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Natale nella Taranto sotterranea e notte bianca dell’archeologia

Una serie di attività, per tutto il periodo festivo, in quella parte di città meno conosciuta. Debutta- in versione natalizia- il progetto di archeologia urbana Taranto Sotterranea: visite guidate, mostre fotografiche, installazioni, teatro, racconti, giochi per bambini e molto altro. Un calendario ricchissimo, che partirà il 22 dicembre per concludersi il 6 gennaio.

Tutto questo, con un momento clou, quello della Notte Bianca dell’Archeologia, in programma il 29 dicembre. L’iniziativa è inserita nel cartellone di eventi del Comune di Taranto ed è possibile grazie all’impegno delle cooperative Ethra, Nove Lune e Polisviluppo costituitesi in ATI (Assiociazione Temporanea d’Imprese) e che, da anni, operano sul territorio per valorizzarne l’immenso patrimonio culturale.

Siamo molto emozionati- commentano i promotori- perché questa è una vera e propria sfida. Non è facile scommettere su queste iniziative, ma noi vogliamo crederci. Taranto è storia, è bellezza, è una città che può continuamente sorprendere”. Del circuito fanno parte aree archeologiche di grandissimo interesse e valore: da quella di via Marche alle Tombe a camera di via Pio XII, via Pasubio, via Umbria e via Sardegna, senza dimenticare la Cripta del Redentore e la Tomba degli Atleti. Inoltre, le iniziative coinvolgeranno anche la Domus di via Nitti, la Villa Peripato e la città vecchia, con gli ipogei di via Cava. Insomma, la Taranto che non ti aspetti, spesso difficilmente fruibile, ma ora interessata da un nuovo corso e da una nuova attenzione, grazie anche all’impegno del Comune, in sinergia con professionisti del settore, convinti di voler fare qualcosa di importante per la città. Il programma completo delle visite guidate e delle aperture dei siti archeologici nel periodo delle festività è repertibile sulla pagina Facebook Taranto Sotterranea (singolo ingresso 1.50 euro, visita guidata 4 euro).

Per quanto riguarda la Notte Bianca dell’Archeologia, si tratta di un’esclusiva per la Puglia e prevede reading teatrali, visite guidate teatralizzate, ricostruzioni storiche, attività ludico-laboratoriali, mostre fotografiche, degustazioni e installazioni artistiche. Biglietto 10 euro, gratis per i bambini fino a 8 anni, ridotto 4 euro dagli 8 ai 14 anni. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione Terra e grazie alla disponibilità della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Intanto, i primi appuntamenti da segnare sono- in ordine di tempo- venerdì 22 dicembre con l’inaugurazione dell’allestimento fotografico nell’area archeologia di via Pasubio (visibili immagini degli scavi e delle attività che portarono alla scoperta, alla messa in luce e al restauro della grande tomba a camera), nella tomba a camera dipinta di via Pio XII (allestimento e installazione “site specific” dell’artista Ezia Mitolo), nella tombe di via Pio XII, Pasubio, Umbria e Sardegna mostra fotografica su territorio e beni culturali del fotografo Emilio Cattolico). Il 23, inoltre, sarà possibile l’apertura straordinaria dei siti di via Marche e Pio XII (dalle 17 alle 20) e la vista guidata (alle 10.30 e alle 12.45) nell’area archeologica di Via Marche, nelle tombe a camera gemine di via Sardegna e della Cripta del Redentore.

Storie di Taranto: visita guidata e laboratorio di archeologia

Ogni giornata una storia diversa da raccontare, attraverso l’arte, l’archeologia e le tradizioni. Questo è il programma culturale “Storie di Taranto” targato Polisviluppo Servizi Archeologici.

Siamo giunti al quarto appuntamento di questo ricchissimo programma, che sta riscuotendo un notevole successo, con visitatori provenienti da tutta la provincia di Taranto e dalle regioni limitrofe. Un vero successo, considerando il momento storico del tutto particolare in cui si trova ad operare l’intero comparto della cultura e del turismo. Sabato 19 Settembre, a partire dalle ore 9:30, la coop. Polisviluppo, con i suoi archeologi e guide turistiche, vi condurrà nella Taranto greco – romana, un viaggio tra i tesori nascosti custoditi nei Giardini dell’Ospedale Militare, per poi giungere nella monumentale Tomba degli Atleti. Un suggestivo e stupefacente itinerario a ritroso nel tempo, alla scoperta di un inestimabile patrimonio storico-archeologico e naturalistico, custodito proprio nel cuore del Borgo di Taranto. Visiteremo insieme il Sacello Romano di età repubblicana, dedicato a divinità legate alla sfera funeraria, salvato dalla Marina Militare ed oggi reso fruibile, insieme a monumentali sarcofagi di età imperiale rinvenuti tra i relitti inabissatisi nei nostri mari all’epoca dei Cesari ed i resti della lussureggiante Villa Capecelatro, il celeberrimo Arcivescovo di Taranto che nel XVIII secolo volle una dimora che fosse luogo di piacere e museo dei tesori da lui collezionati della Taranto antica.

