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Natale nella Taranto sotterranea e notte bianca dell’archeologia

Una serie di attività, per tutto il periodo festivo, in quella parte di città meno conosciuta. Debutta- in versione natalizia- il progetto di archeologia urbana Taranto Sotterranea: visite guidate, mostre fotografiche, installazioni, teatro, racconti, giochi per bambini e molto altro. Un calendario ricchissimo, che partirà il 22 dicembre per concludersi il 6 gennaio.

Tutto questo, con un momento clou, quello della Notte Bianca dell’Archeologia, in programma il 29 dicembre. L’iniziativa è inserita nel cartellone di eventi del Comune di Taranto ed è possibile grazie all’impegno delle cooperative Ethra, Nove Lune e Polisviluppo costituitesi in ATI (Assiociazione Temporanea d’Imprese) e che, da anni, operano sul territorio per valorizzarne l’immenso patrimonio culturale.

Siamo molto emozionati- commentano i promotori- perché questa è una vera e propria sfida. Non è facile scommettere su queste iniziative, ma noi vogliamo crederci. Taranto è storia, è bellezza, è una città che può continuamente sorprendere”. Del circuito fanno parte aree archeologiche di grandissimo interesse e valore: da quella di via Marche alle Tombe a camera di via Pio XII, via Pasubio, via Umbria e via Sardegna, senza dimenticare la Cripta del Redentore e la Tomba degli Atleti. Inoltre, le iniziative coinvolgeranno anche la Domus di via Nitti, la Villa Peripato e la città vecchia, con gli ipogei di via Cava. Insomma, la Taranto che non ti aspetti, spesso difficilmente fruibile, ma ora interessata da un nuovo corso e da una nuova attenzione, grazie anche all’impegno del Comune, in sinergia con professionisti del settore, convinti di voler fare qualcosa di importante per la città. Il programma completo delle visite guidate e delle aperture dei siti archeologici nel periodo delle festività è repertibile sulla pagina Facebook Taranto Sotterranea (singolo ingresso 1.50 euro, visita guidata 4 euro).

Per quanto riguarda la Notte Bianca dell’Archeologia, si tratta di un’esclusiva per la Puglia e prevede reading teatrali, visite guidate teatralizzate, ricostruzioni storiche, attività ludico-laboratoriali, mostre fotografiche, degustazioni e installazioni artistiche. Biglietto 10 euro, gratis per i bambini fino a 8 anni, ridotto 4 euro dagli 8 ai 14 anni. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione Terra e grazie alla disponibilità della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Intanto, i primi appuntamenti da segnare sono- in ordine di tempo- venerdì 22 dicembre con l’inaugurazione dell’allestimento fotografico nell’area archeologia di via Pasubio (visibili immagini degli scavi e delle attività che portarono alla scoperta, alla messa in luce e al restauro della grande tomba a camera), nella tomba a camera dipinta di via Pio XII (allestimento e installazione “site specific” dell’artista Ezia Mitolo), nella tombe di via Pio XII, Pasubio, Umbria e Sardegna mostra fotografica su territorio e beni culturali del fotografo Emilio Cattolico). Il 23, inoltre, sarà possibile l’apertura straordinaria dei siti di via Marche e Pio XII (dalle 17 alle 20) e la vista guidata (alle 10.30 e alle 12.45) nell’area archeologica di Via Marche, nelle tombe a camera gemine di via Sardegna e della Cripta del Redentore.

Natale a Grottaglie: ecco il Cartellone degli eventi

Presentato a Grottaglie il cartellone degli eventi per Natale:

“Il dio del massacro” in scena a Taranto

il dio del massacro

sabato 3 dicembre, ore 21 all’Auditorium TaTÀ di Taranto il ghigno del nume che ci governa:“il dio del massacro” la commedia di Yasmina Reza, trasformata in film da Polanski, per il cartellone “Periferie non solo”

L’anima infera dell’umano. Per il cartellone “Periferie e non solo”, rassegna di teatro e cinema, sabato 3 dicembre, alle ore 21 all’Auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, in scena “Il dio del massacro” di Yasmina Reza, diretto e interpretato da Michele Cipriani, Arianna Gambaccini, Saba Salvemini, Annika Strøhm, consulenza scene e luci Michelangelo Campanale, costumi Maria Pascale, coproduzione Areté Ensemble | CiprianiGambaccini, con il supporto di TRAC_Centro di residenza teatrale pugliese e Tex_il Teatro dell’ExFadda, con la collaborazione del Comune di Pergola e della compagnia teatrale Malalingua.

Il dio del massacro

«Vèronique, io credo nel dio del massacro. È il solo che governa, in modo assoluto, fin dalla notte dei tempi». Da una battuta, tra le tante della piéce di Yasmina Reza, drammaturga, attrice e scrittrice francese, l’origine del titolo del testo teatrale dal quale Roman Polanski ha tratto il film “Carnage” con protagonisti Jodie Foster, John C.Reilly, Christoph Waltz e Kate Winslet, in concorso a Venezia nel 2011.

