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Natale nella Taranto sotterranea e notte bianca dell’archeologia

Una serie di attività, per tutto il periodo festivo, in quella parte di città meno conosciuta. Debutta- in versione natalizia- il progetto di archeologia urbana Taranto Sotterranea: visite guidate, mostre fotografiche, installazioni, teatro, racconti, giochi per bambini e molto altro. Un calendario ricchissimo, che partirà il 22 dicembre per concludersi il 6 gennaio.

Tutto questo, con un momento clou, quello della Notte Bianca dell’Archeologia, in programma il 29 dicembre. L’iniziativa è inserita nel cartellone di eventi del Comune di Taranto ed è possibile grazie all’impegno delle cooperative Ethra, Nove Lune e Polisviluppo costituitesi in ATI (Assiociazione Temporanea d’Imprese) e che, da anni, operano sul territorio per valorizzarne l’immenso patrimonio culturale.

Siamo molto emozionati- commentano i promotori- perché questa è una vera e propria sfida. Non è facile scommettere su queste iniziative, ma noi vogliamo crederci. Taranto è storia, è bellezza, è una città che può continuamente sorprendere”. Del circuito fanno parte aree archeologiche di grandissimo interesse e valore: da quella di via Marche alle Tombe a camera di via Pio XII, via Pasubio, via Umbria e via Sardegna, senza dimenticare la Cripta del Redentore e la Tomba degli Atleti. Inoltre, le iniziative coinvolgeranno anche la Domus di via Nitti, la Villa Peripato e la città vecchia, con gli ipogei di via Cava. Insomma, la Taranto che non ti aspetti, spesso difficilmente fruibile, ma ora interessata da un nuovo corso e da una nuova attenzione, grazie anche all’impegno del Comune, in sinergia con professionisti del settore, convinti di voler fare qualcosa di importante per la città. Il programma completo delle visite guidate e delle aperture dei siti archeologici nel periodo delle festività è repertibile sulla pagina Facebook Taranto Sotterranea (singolo ingresso 1.50 euro, visita guidata 4 euro).

Per quanto riguarda la Notte Bianca dell’Archeologia, si tratta di un’esclusiva per la Puglia e prevede reading teatrali, visite guidate teatralizzate, ricostruzioni storiche, attività ludico-laboratoriali, mostre fotografiche, degustazioni e installazioni artistiche. Biglietto 10 euro, gratis per i bambini fino a 8 anni, ridotto 4 euro dagli 8 ai 14 anni. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione Terra e grazie alla disponibilità della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Intanto, i primi appuntamenti da segnare sono- in ordine di tempo- venerdì 22 dicembre con l’inaugurazione dell’allestimento fotografico nell’area archeologia di via Pasubio (visibili immagini degli scavi e delle attività che portarono alla scoperta, alla messa in luce e al restauro della grande tomba a camera), nella tomba a camera dipinta di via Pio XII (allestimento e installazione “site specific” dell’artista Ezia Mitolo), nella tombe di via Pio XII, Pasubio, Umbria e Sardegna mostra fotografica su territorio e beni culturali del fotografo Emilio Cattolico). Il 23, inoltre, sarà possibile l’apertura straordinaria dei siti di via Marche e Pio XII (dalle 17 alle 20) e la vista guidata (alle 10.30 e alle 12.45) nell’area archeologica di Via Marche, nelle tombe a camera gemine di via Sardegna e della Cripta del Redentore.

Taranto, il violinista Alessandro Quarta in concerto al MAP Festival

Alessandro Quarta

Giovedì 24 giugno giugno alle 21.00 nella Concattedrale gran Madre di Dio, il grande violinista Alessandro Quarta con l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Gianna Fratta.

Le musiche di Astor Piazzolla, che candidarono il protagonista della serata nella corsa ai Grammy Award, e di Amadeus Mozart, nel programma musicale “Archistar” con l’introduzione del giornalista-scrittore Stefano Bartezzaghi.

Dopo lo straordinario successo di Fabrizio Bosso, insieme con Juan Olivier Mazzariello, diretto da Stefano Silvestri, un altro appuntamento di grande richiamo all’interno del MAP Festival (Musica, Architettura e Parallelismi), è una rassegna realizzata insieme da Arcidiocesi di Taranto, Comune di Taranto, Orchestra della Magna Grecia, Regione Puglia e Ministero della Cultura. “Mozart Archistar”, è un evento all’interno della Programmazione Puglia Sounds Live 2020-2021.