Le attività

La “Storia di Taranto” del giorno, che accompagnerà l’itinerario, sarà, infatti, “Se qui Adamo avesse peccato… i Vizi del Capecelatro”, messa su carta pergamena e donata come ricordo della giornata ai partecipanti. Al termine del tour nei Giardini dell’Ospedale Militare sarà la volta del momento partecipativo finale, presso la vicina Tomba degli Atleti, dove, oltre alla visita guidata, i visitatori potranno partecipare ad un laboratorio di archeologia, realizzando in argilla una moneta romana utilizzata anticamente come porta fortuna, da portar via come ulteriore souvenir di giornata e come segno di buon auspicio.

Informazioni e prenotazioni

L’evento “Storie di Taranto” è organizzato in collaborazione con il Comune di Taranto ed è necessario prenotarsi, contattando il numero 340.7641759. Si consiglia vivamente di comunicare la propria partecipazione quanto prima, entro e non oltre le ore 19:00 di venerdì, essendo un evento a numero chiuso ed in considerazione della grandissima richiesta. In ottemperanza alla normativa anti-Covid, infatti, i gruppi saranno di massimo 20 persone e si rende obbligatoria la mascherina. Un sentito ringraziamento va al Comune di Taranto ed alla Marina Militare di Taranto, per l’ospitalità.

Festival MediTa a Taranto: tre grandi eventi con Achille Lauro, Amii Stewart, Sergio Bernal

MediTa, Festival della Cultura mediterranea in programma nei giorni 24, 25, 26 settembre a Taranto. Tre grandi eventi promossi dal Comune di Taranto per chiudere in bellezza l’estate tarantina:

giovedì 24 Amii Stewart, venerdì 25 il ballerino Sergio Bernal, sabato 26 settembre Achille Lauro. Tre artisti di statura internazionale per una rassegna straordinaria ospitata in una delle location più suggestive della città: la Rotonda del Lungomare Vittorio Emanuele III di Taranto. Un panorama di rara bellezza che l’Amministrazione comunale con il sindaco Rinaldo Melucci e il vicesindaco Fabiano Marti, con delega alla Cultura, hanno voluto impegnare all’interno di una programmazione estiva senza precedenti dopo il successo registrato con il primo evento nazionale post-lockdown. Quel “Dove eravamo rimasti” (Al Bano, Renzo Rubino, Gianluca Terranova, l’Orchestra della Magna Grecia) promosso dalla reti nazionali Rai, Mediaset e La7, e programmato in diretta dalle più importanti emittenti regionali.

Gli appuntamenti

Promosso dal Comune di Taranto in collaborazione con l’Orchestra della Magna Grecia, Taranto Capitale di mare, il MediTa si avvale della collaborazione di partner istituzionali come Regione Puglia e MiBAC. Tre gli appuntamenti con il MediTa, Festival della Cultura mediterranea, progetto a cura del Comune di Taranto e dell’Orchestra della Magna Grecia, con la direzione artistica del maestro Piero Romano: Amii Stewart in “Dear Ennio!”, giovedì 24 settembre alle 21.00 (ingresso 25, 20 euro); Sergio Bernal balla il Bolero di Ravel, venerdì 25 settembre alle 21.00 (ingresso 20, 15 euro); Achille Lauro & Orchestra della Magna Grecia, versione sinfonica dei successi del cantautore in anteprima assoluta, sabato 26 settembre alle 21.00 (ingresso 35, 30 euro).

Primo appuntamento, giovedì 24 settembre alle 21.00 con Amii Stewart in “Dear Ennio!”, Rotonda del Lungomare Vittorio Emanuele III. Le indimenticabili colonne sonore della nostra vita, un omaggio al maestro Ennio Morricone con la voce inconfondibile della grande Amii Stewart con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Roberto Molinelli e il L.A. Chorus diretto dal maestro Graziano Leserri.