E, fin dalle primissime battute di questa commedia al tempo stesso esilarante e feroce appare chiaro perché il regista polacco abbia deciso di portarla sul grande schermo – e perché attori come Isabelle Huppert, Ralph Fiennes e James Gandolfini abbiano voluto interpretarla a teatro. Poche volte, infatti, un autore è stato capace di squarciare con altrettanto soave crudeltà i veli destinati a ricoprire la costitutiva barbarie della creatura umana.

Nel lindo, assennato salotto borghese in cui due coppie di genitori si incontrano per cercare di risolvere, da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere, una questione in fondo di poco conto (una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli), vediamo sgretolarsi a poco a poco le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, e di correttezza politica, apertura mentale, dirittura morale; e sotto quelle maschere apparire il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto.

Con uno humour corrosivo e una sorta di noncurante cinismo (e senza mai assumere il tono del moralista), in una lingua volutamente media, che sfodera tutto il suo micidiale potere, Yasmina Reza costruisce un brillante psicodramma, porgendo allo spettatore uno specchio deformante nel quale scoprirà, non senza un acido imbarazzo, qualcosa che lo riguarda molto da vicino.

In Italia, Adelphi ha dato alle stampe “Il dio del massacro” nell’agosto 2011, nella traduzione di Laura Frausin Guarino ed Ena Marchi (la versione in francese invece è del 2006), elevando la 63enne autrice parigina nell’Olimpo della letteratura mondiale.

I protagonisti

Areté Ensemble. Nasce da un’idea di Annika Strøhm e Saba Salvemini a cui si è unito un ensemble di artisti internazionale, ci si ritrova in Areté solamente quando sorge la necessità di un progetto comune. Salvemini si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2000, Strøhm alla Nordic Theatre Academy nel 2001.

Nel 2007 fondano Areté Ensemble, per cominciare cosi lo sviluppo di una propria poetica. Nel 2009 l’incontro con Jean Paul Denizon, attore e aiuto regista di Peter Brook, seguito dalla compagnia per quattro anni nei suoi laboratori ed in alcune produzioni.

Michele Cipriani e Arianna Gambaccini. Incrociano le loro strade sulla scena pur venendo da esperienze diverse. Fondano l’associazione culturale Kilkoa Teatro e creano insieme gli spettacoli “Certi Giorni”, “L’Onorevole” e “Arianna nel labirinto”, questo ultimo prodotto dal Teatro Era, Teatro Nazionale della Toscana. Cipriani si diploma nel 2000 alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2000, Gambaccini, dopo aver studiato con l’attore Graziano Giusti, si forma al Teatro CUST di Urbino.

Informazioni e biglietti

Durata 100’. Biglietto 12 euro, ridotto 10 euro (under 25 e over 65) e 6 euro (studenti universitari). Info e prenotazioni ai numeri 099.4725780 e 366.3473430.

Il progetto “Periferie e non solo” – terza edizione – è realizzato dal Crest, in collaborazione con associazione culturale Il Serraglio – VicoliCorti. Con il sostegno di Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto.

Deborah Moncrief & New Millennium Gospel Singers in concerto a Lecce

gospel

Torna anche quest’anno, nel cartellone della 53^ Stagione Concertistica della Camerata Musicale Salentina, il consueto appuntamento con il gospel made in USA.

Protagonisti sul palco del Teatro Apollo domenica 18 dicembre, con inizio alle ore 18, Deborah Moncrief & Millennium Gospel Singers, la formazione che raccoglie alcuni fra i migliori talenti della musica gospel internazionale, in un eccezionale accostamento di voci e timbri dalle sfumature profonde.

Il gruppo Gospel

Nato nel 2000 per festeggiare il nuovo millennio, il gruppo è stato formato dal genio del Reverendo Keith Moncrief, già creatore e leader di gruppi di fama mondiale, ed ha al suo attivo centinaia di concerti in tutta Europa, in una strepitosa ascesa verso il successo.
Accanto agli arrangiamenti più moderni del gospel contemporaneo non mancheranno i temi tradizionali nelle sue versioni più amate dal grande pubblico, in un mix di musica coinvolgente ed emozionante che arriverà diritto al cuore dell’ascoltatore, coinvolto in un dialogo interattivo sin dai primi brani.

Deborah Moncrief è originaria di Pittsburgh, in Pennsylvania, dove è stata coinvolta attivamente nella comunità musicale e religiosa. Deborah è direttrice musicale presso la Central Baptist Church di Pittsburgh ed è proprietaria della compagnia musicale itinerante internazionale “The RenBurn Music Group”. La missione del Gruppo Renburn è di fornire e promuovere la pace, l’amore e l’armonia universali attraverso la musica, l’istruzione e la formazione per l’umanità. Nella sua lunga carriera ha collaborato con tanti artisti e cantato anche per il Presidente Obama.

