’ottica dell’internazionalizzazione sono stati pensati gli artisti per la line up di questa ottava edizione:

Il 15 agosto apre il Cinzella Festival il danese Trentemoller, per la sua unica data estiva in Italia con un live eseguito con la sua band. Considerato uno dei personaggi chiave dell’elettronica del nuovo millennio con un percorso che è iniziato fra le fila della deep-house ed è proseguito attraverso la minimal, fino ad approdare ad una contaminazione con le forme più raffinate dell’indie. Creatore di melodie straordinariamente memorabili e paesaggi sonori lussureggianti, nell’ultimo decennio ha ricevuto elogi attesi da tempo per essere riconosciuto anche un produttore con pochi rivali.

La serata dedicata all’elettronica segue con Vitalic, con la sua unica data al Sud, uno dei padri fondatori del famoso French Touch (movimento del quale facevano parte Daft Punk, Etienne de Crecy e Justice), un produttore che si reinventa continuamente, capace di mescolare techno, rock, disco, pop e punk con uguale energia.

Il 16 Agosto il festival trasforma la location nella capitale del Rock con una combo senza precedenti: Gene Simmons Band e Wolfmother. Gene Simmons, leggendario bassista e cofondatore dei Kiss, nella sua dta in esclusiva per l’Italia, riproporrà i classici della band formata a New York nel 1973 con il chitarrista Paul Stanley. Con lui sul palco ci saranno i chitarristi Brent Woods (Sebastian Bach, Vince Neil) e Jason Walker e il batterista Brian Tichy (Lynch Mob, The Dead Daisies, Whitesnake, Billy Idol).

A far salire a livelli insostenibili l’adrenalina del pubblico contribuiranno i Wolfmother, stoner rock band australiana capitanata dal chitarrista e fondatore Andrew Stockdale. La band australiana riproporrà il repertorio di classici provenienti dai capolavori “Wolfmother” e “Cosmic Eggs” fino al recente “Rock Out”.

Chiudono la tre giorni di musica, il 17 agosto, gli Sleaford Mods (unica data al sud Italia) il duo britannico formato da Jason Williamson e Andrew Fearn. La band post-punk che ha influenzato i musicisti del genere dalla seconda metà degli anni 2000. La voce ruvida e feroce della working class, la società e la vita quotidiana raccontate con sguardo feroce, senza filtri e un’ironia tagliente.

Ad aprire la serata e per la prima volta in Italia Big Special, la band che ha registrato un tour invernale sold out nel Regno Unito, i cui singoli sono stati più volte in classifica BBC 6 Music. Big Special sono Joe Hicklin (voce) e Callum Moloney (batteria), il loro sound è caratterizzato da grida punk gutturali. spoken word e un’impennata di soul per le canzoni-lotta verso un mondo sbagliato.

Biglietti disponibili sui circuiti Xceed e Viva Ticket.

Dal 15 al 17 agosto
Rotonda del Lungomare, Taranto
15/08 Trentemoller (unica data italiana) + Vitalic (aftershow)
16/08 Gene Simmons Band (unica data italiana) + Wolfmother (unica data al Sud Italia)
17/08 Sleaford Mods (unica data al Sud Italia) + Big Special

La Notte delle Streghe a Taranto, Masciàre, fantasmi credenze e musica popolare

notte delle streghe

LA NOTTE DELLE STREGHE Masciàre, fantasmi credenze e musica popolare DOMENICA 23 GIUGNO Via Duomo 234, Taranto Vecchia Spettacolo ore 20.00 Replica ore 22.00

Una delle notti più suggestive e magiche dell’anno: la notte di San Giovanni o notte delle streghe. Durante la serata gli spettatori verranno condotti per mano tra i meandri della tradizione tarantina, attraverso una performance teatrale, in un mondo di fantasmi, streghe, rituali, figure mitiche, formule e pratiche tipiche di quell’atmosfera dal fascino misterioso, propria della magia popolare.

Musiche tradizionali accompagneranno i racconti dei nostri avi in una dimensione narrativa di grande impatto, muovendosi tra sacro e profano con melodie ora dolci, ora frenetiche. Contributo liberale + calice di vino € 10.00 Prenotazione obbligatoria Per maggiori info: 3479146213 – 3497108276 POSTI DISPONIBILI FINO A ESAURIMENTO

L’evento è organizzato da Tarantinìdion aps, Ass. Cult. Maria d’Enghien – Archita Festival E.T.S – Ass. Cult. Manifesto della Città Vecchia e del Mare in collaborazione con Taranto Grand Tour

Medimex: Taranto diventa città del Festival e della Musica

medimex

A conferma della sua sempre più crescente dimensione internazionale, Taranto diventerà nei prossimi cinque giorni scenario inimitabile per uno dei maggiori eventi musicali organizzati nell’intero Meridione.