Secondo appuntamento, venerdì 25 settembre alle 21.00 con “Sergio Bernal balla il Bolero di Ravel”. Bernal, fin da giovanissimo, danza con diverse compagnie e con grandi artisti internazionali, come Aída Gomez, Antonio Najarro, Carlos Saura, oltre che con il Nuevo Ballet Español. Ospite la violinista Hawijch Elders, dirige l’Orchestra della Magna Grecia il maestro Roberto Gianòla.

Terzo e ultimo appuntamento con il MediTa, sabato 26 settembre alle 21.00. Protagonista Achille Lauro, identità inconfondibile, uno dei personaggi più interessanti del panorama italiano. Da protagonista del mondo street-urban è diventato in poco tempo un’icona della musica, dello spettacolo e della moda. Ama stupire con i suoi alter-ego iconici e a Taranto per il MediTa presenta in anteprima nazionale il suo progetto musicale in versione sinfonica con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano. Ospite del concerto, la cantante Nahaze (“Carillon”, feat. Achille Lauro).

L’Orchestra della Magna Grecia

Infine, l’Orchestra che accompagnerà i tre artisti ospiti del MediTa, il Festival della Cultura mediterranea. Nata nel 1993, lOrchestra della Magna Grecia è uno dei principali punti di riferimento dei musicisti del Mezzogiorno. E’ una realtà importantissima per il Sud d’Italia, per l’altissimo numero di produzioni svolto negli anni ed offerta ad un territorio sempre interessato a proposte dall’alto contenuto culturale. L’ICO Magna Grecia, oggi svolge un ruolo di rappresentanza della cultura e della promozione turistica nel territorio mediante la circuitazione di grandi progetti musicali. Ha collaborato con i più grandi direttori e solisti contemporanei nei diversi generi musicali. Collaborazioni con i direttori Nanut, Gutter, Agiman, Batiz, Stiefel, Kalmar, Zuccarini, Houtmann, Mariozzi, Nowak, Samale, Balan, Kantorov, Ventura, Bacalov, Piovano, Gelmetti. Collaborazioni con i solisti Martinucci, Bruson, Vernikov, Maggio Ormezowsky, Maisky, Lupo, Ciccolini, Solenghi, Stewart, Warwick, Lattanzi, Canino, Bloch, Dalla, Ruggiero, Riondino, Ughi, Gavrilov, Devia, Chan, Milva, Al Bano, Gualazzi, Capossela, Paoli, Battaglia, Marcoré, Porter, Ashkenazy, Zimmermann, Bellucci, Noa, Dee Dee Bridgewater, Arbore, Autieri, Valentini Terrani, Kabaivanska.

Informazioni e biglietti

Abbonamenti e biglietti. L’assegnazione dei posti a sedere tiene conto delle norme sul distanziamento imposto dalle norme anti-Covid. A tale proposito, prima degli eventi personale incaricato dall’organizzazione ritirerà moduli di autocertificazione Covid-19, scaricabili dal sito dell’Orchestra Magna Grecia (www.orchestramagnagrecia.it). Info: Orchestra della Magna Grecia, via Giovinazzi 28 (392.9199935); via Tirrenia 4 (099.7304422) I biglietti per assistere agli eventi in programma al MediTa potranno essere acquistati anche online sulla piattaforma eventbrite.

World Cleanup Day: raccolta rifiuti volontaria a Taranto

Il 19 settembre 2020 ci sarà il World Cleanup Day, la più grande azione civica positiva che il mondo abbia mai visto. L’obiettivo è ripulire il mondo dai rifiuti e mantenerlo pulito attraverso il piano di riduzione dei rifiuti globale (Keep It Clean Plan).

Immagina una potente “onda verde” che inizierà in Giappone e terminerà alle Hawaii, con centinaia di milioni di persone che intraprendono azioni positive insieme lo stesso giorno. Il nostro obiettivo è unire la comunità globale, sensibilizzare e attuare un vero cambiamento per raggiungere il nostro obiettivo finale: un pianeta pulito e sano. Nel 2019 più di 20 milioni di persone di 179 paesi hanno partecipato all’azione. Nel 2018 quasi 18 milioni di persone di 157 paesi si sono schierati contro il problema della spazzatura globale raccogliendo 88.500 tonnellate di rifiuti, pari quasi a 9 Torri Eiffel.