PREZZI BIGLIETTI (comprensivi del diritto di prevendita)
Poltronissime e Palchi I Ordine: Intero € 33, Ridotto* € 30, Convenzione** € 25
Palchi I Ordine (posti con scarsa visibilità): € 18
Poltrone e Palchi II Ordine: Intero € 27, Ridotto* € 24, Convenzione** € 20
Poltrone ultime file e Palchi II Ordine (posti con scarsa visibilità): € 12
Loggione: Intero € 17, Ridotto* € 15

* RIDOTTO: Over 65 | Docenti | Under 35 | Studenti | Disabili e Accompagnatori
** CONVENZIONE: Soci FAI | Soci Soroptimist | Abbonati 53^ Stagione CMS | Dipendenti BPP Banca Popolare Pugliese

I disabili in carrozzina hanno diritto all’ingresso gratuito. Le riduzioni verranno applicate dietro presentazione del relativo documento che le consente.

PREZZI SPECIALI:
UNDER 35, SCUOLE, DISABILI e ACCOMPAGNATORI, GRUPPI (almeno 8 persone)
E’ disponibile una quantità limitata di posti a tariffa speciale per Under 35, scuole, disabili e accompagnatori, gruppi di almeno 8 persone, allievi ed accompagnatori di scuole di musica in convenzione. Questa tariffa è in vendita solo presso gli uffici della Camerata Salentina o con bonifico. Contattaci!

Poltronissime ultime file e Palchi Laterali I Ordine: € 18
Poltrone ultime file e Palchi Laterali II Ordine: € 12
Loggione: € 10

Info per accedere alla promozione: 0832 309901 – 348 0072655
Email: biglietteria@cameratamusicalesalentina.com

CARTA DEL DOCENTE E 18APP
Anche per questo evento è possibile l’acquisto del biglietto o dell’abbonamento utilizzando il Bonus Cultura, scegliendo come tipologia di buono SPETTACOLI DAL VIVO o CONCERTI.

CON I BIMBI A TEATRO!
Assistere ai concerti della Camerata Salentina con i propri bimbi è possibile! L’Associazione organizza infatti un laboratorio musicale dedicato ai bambini dai 6 anni in su in contemporanea con gli spettacoli serali e nelle sale interne dei teatri.
Il costo varia dagli 8 ai 10 € a bambino, con possibilità di assistere allo spettacolo.

BIGLIETTO SOSPESO
Un “biglietto sospeso” per chi non può permettersi di andare a teatro: solidarietà e cultura si fondono nell’iniziativa della Camerata Musicale Salentina. Il meccanismo è molto semplice: chiunque, con soli 2 €, può offrire un “biglietto sospeso” e fare in modo che il teatro sia davvero uno strumento di cultura per tutti.
Per ogni biglietto sospeso donato, la Camerata ne offrirà un altro. Le Associazioni solidali che vogliono collaborare a questo progetto possono contattare gli uffici della Camerata al 348 0072655.

INFO
Camerata Musicale Salentina
Via XXV Luglio 2B – Lecce
Tel: 0832 309901 – Cell: 348 0072654 (Info) – 348 0072655 (Biglietteria)

Franco Battiato – La Voce del Padrone, iI film evento nelle sale pugliesi

Franco Battiato

Per celebrare Franco Battiato, genio indiscusso della musica italiana, arriva sul grande schermo, dopo la presentazione al Taormina Film Fest 2022, il film evento Franco Battiato – La Voce del Padrone diretto da Marco Spagnoli, dal 28 novembre al 4 dicembre solo al cinema in 200 copie in tutta Italia, grazie alla distribuzione theatrical di qualità firmata Altre Storie e RS Productions.

Prodotto da RS Productions e ITsART, la piattaforma streaming dedicata all’arte e alla cultura italiana, il film evento Franco Battiato – La Voce del Padrone è un viaggio nella musica e nella vita di Battiato, attraverso le sue esibizioni più significative, immagini di repertorio e i racconti di testimoni d’eccezione che ci restituiscono la sua storia e la sua personalità.

Ad accompagnare lo spettatore in questo viaggio è Stefano Senardi, tra i più grandi produttori discografici italiani, autore del film insieme al regista, e caro amico di Franco Battiato.

Partendo da Milano e arrivando fino a Milo, nella casa di Franco Battiato, Senardi incontra personalità molto diverse: Nanni Moretti, Willem Dafoe, Oliviero Toscani, Caterina Caselli, Mara Maionchi, Morgan, Alice, Carmen Consoli, Vincenzo Mollica, Andrea Scanzi, Francesco Messina, Roberto Masotti, Francesco Cattini, Alberto Radius, Carlo Guaitoli e tanti altri che lo conoscevano bene e che possono restituire al pubblico uno spaccato della sua musica e della sua filosofia di vita.