Il violinista Alessandro Quarta

Acclamato dalla CNN nel come “Musical Genius”, premiato a Montecitorio come “Miglior Eccellenza Italiana nel Mondo”, Alessandro Quarta è stato ospite internazionale al Festival di Sanremo nella serata dei duetti (Il Volo, “Musica che Resta”), della “Notte della Taranta” (diretta su Raidue), del Concerto del Primo Maggio (diretta Rai) con una superba apertura per violino “solo”.

Violinista, polistrumentista e compositore, Quarta è cresciuto musicalmente con i più grandi direttori d’orchestra del mondo (Maazel, Inbal, Dutoit, Rostropovich, Chung, Pretre, Metha). Collabora in progetti internazionali con Roberto Bolle, Dee Dee Bridgewater, Mike Stern, Il Volo, James Taylor, Amii Stewart, Toquinho e molti altri artisti internazionali.

Fra i suoi album di successo, si diceva, “Alessandro Quarta plays Astor Piazzolla”, tributo al grande musicista e compositore argentino di origini pugliesi, e candidato ai Grammy Award. Alessandro Quarta suona, fra gli altri, un “Alessandro Gagliano”, violino rarissimo del 1723 e un “Giovanni Battista Guadagnini”, gioiello del 1761.

La direttrice Gianna Fratta

Dirige l’Orchestra della Magna Grecia, Gianna Fratta. Inizia giovanissima la sua carriera pianistica vincendo numerosi concorsi nazionali e internazionali che la portano ad esibirsi nei teatri più importanti del mondo. Il suo debutto come direttore d’orchestra avviene nel 1998 e da allora lavora con importanti orchestre.

Il grande direttore russo Yuri Ahronovitch, dice di lei: “Non ho mai conosciuto un direttore così giovane e già così dotato di cuore e di braccio”. Gianna Fratta è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica italiana per i risultati artistici ottenuti in campo internazionale.

Informazioni sul concerto e progetto

Il concerto “Archistar Mozart” è stato realizzato in collaborazione con Five Motors, BCC San Marzano di san Giuseppe, Programma Sviluppo, Kyma Mobilità e Varvaglione Vini. Particolare ringraziamento rivolto a Fondazione Taranto 25, Serveco e Chemipul.

Ricordiamo, lungo le vasche che costeggiano la Concattedrale Gran Madre di Dio: “Cracking Art”, serie di installazioni artistiche urbane, opere del designer Fabio Novembre, a cura dell’architetto Danilo Guerricchio e dell’Ordine degli Architetti di Taranto, in collaborazione con l’Orchestra della Magna Grecia.

“Archistar Mozart”, Alessandro Quarta e l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Gianna Fratta. Ingresso, 20euro (5euro under 18). Biglietti acquistabili on line sulla piattaforma eventbrite. Informazioni: Orchestra della Magna Grecia, sedi di Taranto: via Giovinazzi 28 (lunedì/venerdì 10.00/13.00-17.00/20.00, 392.9199935), via Tirrenia n.4 (lunedì/venerdì 9.00/17.00; 099.7304422).

Le opere di Bansky in mostra a Otranto

Tutto pronto al Castello Aragonese di Otranto per l’inaugurazione di BANKSY al Castello 2002 2007 prints selection, a cura di Stefano S. Antonelli e Gianluca Marziani da un progetto sul territorio di Lorenzo Madaro.

La mostra, prodotta e organizzata da MetaMorfosi Associazione Culturale e MostreLab e promossa dal Comune di Otranto, il 23 giugno inaugura la stagione estiva della città sul mare e riapre finalmente al pubblico i suggestivi spazi espositivi dopo la lunga chiusura imposta dalla pandemia da covid-19.
Si torna con un grande protagonista capace di smuovere le folle e non lasciare mai indifferenti. Le sue opere, forti, dirette, mai banali rimarranno in esposizione fino al 19 settembre 2021 e riusciranno ancora una volta a far discutere e confrontare ogni visitatore su temi fondamentali del nostro vivere comune: la politica, l’ambiente, il sociale.
“Originario di Bristol, nato intorno al 1974, identità nascosta fin da subito, inquadrato nei confini generici della street art, Banksy rappresenta il più grande artista globale del nuovo millennio”, spiegano i curatori della mostra Stefano Antonelli e Gianluca Marziani. “Banksy incarna la miglior evoluzione della Pop Art originaria, il primo ad aver connesso le radici del pop, la cultura hip hop, il graffitismo anni Ottanta e i nuovi approcci del tempo digitale”.