L’appuntamento

Anche quest’anno aderiamo al World Cleanup Day con una raccolta rifiuti volontaria sulla Circummarpiccolo a partire dalle ore 16.30. Lo scorso anno, nello stesso punto. riuscimmo a coinvolgere circa 150 volontari ed a rimuovere dall’ambiente oltre 2 tonnellate di rifiuti. L’iniziativa sarà anticipata da una breve spiegazione delle attività che Plasticaqquà Taranto porta avanti dal 2013, da cenni sul World Cleanup Day e sull’iniziativa Circumarpiccolo luogo del cuore FAI 2020. Al termine della raccolta rifiuti, il Coordinatore del Corso di Laurea di Scienze Ambientali di Taranto Prof. Massimo Moretti, illustrerà ai presenti l’ecosistema del mar Piccolo con le sue unicità. Il punto di incontro è all’intersezione tra la SP 78 e la SP 130 di cui forniremo ulteriori dettagli all’interno di questo evento. L’invito è esteso a tutti i gruppi, le associazioni ed i singoli cittadini che vorranno aderire. Abbiamo a disposizione sacchi e guanti. Vi consigliamo di raggiungerci muniti di borraccia e di scarpe che proteggano piedi e caviglie. Vi ricordiamo l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto qualora non fosse possibile mantenere la distanza minima di un metro dagli altri partecipanti. Ogni partecipante aderirà volontariamente sotto la propria ed esclusiva responsabilità

Gruppi ed associazioni aderenti

Associazione di Volontariato per l’Ambiente “LIKE Monteiasi Onlus”
Associazione Fucarazza
Casa don Bosco Aps
Centro Mediterraneo
Circumarpiccolo luogo del cuore FAI 2020
Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti
Fridays For Future – Taranto
Giorgioforever
Giustizia per Taranto
Isolapulita
La Casa delle Donne – Taranto
Legambiente Taranto
LiberiAmo Taranto – Associazione di Promozione Sociale
Oratorio San Giuseppe – Taranto
Parrocchia San Pasquale Baylon – Taranto
Parrocchia Santa Famiglia – Taranto
Pitagora32
Pro Loco Capo San Vito Taranto
Proloco di Lama e le sue contrade. Proloco Lama y sus distritos
Retake Taranto
S. Andrea degli Armeni Domus Armenorum Taranto
Scienze Ambientali Taranto
Scout Agesci Taranto 17
SiAmo Taranto
Sul Confine
Vogatori Città di Taranto
WHY FAI Crispiano
Wwf Taranto
WWF trulli e gravine

La straordinaria vita del generale Dumas al MuDi di Taranto

Il Conte Nero: gloria, rivoluzione, tradimento e il vero Conte di Montecristo. Per la rassegna “Rotte letterarie. Autori ed eroi nello Ionio”, nell’ambito del progetto di cooperazione Grecia-Italia “Polysemi”, sabato 12 e domenica 13 settembre, alle ore 20 al MuDi – Museo Diocesano di Arte Sacra di Taranto, in vico I Seminario (Città vecchia), il Crest presenta lo spettacolo teatrale “La straordinaria vita del generale Dumas”,

testo e regia Giovanni Guarino, liberamente tratto da “Il diario segreto del Conte di Montecristo” di Tom Reiss (“The Black Count”, premio Pulitzer 2013), con Massimo Cimaglia, Delia De Marco, Giovanni Guarino, Vito Maglie, Giuseppe Marzio, Pietro Zaccaria, figuranti I Cavalieri Delle Terre Tarantine, musiche originali eseguite dal vivo degli allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giovanni Paisiello” di Taranto (docente Maestro Michele Pezzuto), costumi Maria Martinese, scenografia Peppe Frisino, aiuto regia Sandra Novellino, in collaborazione con Associazione Amici del Castello Aragonese e Alliance Française sezione di Taranto. Posti limitati. Ingresso libero con obbligo di prenotazione ai numeri 366.3473430 – 099.4725780 (int. 1).