Nel film evento troviamo alcuni brani dell’album ‘La voce del padrone’ e altri selezionati in esibizioni esclusive. Fra i principali: Cuccurucucù, Centro di gravità permanente, Bandiera Bianca, La Cura. Lo score è composto dal Maestro Paolo Buonvino, vincitore del David di Donatello e Nastro D’Argento e autore delle musiche di Muccino e Moretti.

“Franco Battiato è stato e rimarrà un artista unico da tanti punti di vista – ha affermato il regista Marco Spagnoli – e la presenza di Stefano Senardi ci aiuta a comprenderlo sotto diversi aspetti: umano, artistico, amicale, intimo. Ad accompagnarlo in questo meraviglioso viaggio troviamo personalità strepitose dell’entertainment italiano ed internazionale che, per la prima volta, elaborano dinanzi alla macchina da presa una riflessione sul perché e sul come sono stati anche loro protagonisti del lavoro e della vita di questo cantautore”.

“Questo viaggio ha un motivo preciso – ha dichiarato Stefano Senardi – trattare con cura quello che Battiato ci ha lasciato. E riuscire a comprendere il senso ultimo di una vita eccezionale come la sua, raccontandola in una biografia plurale ed intima attraverso i ricordi, gli aneddoti dei suoi amici, i materiali di repertorio e le meravigliose canzoni di questo artista straordinario e indimenticabile. Speriamo di esserci riusciti”.

Sinossi ufficiale

Un viaggio musicale. Un viaggio fisico, ma anche ideale, da Nord a Sud dell’Italia per raccontare Franco Battiato e la sua influenza sulla cultura del nostro paese, attraverso testimoni d’eccezione che ci restituiscono la storia e la personalità di Battiato. Un racconto che, tra arte e memoria, non solo renda omaggio alla storia del musicista e del suo storico album “La Voce del Padrone”, ma riesca anche a celebrare l’eredità morale ed estetica di questo cantautore unico.

trailer
https://www.youtube.com/watch?v=4k6mJsNOo_g

clip Carmen Consoli
https://www.youtube.com/watch?v=IHSmYNAeYng

Tutte le Sale Pugliesi

Bari – Mola Di Bari (Metropolis)
Bari – Molfetta (Uci Cinemas)
Bari – Monopoli (Red Carpet)
Bari – Polignano a Mare (Multisala Vignola)
Bari (Ciaky; Galleria)
Barletta Andria Trani – Andria (Cinemars)
Barletta Andria Trani – Barletta (Paolillo)
Barletta Andria Trani – Bisceglie (Politeama)
Brindisi – Fasano (Kennedy)
Brindisi (Andromeda)
Foggia – Cerignola (Corso)
Foggia (Città del Cinema)
Lecce – Surbo (The Space Cinema)
Lecce (DB D’Essai)
Taranto – San Giorgio Ionico (Casablanca)
Taranto (Orfeo)

“Queen – Barcelona”, l’Opera rock in Scena a Taranto

Barcelona opera rock

Lunedì 28 novembre alle 21.00 al teatro Orfeo di Taranto, altro grande appuntamento con la Stagione Eventi musicali 2022-2023: “Queen – Barcelona Opera Rock”. In programma l’intero album-capolavoro pubblicato in tutto il mondo il 10 ottobre 1988 ed eseguito dai Queen con le strepitose interpretazioni di Freddie Mercury e Montserrat Caballé.

Una dedica alla città di Barcellona, con quello che nel ’92 diventerà anche l’inno ufficiale dei Giochi della XXV Olimpiade che si svolgeranno nella città catalana. L’Orchestra della Magna Grecia sarà diretta dal Maestro Roberto Molinelli, con il soprano Desirée Rancatore e Joahn Boding.

Mercury, grande appassionato di musica lirica, era così affascinato dal grande soprano spagnolo, dal ritenerlo una vera leggenda: «Non penso a me stesso come una leggenda – diceva il leader dei Queen – perché personalmente con le leggende non ho molto a che fare: per me una leggenda è qualcuno come Montserrat Caballé! Amo la musica e per me lei è la musica!».

“Barcelona” è un album di Freddie Mercury e Montserrat Caballé, pubblicato il 10 ottobre 1988. Registrato in un lasso di tempo piuttosto lungo, Mercury entrò in studio subito nei primi mesi del 1987 ed incise alcuni demo per essere raggiunto a marzo da Montserrat Caballé per alcune jam/session in cui iniziarono a dar vita ad alcuni brani (Barcelona, uno di questi).