In mostra le serigrafie originali che hanno decretato il successo planetario di un artista tra i più complessi, geniali e intuitivi del nostro secolo. Come già annunciato, la mostra propone due star d’eccezione: le due vere e proprie icone della produzione dell’artista britannico, Girl with Balloon, serigrafia su carta del 2004-05, e Love is in the Air, lo stencil che raffigura un giovane che lancia un mazzo di fiori.
Nella selezione di opere in mostra, ci saranno altri tasselli fondamentali per avvicinarsi e penetrare l’immaginario creativo di Banksy. Tra questi, con tutti i suoi rimandi all’iconografia del Rinascimento reinterpretata secondo la tecnica del “détournement” che ne mette in crisi il significato classico, è sicuramente la Virgin Mary, conosciuta anche come Toxic Mary, una serigrafia su carta del 2003 che, secondo alcuni, rappresenta una dura critica di Banksy al ruolo della Religione nella Storia. C’è poi la serie dei ratti, animali metropolitani tra i più iconici per l’artista britannico (Get Out While You Can, Gansta Rat Love) realizzati con spray e acrilici su compensato dopo il 2000.
“Un nucleo di messaggi immediati che, affrontando i temi del capitalismo, della guerra e del controllo sociale, mette in scena le contraddizioni e i paradossi del nostro tempo”, spiegano ancora i curatori. “Per la prima volta una mostra esamina e analizza le immagini originali di Banksy all’interno di un quadro semantico esaustivo che ne veicoli origini, riferimenti, relazioni tra gli elementi, implicazioni e piani di pertinenza”.
Si continua con la serigrafia Barcode (2004), la prima immagine in cui Banksy utilizza il codice a barre, che poi sfrutterà in altre opere; Laughnow (2003), con uno dei soggetti ricorrenti, la scimmia, usata per testimoniare l’arroganza dell’uomo nei confronti di altre specie viventi; che ritorna in Monkey Queen(2003), la regina Elisabetta II con il volto da scimmia, apparsa per la prima volta dipinta a stencil sul finestrone centrale del Chill Out Zone, un club londinese.
Secondo Pietro Folena, presidente di MetaMorfosi che produce e organizza l’evento, “Banksy al Castello è una felice combinazione. Uno dei luoghi più magici della Puglia e del Mediterraneo viene occupato con questo progetto di MetaMorfosi dalle opere universali del grande artista anonimo di Bristol. Le opere di Banksy amano questi contrasti”.
Questa mostra è esito di un progetto scientifico, analitico e critico indipendente. L’artista conosciuto come Banksy non è coinvolto nel progetto espositivo, pur essendone stato informato.

MAP festival a Taranto: eventi tra musica, arte, architettura

MAP Festival

Note e arte al centro al MAP festival di Taranto. Dopo la grande inaugurazione di giovedì 17 giugno con il concerto “Il cuore dell’anima” progetto del grande trombettista Fabrizio Bosso, diretto da Paolo Silvestri con l’Orchestra della Magna Grecia, procede il festival.

Giovedì 24 giugno alle 21, grande attesa per il concerto “Mozart archistar – Gli architetti della musica da Mozart a Piazzolla” con Alessandro Quarta (violino), Gianna Fratta (direttrice) e l’Orchestra della Magna Grecia, introduzione dello scrittore e giornalista Stefano Bartezzaghi.

Sempre alla Concattedrale due appuntamenti con il suono. Il 27 giugno in scena “Sollima – Il suono della Natura” con l’Orchestra della Magna Grecia, Giovanni Sollima (violoncellista/direttore), mentre il 30 “Lo splendore dell’Arte” con Gloria Giurgola (soprano), Margherita Rotondi (contralto), Nico Franchini (tenore), Giuseppe Naviglio (basso), Agostino Ruscillo (maestro del coro), Piero Romano (direttore), L.A. Chorus e l’Orchestra Magna Grecia e la “Messa dell’Incoronazione di W.A. Mozart”.