La trama

La lunga storia del castello tarantino ci ha consentito di conoscere e raccontare la tragica vita di un importante generale dell’esercito di Napoleone ed il suo legame con uno dei più conosciuti romanzi della letteratura mondiale, di cui ne è stato in qualche modo ispiratore, ovvero de “Il Conte di Montecristo”, il cui personaggio non è del tutto un’invenzione. Un uomo in carne e ossa ha ispirato allo scrittore francese Alexandre Dumas la figura di Edmond Dantès, e anche quella dei moschettieri. Il suo nome era Alex Dumas, ed era suo padre, morto quando lui aveva solo quattro anni. Nato nella colonia francese di Saint Domingue nel 1762, da uno spregiudicato aristocratico e da una schiava nera, la vita del mulatto Alex non inizia sotto i migliori auspici: suo padre vende lui, sua madre e i suoi fratelli per pagarsi il viaggio di ritorno in Normandia. Sei mesi dopo, la sua fortuna cambia: il padre lo riscatta dalla schiavitù e lo porta con sé in Francia e, dopo essersi arruolato nell’esercito, diviene uno dei soldati più affascinanti e valorosi. All’epoca in cui Napoleone invade l’Egitto, Alex è ormai diventato generale. Napoleone comincia a sentirsi minacciato da questo prestante e ormai celebre nobile mulatto, le cui gesta avevano assicurato le Alpi alla Francia, e orchestra la sua rovina. Dumas, ormai in contrasto con Napoleone, fugge dall’Egitto e, costretto da un naufragio, sbarca a Taranto, dove viene catturato e rinchiuso in prigione dai Borboni tornati al potere dopo la breve parentesi libertaria e repubblicana.

Nella prigione di Taranto, collocata proprio nel castello Aragonese, il generale Dumas resterà due anni scampando più volte alla morte architettata dai nemici sanfedisti, affrontando le sue prove più dure, quelle che ispireranno una delle maggiori opere di narrativa classiche del mondo. Tornerà in Francia dalla sua famiglia, dove i passati successi militari non gli varranno alcun riconoscimento, e per malattia morirà alla giovane età di 44 anni. Quanto viene narrato dallo spettacolo è allo stesso tempo un’avvincente storia d’avventura, un’evocazione dei primi moti libertari a Taranto e una finestra sulla prima società multirazziale del mondo moderno. Ma è anche una storia straziante dei duraturi legami d’amore tra un padre e un figlio.

Lo spettacolo

La narrazione lascia spazio all’interpretazione degli attori ed è accompagnata dal vivo – con la direzione del Maestro Michele Pezzuto – da un’orchestra di dieci elementi composta da allievi e maestri dell’Istituto Musicale “Paisiello”, che hanno composto i dieci brani originali. Lo spettacolo si avvale dell’interpretazione di Massimo Cimaglia, attore tarantino affermato e stimato nel panorama teatrale nazionale, con il quale il Crest ha il piacere e l’onore di collaborare per la prima volta.

Ideata dal Comune di Taranto con diverse associazioni culturali del territorio, la rassegna “Rotte letterarie. Autori ed eroi nello Ionio” è realizzata nell’ambito del progetto Polysemi (Park of Literary travels in Greece and Magna Greacia), finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Interreg Grecia-Italia, che annovera tra i partner anche il Dipartimento di lettere dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, il Dipartimento di Informatica della Ionian University di Corfù, il Ministero greco della Cultura e dello Sport e la Regione delle Isole Ionie.

“Piccolo Eco-Cinema”: proiezione di film per bambini a Taranto

Martedì 8 settembre, nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, è stato presentato alla stampa il progetto “Piccolo Eco-Cinema”, realizzato dall’associazione culturale “Snaporaz Film Production” con il sostegno dell’amministrazione Melucci.

L’assessore allo Sviluppo Economico, Marketing Territoriale e Turismo Fabrizio Mazulli, insieme con Ilaria Ricci e Chiara Filippi di Snaporaz, hanno illustrato i dettagli di questa iniziativa che prevede da sabato 12 settembre e per quattro settimane, la proiezione di altrettanti film nell’area dei Giardini Viriglio, dedicati solo ai bambini. I piccoli spettatori potranno accomodarsi su sedute a forma di barchetta, realizzate dai volontari del gruppo Plasticaqquà Taranto con plastica raccolta su coste e spiagge. L’iniziativa si avvale anche della collaborazione con “Made in Taranto”.

Il programma delle proiezioni

Il programma delle proiezioni:
● 12 settembre 2020: dalle ore 19.00 “Oceania”
● 19 settembre 2020: dalle ore 19.00 “Pets”
● 26 settembre 2020: dalle ore 19.00 “WALL•E”
● 3 ottobre 2020: dalle ore 19.00 “Trolls World Tour”

Tradizioni, dolciumi e le bellissime luminarie di Puglia a Francavilla Fontana

Il polmone verde più importante di Francavilla Fontana, la Villa Comunale Pietro Palumbo, a partire da venerdì 25 settembre accoglierà le luci, i colori e i sapori delle feste popolari della Puglia.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale e dal DUC Città degli Imperiali, è intitolata “Alla scoperta della magia delle luminarie e dei dolci della tradizione pugliese” ed intende offrire una vetrina per le imprese di due settori che sono stati fortemente danneggiati dall’emergenza sanitaria.