L’album venne rimasterizzato e ripubblicato diverse volte sempre con una nuova copertina. In particolare nel ‘92 in occasione del successo ottenuto dalla seconda pubblicazione dell’omonimo singolo. Cinque anni prima era stato scelto come inno ufficiale per i Giochi della XXV Olimpiade, nel 2000 all’interno del box set celebrativo Freddie Mercury Solo Collection e, infine, il 3 settembre 2012 in edizione speciale, quest’ultima anche completamente riarrangiato e rimasterizzato: non sono più i sintetizzatori a svolgere la parte orchestrale, ma un’orchestra vera, con la “drum machine” sostituita dalle percussioni.

Orchestra Magna Grecia – Taranto, via Ciro Giovinazzi 28 (392.9199935). Sito: orchestramagnagrecia.it

Incontro con Giacomo Traini a Crispiano

giacomo traini

Cosa significa lottare ogni giorno per costruire un nuovo modo di vivere i consumi? È ciò che si chiede l’illustratore e fumettista Giacomo Traini nel graphic novel “Unidos Venceremos. Storie dal commercio equo & solidale”, che presenterà martedì 29 novembre a Crispiano, alle 19, nell’aula magna dell’istituto comprensivo “F. Severi”, in via Bari. L’ingresso è libero.

Si tratta del secondo evento pubblico di uno specifico laboratorio del progetto “Sii clemente” (sostenuto dal bando “Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie” della Regione Puglia), il cui capofila è il Circolo Arci-Uisp Crispiano “Mariella Leo” e che vede coinvolte anche altre associazioni locali.

L’appuntamento con l’autore arriva dopo una serie di incontri tenuti a scuola dal giornalista Vincenzo Parabita dell’associazione Volta la carta con una classe di terza media, che sarà la protagonista della serata. Attraverso l’approfondimento di alcuni libri e la conoscenza diretta degli autori, gli alunni stanno approfondendo i temi cari al progetto: caporalato, sfruttamento, diritti dei lavoratori, solidarietà.

Edito da BeccoGiallo, il libro che verrò presentato è un viaggio a fumetti in sette tappe per conoscere più da vicino le storie, la vita e le azioni concrete di chi, grazie alla rete di Commercio equo & solidale e rischiando in prima persona, si impegna in diversi Paesi del mondo per sostenere un modello di economia più attento ai diritti dei cittadini e ai problemi dell’ambiente.

L’autore Giacomo Taddeo Traini

E’ un fumettista e illustratore nato ad Ascoli Piceno nel 1995. Dal 2013 vive a Padova, dove si è diplomato alla Scuola Internazionale di Comics. Lì collabora con diverse realtà cittadine tra cui Angolo di Mondo, cooperativa sociale attiva nella promozione del commercio equo e solidale, del consumo responsabile e del riciclo-riuso. Dal 2016 collabora come illustratore con Radio Sherwood, realtà per la quale cura la rassegna G.A.S.P. (Gagliarde Autoproduzioni Sherwood Padova).

Dal marzo 2018 cura, insieme a Mattia Ferri, “Stormi”, rivista digitale di informazione a fumetti. Nel luglio 2018 esce il suo primo libro, “Unidos Venceremos. Storie dal commercio Equo e Solidale”, a cui seguono altre produzioni di giornalismo a fumetti, tutte pubblicate da BeccoGiallo: “Dalla Coca al Cacao”, “il Vangelo secondo San Precario, storia di una polisportiva indipendente” e “Silvia Ruotolo. Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce”, realizzato in collaborazione con l’associazione Libera.

Seguono la pubblicazione della biografia a fumetti “Giovanni Nervo. Carità e giustizia” e di “Come reagire al presente”, realizzato in collaborazione con la band Fast Animals and Slow Kids. L’ultimo graphic novel è di quest’anno e si intitola “Swing, barbera e Fred Buscaglione”.

Il Libro

Produrre marmellate biologiche nella Bosnia devastata dalla guerra, coltivare pomodori nelle terre pugliesi confiscate alle mafie, costruire un ambiente di lavoro dove le donne israeliane e palestinesi possano collaborare, offrire ai lavoratori delle Filippine un’alternativa allo sfruttamento quotidiano: queste sono alcune delle missioni intraprese dal Commercio Equo e Solidale in trent’anni di attività.

Ma cosa significa lottare ogni giorno per costruire un nuovo modo di vivere i consumi? Questo libro è un viaggio a fumetti in sette tappe per conoscere più da vicino le storie, la vita e le azioni concrete di chi – rischiando in prima persona – si impegna in diversi Paesi del mondo per sostenere un modello di economia più attento ai diritti dei cittadini e ai problemi dell’ambiente.

A Taranto letture, narrazioni e giochi con il Bibliobus, la biblioteca itinerante

bibliobus

Trecentosessantacinque giorni all’anno. Non uno in meno. In periferia, percorrendo strade e piazzette con il Bibliobus, la biblioteca itinerante su ruote di Kyma Mobilità Amat.

il Crest promuove il progetto “E ti vengo a cercare… anche a Natale”, pensato e coordinato da Giovanni Guarino assieme agli animatori Elisabetta Cordaro, Nicoletta D’Ignazio, Jlenia Mancino e Andrea Romanazzi, che, in sei quartieri di Taranto, coinvolgerà bambini e ragazzi, ma anche mamme e papà indaffarati nella ricerca dei regali natalizi, con letture, narrazioni ed attività ludico-espressive.