Infatti, da mercoledì 19 giugno i luoghi più iconici della città ospiteranno gli eventi, i dibattiti ed i concerti del Medimex, l’International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese- Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura.

Questo atteso appuntamento è stato presentato nella sala ex chiesetta dell’Università, in via Duomo, nel cuore del centro storico, alla presenza di un folto pubblico.

L’Amministrazione comunale è stata rappresentata dall’assessore agli Eventi e agli Spettacoli, Angelica Lussoso, che nel portare i saluti del sindaco Rinaldo Melucci, impegnato in concomitanti incontri istituzionali, ha inteso rimarcare come per la “città dei due mari” il Medimex sia “la prova di un fermento culturale ed artistico che sta facendo assurgere Taranto a punto di riferimento indiscusso per l’organizzazione di rilevanti eventi mediatici, che producono un impatto notevole a livello economico e turistico.

Questo movimento è il frutto del gran lavoro svolto dalla nostra Amministrazione che attraverso il suo piano di rigenerazione urbana, culturale e sociale “Ecosistema Taranto” sta davvero imprimendo quella svolta e quel cambiamento che permettono di valorizzare i luoghi più belli ed importanti della nostra città. E la dimostrazione si ha proprio con il Medimex che si svolgerà nel Teatro Fusco, sulla Rotonda del Lungomare, nel Museo, nel Conservatorio, nell’Università e nei locali dello Spazioporto. Tutte location che ci portano a considerare, con la passione e con il cuore, Taranto come la città dei Festival e della Musica.”

Convegno sulla Mitilicoltura a Taranto

mitilicoltura taranto cozze

È stato presentato nella sede della direzione generale della ASL Taranto, il convegno “La mitilicoltura a Taranto: problematiche e prospettive” che si terrà mercoledì 12 giugno nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto.

Il direttore generale, Vito Gregorio Colacicco, e il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Michele Conversano, hanno illustrato ai giornalisti la giornata organizzata dall’azienda sanitaria e rivolta ai professionisti che, a vario titolo, si occupano di mitilicoltura.

“La mitilicoltura a Taranto ha una tradizione lunghissima – ha affermato il DG Colacicco – e la cozza tarantina, con le sue peculiarità e il suo sapore unico, è apprezzata ovunque. Si tratta di un settore fondamentale, che deve essere sostenuto per migliorarne qualità, sicurezza ed efficienza. Questo appuntamento vuole essere una occasione di confronto produttivo per discutere delle prospettive, che saranno rosee se riusciremo a fare sistema per garantire sicurezza e qualità a questo prodotto straordinario”.

La mitilicoltura a Taranto, grazie alle condizioni ambientali favorevoli, ha una lunga tradizione che risale all’epoca greca e romana e si è sviluppata notevolmente nel XX secolo, diventando uno dei principali settori economici della città. Ha dovuto però affrontare anche diverse problematiche, legate a criticità ambientali e economiche, e la sfida odierna è individuare le prospettive di sviluppo, attraverso pratiche sostenibili e innovazione tecnologiche.

Le cozze tarantine, apprezzate in tutto il mondo per le loro caratteristiche organolettiche e di sapore, sono anche quelle maggiormente controllate: il piano straordinario di controllo approvato e attuato a Taranto non ha eguali per sicurezza e sanità in nessuna altra parte del mondo. “Sono abbastanza frequenti le notizie sui sequestri delle cozze ma quella è solo la minima parte del nostro lavoro – ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Prevenzione Michele Conversano – Con questo convegno vogliamo restituire visibilità al grande lavoro dell’intera filiera. Il nostro dovere è garantire la sanità pubblica e lo facciamo grazie ai controlli e alla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di mettere a sistema tutte le attività per garantire la sicurezza di un prodotto dalle qualità straordinarie”.

Appuntamento quindi mercoledì 12 giugno per il convegno: dopo i saluti delle autorità, il professor Angelo Tursi terrà una lectio magistralis. Le due sessioni del convegno vedranno esperti ASL e esterni che si confronteranno su situazione attuale, su controlli, su prospettive future esaminando la filiera completa, dalla commercializzazione del seme, alla crescita del prodotto, alla sua commercializzazione e al suo smaltimento e riutilizzo dei rifiuti (esiste un progetto del Politecnico di Bari per l’impiego dei gusci nell’edilizia). Una intera giornata dedicata alla cozza tarantina, durante la quale non mancherà la possibilità di gustare questa prelibatezza.