L’evento si svolgerà da venerdì 25 a lunedì 28 settembre.

In questo 2020, segnato dall’impossibilità di festeggiare come di consueto la patrona della Città, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto di voler riprodurre in piccolo e nel rispetto delle norme per il contenimento del contagio l’atmosfera e la bellezza del clima di festa.

Se siete in vacanza in Puglia e volete raggiungere la città di Francavilla Fontana per non perdervi questo evento ma non hai un mezzo per muoverti puoi noleggiare un auto, ci sono diversi siti specializzati dove puoi scegliere l’auto senza spese nascoste e che comprendono anche le assicurazioni per danni e furto.

Avis, Hertz, Europcar, Budget, Sixt, Thrifty, National, Alamo, Enterprise, Dollar, Keddy By Europcar, InterRent, Payless, Green Motion, Firefly, Flizzr, Surprice, Goldcar, Rhodium e addCar ecc. Spesso è più conveniente prenotare online, piuttosto che per telefono. Puoi anche noleggiare un’auto solo per l’andata, anche all’estero. È possibile noleggiare il veicolo per un solo tragitto, ovvero il noleggio sola andata in USA, Islanda, Spagna, Irlanda, Regno Unito, Italia ecc.

Alle Cave di Fantiano di Grottaglie una messa per ricordare i 176 medici e i 40 infermieri vittime del Covid 19

Una messa per ricordare i 176 medici e i 40 infermieri rimasti vittime del Covid 19. In loro memoria ed in loro onore il Comune di Grottaglie e l’Associazione Medici per San Ciro si sono ritrovanti insieme nella volontà di organizzare una Santa Messa che sarà celebrata giovedì 3 settembre alle ore 18.30 alle Cave di Fantiano (Grottaglie).

A presiedere la cerimonia, Monsignore Dario Edoardo Vigano, Vice Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
“L’iniziativa che abbiamo condiviso con l’associazione Medici per San Ciro- spiega il Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò- intende riunire la nostra comunità e quanti vorranno partecipare in un momento di preghiera e di riflessione per rendere il doveroso omaggio alle vittime del COVID nell’ambito delle professioni sanitarie. Ora, più che mai, anche di fronte alla recente impennata di contagi, questa commemorazione si fa necessaria per richiamare a quel senso di responsabilità e a quell’impegno comune per la tutela della salute propria e altrui che devono guidare ogni nostra azione se non vogliamo fare passi indietro e disperdere troppo in fretta quel bagaglio di sofferenza che abbiamo vissuto nei mesi più difficili. Più di un indizio rivela una certa disinvoltura e un certo disimpegno nei comportamenti mentre crescono le semplificazioni della realtà, si esibisce il negazionismo e scalpita quella voglia di normalità che invece ha ancora bisogno di molte cautele. Non è ancora il momento di abbassare la guardia e l’attenzione deve rimanere alta. E da primo cittadino sento il dovere di ricordarlo finché il virus non ci darà tregua. Allo stesso tempo, intendo ricordare quella solidarietà che si è fatta strada tra le pieghe del lockdown e rinnovare la fiducia e la gratitudine nei confronti di coloro che si sono impegnati come volontari in prima linea. Con il loro supporto è stato possibile fronteggiare le criticità conseguenti all’epidemia, nella consapevolezza che forse da soli, come istituzioni, non ce l’avremmo mai potuta fare!”.

Il presidente dell’associazione Medici per San Ciro, Salvatore Lenti, interviene a riguardo: “Il primo nome sarà quello di Roberto Stella, medico responsabile dell’Area Formazione della FNOMCeO, e presidente dell’OMCeO di Varese. E’ rimasto vittima del Covid lo scorso 11 marzo. L’ultimo nome sarà quello di Javier Chunga, morto proprio pochi giorni fa dopo tre mesi di trascorsi intubato in terapia intensiva, nello stesso reparto dove lavorava. Nel mezzo un elenco drammatico, straziante e angosciante di nomi di medici ed infermieri che saranno ricordati nel corso della cerimonia commemorativa affinché ogni vita spezzata tra le fila dei camici bianchi non conosca l’oblio e riecheggi in ciascuno di noi con il suo dramma, il suo lamento morente in solitudine, il suo carico di storia, di identità stroncata e di affetti strappati. La loro memoria deve farsi storia e deve guidarci ad affrontare con prudenza e senso di responsabilità i colpi di coda di questa terribile pandemia. La nostra associazione che si ispira all’opera di un medico e martire cristiano ritrova in queste vittime lo stesso sacrificio fino al martirio di San Ciro. Né devono essere dimenticati gli uomini e le donne che a vario titolo con spirito di abnegazione e nel rispetto dei valori umani di solidarietà e di altruismo hanno agito in ogni momento della clinica, dell’assistenza e della cura dei pazienti contagiati, sfidando ed affrontando ogni giorno il terribile virus”.