Il calendario: martedì 29 novembre, in via Salinella (quartiere Solito), piazzale Bestat antistante la Biblioteca comunale “Pietro Acclavio”; giovedì primo dicembre, in via Ss. Angeli Custodi (quartiere Tamburi), spazio esterno circostante la Parrocchia Ss. Angeli Custodi; lunedì 5 dicembre, in via Garibaldi (Città vecchia), spazio esterno parcheggio antistante la Parrocchia San Giuseppe; martedì 13 dicembre, in via Gregorio VII (quartiere Talsano – Tramontone), spazio esterno circostante la Parrocchia Sant’Egidio; giovedì 15 dicembre, in piazza Sicilia (quartiere Montegranaro); lunedì 19 dicembre, in via Plateja (quartiere Battisti), spazio interno al MUDIT – Museo degli Illustri Tarantini (no bibliobus). Dalle ore 16.30 alle 19, partecipazione libera e gratuita.

Bambole, orsacchiotti, mamme cattive, fate buone… Andando sempre per periferie, in altri tre quartieri di Taranto, grazie alla collaborazione delle parrocchie, si potrà assistere a “La bottega dei giocattoli”, lo spettacolo del Crest, scritto e diretto Sandra Novellino e Delia De Marco e interpretato da Giuseppe Marzio, Sara Pagliaro e Delia De Marco, che dal 2013 racconta una delle più belle storie musicali del Natale ai bambini di tantissime città italiane.

Le tre repliche: martedì 13 dicembre, al quartiere Paolo VI, alla Parrocchia San Massimiliano Kolbe alle ore 18; sabato 17 dicembre, al quartiere a San Vito, alla Parrocchia San Vito alle ore 18; venerdì 23 dicembre, al quartiere Salinella, alle ore 11 alla Parrocchia Santa Famiglia. In collaborazione con il Comune di Taranto. Ingresso gratuito.

E il Borgo? Non è stato affatto dimenticato. Per nulla. La proposta del Crest per le famiglie ed i bambini di Taranto destina loro un’altra chicca che emozionerà adulti – che avranno modo di rivivere ricordi della loro infanzia – e bambini – che scopriranno la magia dei burattini per la strada.

La famiglia Ferraiolo, che da oltre un secolo diverte intere famiglie in giro per l’Italia con il suo Teatro dei Burattini, tornerà a Taranto nell’ultima settimana di dicembre, sconfinando nell’anno nuovo, per presentare nelle strade del centro le loro commedie in cui il protagonista Pulcinella di volta in volta litiga, ride, scherza con Felice Sciosciammocca, con zia Teresa, con il Diavolo e tanti altri personaggi della tradizione napoletana. Ma di questo imperdibile evento se ne riparlerà.

Ideati e realizzati dal Crest, i tre progetti sono in collaborazione con la Regione Puglia e il Comune di Taranto.

Castellaneta, una giornata per la Disabilità e l’Inclusione

festa dei bambini

Ci sono rari momenti fortunati in cui si è tutti insieme, figli, nipoti, genitori e nonni, sono istanti in cui la condivisione di un pranzo o di una ricorrenza, diviene il motivo per unirsi e stringersi, magari in un abbraccio.

Forse è questa l’essenza del Natale e forse, il periodo di festa che sta per arrivare, dovrebbe proprio racchiudere questa emozione, nel rispetto della guerra e delle difficoltà che i nostri fratelli di vita, ovunque siano nel mondo o semplicemente nella porta accanto al nostro uscio di casa, stanno vivendo.

Poi ci sono le “diversità”, che spesso allontanano, però qualche volta stringono ancor di più quell’abbraccio che scalda il cuore. Diversa è l’energia che la presidente del comitato di Castellaneta, della onlus Anffas, Marika Fumarola, ci ha messo nell’organizzare una giornata dedicata ai bambini disabili e all’inclusione, col patrocinio del Comune di Castellaneta.

Perché ha trovato aziende pronte a sostenere l’iniziativa, che prepareranno le loro squisitezze gastronomiche. A prima vista può sembrare solo un impegno pubblicitario e invece è l’essenza del tessuto produttivo di una comunità, che permette a persone sensibili di fare cose concrete per gli altri.

Questo è il senso di “Sotto un’altra luce”, una giornata per la disabilità e l’inclusione che venerdì 2 dicembre, dalle ore 9.00 alle 13.00, presso il piazzale dell’INPS, vedrà i bambini disabili e non, poter cavalcare i nobili animali della Family Horses, la scuola di equitazione ed escursione, nonché fattoria didattica della Marina di Ginosa.