Rossana Casale in concerto a Manduria

Rossana Casale

La raffinata voce di una signora del jazz e del pop d’autore, i suoni di un trio di musicisti di grande levatura. Venerdì 14 giugno saranno Rossana Casale e il Maurizio Di Fulvio Trio i protagonisti del quinto appuntamento stagionale di Acustica | emozioni in purezza, l’apprezzata rassegna che si tiene a Manduria per l’ottava edizione, con la direzione artistica di Salvatore Moscogiuri per Artilibrio e la partnership organizzativa di Produttori di Manduria.

Negli spazi aziendali della cantina manduriana, gli artisti offriranno al pubblico un concerto sofisticato e coinvolgente, incentrato su rivisitazioni jazz di canzoni italiane e capolavori della musica brasiliana d’autore. Per una proposta musicale capace di spaziare dal Nino Rota felliniano (cantato, oltre che suonato) alle composizioni strumentali dello stesso Maurizio Di Fulvio, eccellente chitarrista, passando per brani scritti proprio da Rossana Casale o, per lei, da Grazia Di Michele e Maurizio Fabrizio, fino ai grandi nomi della bossa nova jazz: Antonio Carlos Jobim, Vinicius De Moraes (proposto in lingua italiana), Chico Buarque De Hollanda e Milton Nascimento.

A dare personalità e originalità al repertorio sono soprattutto le interpretazioni di una sublime Rossana Casale, riconosciuta dalla critica come la «first lady del jazz in Italia». Definizione conquistata nella fase di maturità di un lunghissimo percorso, che l’ha vista fondere al pop autoriale le contaminazioni etniche e la scelta di campo del jazz. Fino alla magnifica complessità artistica di oggi, trasformata in quello che è certamente il miglior regalo che possa fare a se stessa e al pubblico, sulla soglia dei cinquant’anni di carriera.

Una storia fatta di grandi incontri fin dagli inizi, segnati dalla partecipazione alle incisioni di importantissimi artisti, tra i quali Mina, Roberto Vecchioni, Riccardo Cocciante, Ornella Vanoni, Edoardo Bennato, Vasco Rossi, Zucchero, Mia Martini, Loredana Berté, Alberto Fortis. Prodromi della successiva ricca produzione da solista, che conta 21 album, 5 Festival di Sanremo, 4 edizioni di X Factor come vocal coach, musical di successo, cattedre di Canto Jazz e Pop nei conservatori di Frosinone, Pescara e Parma, prestigiose partecipazioni a Umbria Jazz e un fecondo sodalizio artistico con Grazia di Michele e Mariella Nava. A tutto questo si aggiunge anche il privilegio di aver cantato per San Giovanni Paolo II nel 1995, davanti a un pubblico di 400mila giovani.

Con Rossana Casale, torna ad Acustica Maurizio Di Fulvio, chitarrista di formazione accademica, uno dei virtuosi italiani più attivi nel panorama nazionale (e non solo), tra classica e jazz, noto anche come compositore. È un ritorno anche quello di Ivano Sabatini, contrabbassista esperto e dalla solida preparazione, capace di creare atmosfere di assoluta bellezza melodica. Completa il trio di musicisti il batterista e percussionista Davide Marcone, in grado di sottolineare ogni momento dell’esecuzione con effetti strumentali e imprevedibili trovate ritmiche, di notevole effetto estetico.

Il concerto del 14 giugno avrà inizio avrà inizio alle ore 21:00, con ingresso libero. Sarà inoltre disponibile un’area di ristoro food & wine.

Gianni Florido a Grottaglie

Sabato 8 giugno 2024 alle ore 18.30 l’Associazione Culturale Utòpia, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Grottaglie, presenta il libro “Rione Collepasso” di Gianni Florido, per i tipi della Antonio Mandese Editore. La presentazione avverrà presso la Sala Consiliare del Comune di Grottaglie.

Taranto, presentazione libro “Resto Umano” di Anna Paola Lacatena

Con un’operazione difficile Anna Paola Lacatena traduce, con l’onestà intellettuale che la distingue, la biografia di un io narrante, Miki Formisano, che si racconta nelle sue parole.

VENERDÌ 7 Giugno h.20:00, a La Factory in via Niceforo Foca 30 a Taranto Porta Napoli. Un incontro, moderato da Alessandra Mastrorosa, che in breve racconta un viaggio, attraversa la storia di una vita frastagliata: transessualità, tossicodipendenza, violazione e violenza si affastellano allacciandosi al tessuto sociale.

L’occasione perfetta per confrontarsi, sotto i riflettori dell’HYPERCUBE Gallery e insieme al collettivo HUMAN PRIDE Taranto nato in questo 2024 dall’unione di più attivisti e attiviste risiedenti nel territorio jonico, su istanze dal fortissimo impatto emotivo e sociale.