“I Quadri sonori” al MAP festival

Il MAP festival, inoltre, è promotore dell’evento pluriennale “I Quadri sonori”, con cui andranno in scena le composizioni originali per la sonorizzazione dei luoghi più significativi della città. “Una vela tra i due mari” sarà la prima assoluta del compositore Remo Anzovino in programma a partire da settembre 2021, con la sonorizzazione della Concattedrale Gran Madre di Dio di Taranto.

“I Quadri sonori” non hanno un arco di tempo, hanno un inizio, ma non una fine. Sono come un affresco: una volta che la musica riempie gli spazi, si perpetua. E quando viene installato il QR Code inizia la sua storia nel tempo.

Installazioni e creatività al MAP festival

L’arte e il progetto entrano nel vivo. Grandi installazioni urbane, a memoria di quelle con animali giganti in plastica colorata riciclabile che abbiamo visto negli ultimi anni in tante città del mondo, saranno protagoniste della rassegna tarantina.

Spazio alla creatività con la cracking art che a Taranto si concretizza con degli elementi d’arredo: maxi-sedute, che possonno diventare oggetto di attrazione e intrattenimento. Selfie-point inseriti in luoghi di passaggio, strade o piazze, per legare l’arte e l’esperienza urbana, per animare spazi urbani temporanei.

Le sedute, in scala maggiorata, realizzate appositamente per il MAP festival in polistirolo, sono alte fino a 2 metri e sono localizzate in piazza Castello, piazzale Bestat, all’esterno della Concattedrale Gran Madre di Dio.

Dal 24 giugno il designer Fabio Novembre esporrà al MArTA – Museo archeologico, la sua poltrona Nemo (prodotta da Driade) nell’ambito dell’allestimento espositivo. Novembre utilizza il furniture design per raccontare delle storie, intense e coinvolgenti dove spesso è protagonista è la figura umana capace di farsi astratta e universale.

In Nemo un volto dalle sembianze classiche viene scavato per creare uno spazio abitabile. Il risultato è una testa-poltrona vissuta dall’interno e che, come una maschera, cela e contemporaneamente rivela il suo abitante.

Sempre dal 24 al MArTa – Museo archeologico, “So strange… so music! La musica si vede”, quando la musica diviene immagine, design e innovazione. Mostra a cura di Piero Romano e Eva Degl’Innocenti. Allestimento a cura dell’architetto Danilo Guerricchio.

Sabato 26 giugno alla Concattedrale, lectio magistralis dell’architetto Mario Cucinella, mentre il 29 il talk digitale, “Le città creative”.

Tra le altre esposizioni presente anche un allestimento con dei leggii, curato dall’Ordine degli Architetti di Taranto e dall’Orchestra della Magna Grecia. Invece degli spartiti musicali ci sono delle frasi celebri sulla musica e sull’architettura.

L’installazione urbana è visitabile liberamente tutti i giorni nella piazza antistante la Concattedrale e di notte l’effetto è unico grazie all’illuminazione dei leggii. L’allestimento è a cura di Sistemalab.

10 giorni di appuntamenti originali

«L’architettura e la musica sono segni identitari, una volontà di creare equilibrio, armonia, di creare una struttura. Ed è questo il principio con cui si è inaugurato il MAP festival di Taranto, una dieci giorni intensa di appuntamenti originali», racconta il maestro Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia.

«Continuiamo alla grande, tanta bellezza, per questa città che sta cambiando e il MAP festival fa parte di questo cambiamento», afferma il vicesindaco, Fabiano Marti.

Visite guidate alla Concattedrale

Tante, inoltre, le visite guidate alla Concattedrale Gran Madre di Dio, concordate con la delegazione Fai di Taranto. Prenotazione obbligatoria al numero della segreteria di delegazione 3392624323. Le visite avranno luogo per gruppi di massimo 25 unità, mascherina e distanziamento obbligatori. Contributo da versare in loco 3 euro a persona. Le visite avranno luogo alle 18:00 nei giorni martedì 22/6, mercoledì 23/6, giovedì 24/6.

Il progetto MAP

MAP, acronimo di Musica, Architettura e Parallelismi, propone una riscrittura della città che punta alla valorizzazione e alla promozione del concetto di design sotto ogni declinazione. E, a partire dalla musica, esplora il panorama della produzione artistica dialogando con il patrimonio culturale.