Hanno accolto con favore l’iniziativa, patrocinandola e confermando la partecipazione, il presidente della FNOMCeO, dott. Filippo Anelli, che giungerà appositamente da Roma unitamente al segretario dott. Roberto Monaco, il presidente della OMCeO della provincia di Taranto dott. Cosimo Nume, il presidente dell’OPI Taranto, dott.ssa Benedetta Mattiacci anche in rappresentanza della FNOPI. “Nella celebrazione ricorderemo tutti i medici caduti nella lotta contro il virus – afferma il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. Sono 176, così come più di 120 sono i sacerdoti che, in Italia, hanno perso la vita nel corso dell’epidemia, rimanendo, come i medici, accanto ai malati e ai morenti, una comunanza di destini, questa, che nasce da una contiguità di valori e di obiettivi. Sono convinto che alla Professione medica vada riconosciuta una peculiarità: il fatto che il medico non è soltanto definito dalle sue competenze, dalle sue abilità, ma dai suoi valori. Il medico trasforma così la sua conoscenza – che è un patrimonio immenso, ma anche un grande potere – in qualcosa di diverso perché la orienta al bene. Lo aveva già intuito Ippocrate nel 400 avanti Cristo, quando aveva condizionato questo potere che deriva dalla conoscenza al bene. Il medico è dunque colui che non solo ha le competenze, ma che consacra tutta la propria vita al bene. Siamo orgogliosi di Roberto Stella, di tutti i 176 medici e odontoiatri che hanno perso la vita nel corso dell’epidemia, per tener fede ai valori del Codice Deontologico, alle promesse del Giuramento. Di tutti i medici che si sono adoperati senza sosta, per portare cure e conforto, per essere, ad ogni costo, prossimi al paziente. Ed è stata proprio questa vicinanza, questa familiarità, questa intimità e cordialità di rapporti con le persone, insieme a condizioni spesso poco sicure, a provocare la morte dei sanitari. Una strage silenziosa, che non va dimenticata e che invece deve essere di monito perché non abbia mai più a ripetersi. I medici sono i garanti del diritto alla Salute. Dobbiamo sempre ricordare che tale diritto è intrinsecamente legato a quello della sicurezza degli operatori”.

Lilla Music Fest, rassegna artistico-musicale a Francavilla Fontana

Proseguono le iniziative di Let’s Estate 2020, il Cartellone di eventi promosso dall’Amministrazione Comunale di Francavilla Fontana in collaborazione con le associazioni del territorio.

Domenica 30 agosto dalle 18.30 nell’Anfiteatro della Villa Comunale tornerà il Lilla Music Fest, la rassegna artistico-musicale organizzata da Il Circo della Farfalla, Zarac e altre realtà del territorio. Il secondo e ultimo appuntamento vedrà il ritorno del “Top 1”, storico contest di breakdance. Tre le categorie, Kids, B-Girl e Open, a cui poter aderire per partecipare alla competizione con gli altri breakers. Al resto penserà l’esperienza dei tre giudici, i beat dei DJ e la voce dell’Host! Prima della proclamazione dei vincitori ci sarà spazio per gli infuocati live set hip hop di Zash, Juggernaut Crew, Linea Pesante ed Enri MaMa! L’evento si svolgerà nel rispetto delle norme per il contenimento del contagio.

Turismo esperienziale a Taranto: i sentieri del sacro

Un invito al turismo lento e consapevole, lungo itinerari inconsueti e fino a oggi meno battuti, per riscoprire il patrimonio naturale e culturale del Mar Piccolo. Si chiama “Tra cielo e mare” il ciclo di appuntamenti dedicati al turismo esperienziale proposto da WWF Taranto e sviluppati con l’Ecomuseo Palude la Vela e Mar Piccolo e con altri partner del progetto ECOPAMAR.