Un impegno intersezionale quello della neonata realtà tarantina che riconosce nei concetti di omo/ bi/ transfobia, di patriarcato, razzismo, sessismo, abilismo e sfruttamento la radice comune a tutte le forme di oppressione.

Tematiche che colpiscono grossissime fette di popolazione e che il prossimo 6 Luglio 2024 ci porteranno tutte e tutti in giro per le strade di Taranto in un evento corale, un momento collettivo al quale sarà fondamentale esserci!

Anna Paola Lacatena

Anna Paola Lacatena già direttrice del Servizio socio-sanitario, dal 2001 è dirigente Sociologa I livello presso il Dipartimento Dipendenze patologiche della Asl di Taranto. Ha insegnato Antropologia e Sociologia presso l’Università di Bari (Polo Universitario di Taranto). Tra i suoi lavori: Con i tuoi occhi. Donne, tossicodipendenza e violenza sessuale (F. Angeli, 2012), La polvere sotto al tappeto. Il discorso pubblico sulle droghe tra evidenze scientifiche e ipocrisie (Carocci, 2021), il suo ultimo lavoro.

Soggetto e coautore

Miki Formisano ad oggi e ormai da anni, è impegnato con i giovani della sua città in progetti di educazione sessuale e di informazione e prevenzione delle sostanze psicotrope e dei comportamenti a rischio. E’ presidente CEST centro salute trans e gender variant. Fondatore associazione T Genus Magna Grecia. Vice Presidente NPS Italia e Presidente NPS Puglia.Vice Presidente Cuori Solidali.

Mediatrice dell’incontro

Alessandra Mastrorosa da qualche anno si dedica ai Disability Studies, nel 2022 ha contribuito al primo volume collettivo e corale redatto da persone TUPS (Tipi Umani Particolarmente Strani) Almanacco TUPS 2022, un acronimo che raccoglie tutte le non conformità relazionali, cognitive, sensoriali, esistentive e d’ogni altro genere.

A Taranto un incontro per conoscere meglio l’Unione Europea

Unione Europea

In questo particolare momento storico, caratterizzato da grandi sfide e incertezze e con l’approssimarsi della consultazione elettorale, è fondamentale riflettere su cosa significhi realmente “essere cittadini europei”, riscoprendo l’Unione Europea come una realtà unica di culture, lingue e tradizioni, che contribuisca alla creazione di un continente prospero e pacifico.

L’incontro-dibattito dal titolo “Cultura ed identità europea: l’integrazione che vogliamo”, organizzato dall’Azione Cattolica diocesana insieme all’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, il lavoro, la giustizia, la pace e la custodia del creato sarà una opportunità per approfondire e sviluppare il tema dell’identità europea e per far conoscere le opportunità che l’Unione Europea offre ai suoi cittadini.

L’evento, in programma giovedì 6 giugno alle ore 18:30 presso il Teatro Tarentum in via Regina Elena 122 a Taranto, avrà come relatore principale Marco Cilento, responsabile delle politiche istituzionali della Confederazione Europea dei Sindacati (CES) nonché componente del Board del Movimento Europeo Internazionale. Previsti anche gli interventi di Cosimo Spezio e Daniele Panarelli, membri della presidenza diocesana di Azione Cattolica, e di Pietro Panzetta e Antonio Santoro, membri del direttivo della scuola di formazione diocesana all’impegno sociale e politico che contribuiranno ad esaminare il tema della serata da diverse prospettive, offrendo spunti di riflessione e di confronto.

L’incontro si prefigge l’obiettivo di informare i cittadini sulle opportunità offerte dall’Unione Europea, promuovendo il dialogo e il confronto per rafforzare il senso di appartenenza a un’unica grande comunità soprattutto nell’attuale momento storico dove la sensazione di sfiducia nelle istituzioni è tangibile. Un senso di diffidenza generalizzato nelle istituzioni in generale ed ancor di più in quelle europee sia per scarsa conoscenza sia per cattiva informazione.

Un’occasione per conoscere l’Europa

L’incontro è aperto a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza dell’Unione Europea e delle sue politiche. È un’occasione importante per riflettere sul futuro dell’Europa e sul ruolo che i cittadini possono svolgere per renderla un’unione ancora più forte e coesa.

L’Unione Europea è un’esperienza unica al mondo, che ha portato pace e prosperità a milioni di cittadini. È importante conoscere le opportunità che l’Europa offre e partecipare attivamente alla costruzione del suo futuro. L’incontro “Cultura ed identità europea: l’integrazione che vogliamo” è un’occasione per fare proprio questo.