Il MAP festival è promosso dal Comune di Taranto, dall’Arcidiocesi di Taranto e dall’Istituzione Concertistica Orchestrale ICO della Magna Grecia, con il patrocinio della Regione Puglia, nell’ambito della Programmazione Puglia Sounds Live 2020/2021.

Storie di Pulcinella: il popolare burattino napoletano in uno spettacolo a Taranto

pulcinella

Il Pulcinella burattino. Lunedì 21 giugno, alle ore 19 alla parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù di Lisieux a Taranto (via Inigo Campioni, quartiere Solito-Corvisea), il Teatro delle Guarattelle (Napoli) presenta “Storie di Pulcinella” di e con Bruno Leone, per il cartellone “in Cortile: il teatro di strada” realizzato dal Crest con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Taranto.

Repliche martedì 22 alla scuola primaria Deledda (Tamburi), mercoledì 23 alla parrocchia Santa Maria del Galeso dei Missionari O. M. I. (Paolo VI), giovedì 24 alla scuola primaria Tintoretto (Talsano) e venerdì 25 all’istituto comprensivo Volta (Solito-Corvisea). Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria del posto (misure anti Covid-19) ai numeri 099.4725780 e 366.3473430.

Pulcinella e le guarattelle

In scena le storie classiche delle guarattelle, i burattini della tradizione popolare napoletana, che ancora oggi incantano il pubblico di tutte le età. Protagonista e anima delle storie è Pulcinella, un essere libero, che rinnova l’eterno conflitto tra bene e male e si prende gioco del mondo che lo circonda e delle sue incongruenze donando momenti di spensierata allegria.

Insieme a Pulcinella si potranno sconfiggere mostri e nemici che spesso angustiano l’essere umano, vincere ataviche paure e ritrovare nella danza finale con Teresina l’amore e la gioia di vivere il presente. Pulcinella, sempre in scena alla destra del burattinaio, scandisce con la sua magica voce – ottenuta col segreto strumento della pivetta – l’alternarsi delle storie.

“Storie di Pulcinella” è un modo di presentare i canovacci antichi nella loro modernità e universalità alternandoli con altre storie antiche e moderne, e oltre che spettacolo può diventare incontro, lezione, storia, viaggio insieme nel mondo meraviglioso delle guarattelle: commedia dell’arte antica e moderna.

Per la messinscena, Bruno Leone, che indossa ‘o cammesone e la maschera di Pulcinella dal 1979, si è avvalso negli anni della collaborazione artistica di Mimmo Cuticchio, Renato Carpentieri, Tonino Taiuti, Davide Iodice e Raffaele di Florio.

Bruno Leone e il suo Pulcinella

Guarattellaro, ricercatore e autore, allievo di Nunzio Zampella, “il mitico, umile ultimo burattinaio dei giardini di Napoli”. Del teatro delle guarattelle, forma tipicamente partenopea di teatro di strada, con una storia antichissima e mai interrotta, ne fa la conoscenza, ne apprende l’arte, ne diviene maestro ed erede.

Sviluppa il repertorio tradizionale con altri spettacoli di propria creazione. Utilizza molte volte burattini o guarattelle costruiti con materiali non comuni o in modo creativo. Svolge attività di laboratorio e rappresenta i suoi spettacoli spesso in zone di conflitto e di sofferenza, come Palestina, Libano, Chapas, Sahara, villaggi poveri dell’India, quartieri periferici, carceri, manicomi.

Dirige il festival La strada di Pulcinella, la Scuola di Pulcinella e la Scuola delle Guarattelle. Tiene corsi introduttivi sulle guarattelle napoletane in Francia all’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette di Charleville-Méezières e in altre scuole internazionali. Promuove la istituzione della Casa delle Guarattelle, inaugurata il 28 aprile 2017 a Napoli e dedicata a Nunzio Zampella.

in Cortile: a Taranto il teatro di strada in quattro quartieri cittadini

in Cortile

Dal 21 giugno al 29 luglio, in quattro quartieri di Taranto, il teatro di strada è “in Cortile”. Sei cortili, tre spettacoli, undici date.

Quattro quartieri, quattro diverse periferie della città nelle quali promuovere attività culturali e di spettacolo, con particolare attenzione a bambini e ragazzi ed alle loro famiglie.