Con questo progetto, l’Amministrazione di Taranto, attraverso l’Ecomuseo, intende promuovere la conoscenza e la fruizione turistica del Mar Piccolo, evidenziando l’indissolubile rapporto della città con il suo mare. Un programma di attività esperienziali pensato per permettere ai cittadini di Taranto ed ai turisti di ammirare un paesaggio dai mille volti, ricco di interessanti e numerose sfaccettature. L’intero programma dell’iniziativa è disponibile sul sito web ecomuseomarpiccolo.com, attraverso il quale è altresì possibile riservare il proprio posto per i tour a prenotazione obbligatoria. Sarà possibile partecipare anche a tutti gli altri itinerari del programma (ticket di 5 euro) secondo le modalità che troverete sul sito web dell’ecomuseo. I bambini fino a 10 anni non pagano. Aggiornamenti e informazioni sull’iniziativa disponibili anche alla pagina Facebook https://www.facebook.com/EcoPaMar.

I sentieri del sacro

Itinerario alla scoperta dell’antichissima tradizione Petrina di Taranto. Luoghi, sentieri, panorami sulle sponde del Mar Piccolo ammirati anche dal Principe degli Apostoli. Un tour alla scoperta della Basilica dei Santissimi Pietro ed Andrea (oggi Histò) datata al X secolo, dei resti dell’antica domus romana e dell’acquedotto di età classica. Camminando lungo i sentieri si scopriranno paesaggi, flora e fauna unici tra i resti della necropoli classica, medievale ed antiche cave e grotte. Gruppo: massimo 30 adulti. Luogo d’incontro: parcheggio esterno Histò (ore 18.00). Prenotazione: Obbligatoria. Difficoltà: Facile. Date: 1/9/16/22 settembre, ore 18:00.

Torna il Palio di Taranto, la tradizionale competizione cittadina tra gozzi in legno a remi

Dal 21 al 22 agosto il Canale Navigabile sarà l’inedito campo di gara della 35esima edizione del Palio di Taranto, tradizionale competizione cittadina tra gozzi in legno a remi.

L’appuntamento di quest’anno, rimandato rispetto alla data tradizionale dell’8 maggio a causa dell’emergenza sanitaria, è stato presentato durante una conferenza stampa tenuta nel Castello Aragonese, alla presenza del sindaco Rinaldo Melucci, del vicesindaco Fabiano Marti, degli assessori Fabrizio Manzulli e Annalisa Adamo, del capo di Stato Maggiore del Comando Marittimo Sud della Marina Militare Mario Berardocco e del patron della manifestazione Francesco Simonetti. Il Palio 2020 si terrà in forma sperimentale e nel pieno rispetto delle precauzioni previste per il contenimento del contagio, sfruttando un palcoscenico naturale come il Canale Navigabile. 

«Per raggiungere un traguardo così significativo come 35 candeline – le parole del sindaco Melucci -, vuol dire che il Palio ha assunto una veste fortemente identitaria. Per questo abbiamo deciso di elaborare un protocollo d’intesa con l’organizzazione affinché, al netto delle risorse impiegate, questo evento sia promosso all’esterno e protetto come stiamo facendo con tutto ciò che ci consente di raccontare una Taranto alternativa». La valenza economica del Palio, nato come detto da Simonetti proprio per promuovere turisticamente la città, è anche nelle potenzialità ancora inespresse che ha sottolineato l’assessore Manzulli, oggetto di uno specifico approfondimento. «Il Palio può diventare attrattore turistico – ha spiegato -, ma soprattutto esempio di economia circolare legata al mare: i vecchi gozzi che diventano mezzi per ammirare la città dal mare, il lavoro dei maestri d’ascia raccontato ai turisti, tutto torna utile al racconto della bellezza di Taranto e stiamo lavorando con gli organizzatori affinché ciò si realizzi».

Il primo atto del Palio 2020 è la consegna dei nuovi remi ai vogatori, poi venerdì 21 ci saranno le batterie di qualificazione dei 10 equipaggi e sabato 22 la finale con la premiazione nel Castello Aragonese. «Anche se è più giovane rispetto ad altre manifestazioni di questo tipo – ha concluso il sindaco Melucci – il nostro Palio ha un carattere definito, è ritagliato sul nostro DNA. Taranto è proprio come i nostri vogatori, che non si arrestano di fronte a nessuna corrente avversa, pur di raggiungere il traguardo».