Importante è stato l’interesse dimostrato dagli Istituti Pascoli-Giovinazzi e Surico, che permetteranno ai propri alunni di passare una mattinata insieme e allora il momento di festa diviene l’unico argomento fondamentale. Infatti i Meridio canteranno e suoneranno musiche natalizie e i trampolieri dei Pachamama apriranno lo spettacolo di Robertino Magic Sciò.

In fine c’è un altro aspetto che non è così consueto da vedere, è scatta una scintilla che va oltre la solidarietà, che si chiama sinergia, o meglio “rimboccarsi le maniche ed aiutarsi per raggiungere lo scopo, tutti insieme”.

Ecco quindi la presenza essenziale di Vivi Castellaneta, della Unicomart, della Croce Blu e di associazioni come Humana e la Nazionale Italina del Cuore di Castellaneta. Ognuno di loro, con le proprie competenze e possibilità, si sono messa al fianco dell’Anffas, per dare il loro aiuto e i loro servizi.

Tutto è pronto insomma, tutto è volto a far vivere ai bambini alcune ore che rimarranno impresse nei loro sorrisi e nei musi sporchi di cioccolato e zucchero, in fondo… tutti uguali.

A Taranto in scena “Venere/Adone” e proiezione del cortometraggio “Specchio”

venere adone

Per il cartellone “Periferie e non solo”, rassegna di teatro e cinema, sabato 26 novembre, alle ore 21 all’Auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, in scena “Venere/Adone”, da William Shakespeare, di e con Danilo Giuva, drammaturgia Danilo Giuva e Annalisa Calice, regia e spazio Danilo Giuva, luci Cristian Allegrini, suono Francesco Curci, coproduzione Compagnia Licia Lanera | Teatri di Bari.

A seguire la proiezione del cortometraggio di Caterina Crescini “Specchio” (Italia, 2020, 15’, drammatico), produzione Ripartenze srl. Biglietto 12 euro, ridotto 10 euro (under 25 e over 65) e 6 euro (studenti universitari). Info e prenotazioni ai numeri 099.4725780 e 366.3473430.

“Venere/Adone”

“Venere/Adone” è uno spettacolo che parla dei “fatti dell’amore” e della natura umana, partendo dal celeberrimo poemetto di Shakespeare “Venus and Adonis” pubblicato nel 1593 mentre a Londra infuriava la peste ed i teatri restavano chiusi. Il tema dell’amore è centrale e Danilo Giuva – unico attore in scena -, vestendo i panni di un docente, attraverso il racconto del mito e l’analisi della composizione lirica shakespeariana, parte dalle dinamiche relazionali tra i due protagonisti – Venere, dea dell’amore e della bellezza, e Adone, giovane uomo vittima delle ossessioni amorose di lei – per ragionare con ironia sulle due figure archetipiche, per poi scivolare nel racconto di una storia d’amore, altrettanto incompiuta, tra due comunissimi esseri viventi dello stesso sesso.

Le cornici dei versi di Shakespeare si fondono, dunque, al testo originale per raccontare un’esperienza privata che diviene universale biografico, attraverso il quale ragionare sulle difficoltà dell’esperienza amorosa, sulla questione identitaria e sull’articolata relazione tra amore/desiderio/forma/natura.

«Ho scelto di partire da un poemetto: “Venere e Adone” di William Shakespeareio ci ho messo lo slash perché sono fermamente convinto che entrambi convivano in ognuno di noi – per presentare l’archetipo dell’amore incompiuto attraverso l’elevazione lirica e vertiginosa del bardo per, poi, lanciarmi da quelle altezze per precipitare in una storia d’amore, altrettanto incompiuta, tra due comunissimi essere viventi dello stesso sesso. Ho voluto raccontare il cortocircuito – tutto personale – dei primi momenti, la ricerca della verità, la difficoltà di spiegarsi, la fatica della lotta interna, il senso di incompiutezza ed il dolore che il desiderio inespresso genera», annota Danilo Giuva, regista, interprete e drammaturgo dello spettacolo.

“Specchio”

Il psicoanalitico “Specchio” di Caterina Crescini, tratto da una storia vera. Quando riceve una mail dal suo primo amore, Sveva, la realtà di Beatrice, artista disillusa e cinica, viene infranta. Le parole di Sveva accompagnano Beatrice tra i ricordi del loro rapporto intenso e tormentato e il suo presente, che vive passivamente all’interno di uno studio di grafica dove prova invano a tornare a sentirsi viva. Attraverso il racconto di Sveva, Beatrice si trova ad affrontare il suo passato, specchiandosi in esso. Questo percorso catartico porterà Beatrice a un bivio che la mette di fronte a una scelta cruciale. Chi sarà Beatrice dalla morte in poi?