Il progetto nasce dalla condivisione con l’Assessore alla Cultura, Fabiano Marti, della opportunità sempre più urgente di guardare ed accogliere le esigenze della città tutta, provando a stimolare un rapporto reciproco di attenzione e partecipazione tra centro e periferia, in una dimensione di ascolto delle diverse problematiche ed anche delle diverse vocazioni che caratterizzano i territori. Tutti tasselli necessari alla ridefinizione plurale e volitiva della nostra città.

Storie di Pulcinella apre “in Cortile”

Apre, lunedì 21 giugno alla parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù di Lisieux, in via Inigo Campioni al quartiere Solito-Corvisea, Bruno Leone con “Storie di Pulcinella”. Lo spettacolo racconta le storie classiche di Pulcinella, il suo amore con Teresina, la lotta contro il cane, il guappo, il carabiniere e la morte.

L’arte delle guarattelle deve la sua vitalità alla capacità dei burattinai di coniugare memoria e attualità in un rapporto molto attento col pubblico.

Bruno Leone, che ha ripreso canovacci e stili di quest’arte, ha contribuito con efficacia alla ripresa di un genere teatrale tanto importante per la storia della cultura napoletana, europea e mondiale.

Pulcinella, sempre in scena alla destra del burattinaio, scandisce con la sua magica voce – ottenuta col segreto strumento della pivetta – l’alternarsi delle storie.

 Repliche martedì 22 giugno alla scuola primaria Deledda (Tamburi), mercoledì 23 giugno alla parrocchia Santa Maria del Galeso dei Missionari O. M. I. (Paolo VI), giovedì 24 giugno alla scuola primaria Tintoretto (Talsano) e venerdì 25 giugno all’istituto comprensivo Volta (Solito-Corvisea).

Otto Panzer Show

Segue, lunedì 12 luglio alla scuola primaria Deledda, in via Grazia Deledda al quartiere Tamburi, Gianni Risola con “Otto Panzer Show”.

Pirotecnico nel suo approccio con il pubblico che lo ama sin dal primo impatto, Otto è un ottimo e simpaticissimo clown, vestito da direttore di un improbabile e misterioso circo. Presenta numeri di autentica bizzarria coinvolgendo piccoli e grandi nelle sue pazzesche avventure sceniche.

Irriverente, sbruffone ma anche dolce ed arrogante, il barese Gianni Risola, in arte Otto, è un clown con senso della scena e della comicità molto spiccate, regala gag da cui tkraspare una superba capacità ad adattarsi alla piazza e ad improvvisare, trasformando ogni suo spettacolo in un evento unico.

Repliche martedì 13 luglio alla parrocchia Santa Maria del Galeso dei Missionari O. M. I. (Paolo VI), mercoledì 14 luglio alla scuola primaria Tintoretto (Talsano), giovedì 15 luglio alla parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù di Lisieux (Solito-Corvisea) e venerdì 16 luglio all’istituto comprensivo Volta (Solito-Corvisea).

All’inCirco Varietà

Chiude, giovedì 29 luglio alla parrocchia Corpus Domini, in viale della Repubblica al quartiere Paolo VI, il duo italo-argentino Domenico Lannutti e Gaby Corbo con “All’inCirco Varietà”.

Un crescendo pirotecnico di comicità, magia, acrobazia, poesia e follia.

A cavallo tra il circo teatro e il cabaret, uno spettacolo di arte varia popolato da personaggi bizzarri e assurdi: un imbonitore, una soubrette, Saverio l’oggetto del desiderio, un acrobata che vuole vivere in un mondo alla rovescia, un ventriloquo muto, Frank-Stein, il mago della Maiella e la sua assistente, e altri eventuali e vari.

Godibile dai 0 ai 100 anni, uno spettacolo che fa ridere e sognare con la pancia, la testa e il cuore.

Con inizio alle ore 19, tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria del posto (misure anti Covid-19) ai numeri 099 4725780 e 366 3473430.

Il progetto “in Cortile: il teatro di strada” è realizzato dal Crest con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Taranto.

“Please Stand Up”: il meglio della stand-up comedy italiana a Crispiano

stand-up comedy

I nomi più noti della stand-up comedy italiana saranno in rassegna alla masseria Quis ut Deus, a Crispiano. L’iniziativa è organizzata da The Comedy Club, in collaborazione con le associazioni del territorio Volta la carta e Why Fai.