«Mi chiamo Caterina Crescini e ”Specchio” è il mio primo lavoro maturo. È stato girato nel luglio 2019 tra Verona e Roma. Ci sono voluti nove mesi di scrittura e pre-produzione, tre sceneggiatori, un editor, diciassette membri della troupe in location, otto location tra interni ed esterni, una macchina e due attrici straordinarie (Daphne Scoccia e Flaminia Cuzzoli) per renderlo possibile. “Specchio”, più che un cortometraggio, è stato un viaggio personale, un percorso che mi ha portato a capire quanto il mondo del cinema sia complesso e quanto davvero io voglio farne parte», dalle note di regia.

I protagonisti

Danilo Giuva. Classe 1978, nasce a Foggia, attore, regista e formatore. Frequenta i laboratori teatrali del Teatro Kismet di Bari, per poi completare la formazione a Manhattan (NYC) presso NY Acting Academy. Rientrato in Italia, continua la sua formazione partecipando a workshop tenuti dalle più importanti figure del panorama teatrale contemporaneo e trascorrendo un periodo di formazione intensiva all’Odin Teatret di Holstebro (Danimarca) diretto da Eugenio Barba. Entra in contatto con la Compagnia Licia Lanera ed inizia a frequentarne i laboratori. Come in “Mamma” (2018), è regista e interprete in “Venere/Adone” (2021), e firma, per la prima volta, la drammaturgia insieme ad Annalisa Calice.

Caterina Crescini. Nata a Verona nel 1994, dopo la maturità classica si trasferisce a Roma, dove consegue la laurea triennale in Arti e scienze dello Spettacolo all’Università “La Sapienza”, il diploma alla scuola Alta Formazione per Registi e Sceneggiatori cinematografici (Ex Rai Script) di Arcangelo Mazzoleni e Mariella Buscemi e la laurea magistrale in Arte cinematografica all’Accademia delle Belle Arti RUFA. Dal 2020 inizia una collaborazione con Ripartenze srl, società che ha prodotto “Specchio” il suo cortometraggio di esordio. Oggi ricopre all’interno di Ripartenze la carica di responsabile contenuti artistici e multimediali e della cura dell’immagine della società.

Mario Calabresi presenta “Una Volta Sola” a Martina Franca

Mario Calabresi

Prosegue in Puglia il tour di presentazione di “Una volta sola. Storie di chi ha avuto il coraggio di scegliere” di Mario Calabresi, appena uscito per Mondadori.

Il giornalista sarà alle Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie (venerdì 25 novembre alle 20:30 – info 0808091021 | info@vecchiesegherie.it), nella Sala degli Uccelli del Palazzo Ducale di Martina Franca (sabato 26 novembre alle 11) e nella Sala conferenze del Must – Museo Storico di Lecce, a cura di Diffondiamo idee di valore e Conversazioni sul futuro in collaborazione con Libreria Liberrima e con il sostegno del Comune di Lecce (sabato 26 novembre alle 17:30 – info 3394313397 – conversazionisulfuturo.it).

Il nuovo libro di Mario Calabresi

Rachele ha trentotto anni quando il tumore che aveva scoperto mentre aspettava il terzo figlio si ripresenta. Da lì la decisione di scrivere qualcosa da lasciare ai suoi bambini, un diario della sua vita. Lo fa mandandomi venticinque messaggi vocali, un racconto senza sconti o giri di parole di tutto quello che ha vissuto e che vale la pena raccontare. Li ho custoditi e poi trascritti.

Oggi Rachele non c’è più, ma riascoltare la sua voce e le sue parole ha acceso in me una domanda: per cosa vale la pena vivere? La sensazione più forte dopo la pandemia è di quanto tutto sia precario, mutevole, di quanto la vita sia preziosa e valga la pena alzare la testa. Così ho cominciato a osservare e ascoltare come sta cambiando il mondo e ho cercato persone che potessero regalarmi con l’esempio una convinzione: si vive una volta sola e non si deve sprecare un solo istante.

Bisogna essere fedeli a sé stessi, fare scelte coraggiose e appassionate e vivere con intensità, regalandosi ogni giorno la possibilità di scegliere. Per Franco significa, dopo oltre sessant’anni di vita insieme, non lasciare la mano di sua moglie neppure per un giorno. Per Claudia, trovare la forza di ribellarsi al marito camorrista, alle sue regole, e ricominciare da capo. Per Camilla, attraversare l’oceano in cerca delle proprie origini. Per Sami, rispondere con l’impegno e la memoria agli orrori che hanno segnato la sua storia. Per Laura, scegliere la vita, reagire, anziché rinunciare e arrendersi.

Mario Calabresi

Mario Calabresi (Milano 1970), giornalista, è stato direttore della «Stampa» e di «Repubblica». È autore della newsletter settimanale Altre/Storie. Da Mondadori ha pubblicato “Spingendo la notte più in là” (2007), “La fortuna non esiste” (2009), “Cosa tiene accese le stelle” (2011), “Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa” (2015) e “La mattina dopo” (2019).