Si comincia venerdì 18 giugno per la prima di quattro serate che si preannunciano piene di risate e voglia di stare insieme, tra gli ulivi e i muretti a secco della struttura del 1700.

Saranno protagonisti di “Please Stand Up” (questo il titolo della rassegna), tra gli altri, Luca Ravenna, esploso dopo la partecipazione allo show televisivo “LOL”, il veterano del genere Filippo Giardina, Daniele Fabbri con la sua verve eclettica e Stefano Rapone, presenza fissa nel programma Rai “Una pezza di Lundini”.

Il primo appuntamento con la stand-up comedy

Sarà proprio Filippo Giardina, questo venerdì, ad aprire il cartellone con il suo nuovo monologo “Dieci”. L’apertura porte è alle 19, lo spettacolo comincerà alle 20.30. I ticket vanno acquistati in prevendita al seguente link: https://www.diyticket.it/events/teatro/4623/filippo-giardina-masseria-quis-ut-deus-biglietti. I posti sono limitati nel rispetto delle normative anti Covid-19.

Il calendario della rassegna

Questo è il calendario della rassegna “Please Stand Up”:
18 giugno: FILIPPO GIARDINA
16 luglio: DANIELE FABBRI
30 luglio: FRANCESCO DE CARLO
6 agosto: LUCA RAVENNA – DANIELE TINTI – STEFANO RAPONE

Filippo Giardina

Romano, classe 1974. Dal 2001 porta in tour i suoi monologhi satirici registrando sold out in club e teatri di tutta Italia. nel 2009 ha fondato il collettivo Satiriasi Stand-Up. Per la tv ha partecipato al cast di “Stand Up Comedy” su Comedy Central IT, “Sbandati” su Rai2 e “Nemico Pubblico” su Rai3.

Il suo monologo “Mosche Depresse” è apparso come skit nell’album di Dani Faiv (Sony). Autore del podcast “Sesto potere: indagine sui social network”. I suoi due show su YouTube hanno oltre 1 milione di views. Il suo ultimo Special “Formiche” è online su thecomedyclub.it. Dal 2021 riprende il tour live con il suo decimo monologo satirico: “Dieci”.

Dieci

Dieci è il decimo monologo satirico di Filippo Giardina. Dieci è lo spettacolo della definitiva liberazione di Giardina dal comune senso del pudore. Dieci è il viaggio di un comico che ha passato 20 anni della sua vita a parlare da solo su un palco e non sente più il bisogno di essere legittimato.

Dieci dissacra quel posticcio dolore esistenziale che in un mondo reale sempre più accartocciato nel virtuale, è diventato il filo conduttore della vita di tutte le persone che abitano il mondo ricco. Dieci continua il percorso di critica ai social network in un una società che ottusamente si ostina a non comprenderne la gravità.

Dieci abusa costantemente della libertà di espressione per sollevare dilemmi etici. Dieci è un viaggio nel senso dell’umorismo che costringerà gli spettatori a pagare il prezzo di vedere disintegrate le proprie certezze attraverso una risata.

Dieci è uno spettacolo che parla degli ultimi senza pietismo né compassione ma con umana empatia. Dieci parla con disprezzo della dominante cultura della popolarità facendosi carico del rischio di essere profondamente impopolare.

Dieci è un monologo satirico che racconta una società che ha completamente dimenticato che cosa sia la satira. Dieci è la fotografia disincantata di un mondo che non sa più da che parte andare e che per sopravvivere ha un disperato bisogno di ridere di se stesso.

“Buskers Deaf Tour”: il festival con artisti di strada sordi fa tappa a Maruggio

Buskers Deaf Tour

Si terrà sabato 12 giugno la prima tappa del “Buskers Deaf Tour”, un festival con artisti di strada “speciali” che si esibiranno nel Chiostro Comunale e nel Palazzo Caniglia di Maruggio.

Si tratta, infatti, di artisti sordi e udenti: banchetti di artigiani, pittori e disegnatori, musica, teatro, clownterapia, giocoleria, spettacolo di bolle e fuoco e tanto altro.

L’obiettivo del “Buskers Deaf Tour”

L’iniziativa, promossa dall’associazione per l’Inclusione di Udenti e Sordi e patrocinata dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Alfredo Longo e, in particolare, dall’assessore alla Speranza ed Ugualità Stefania Moccia, rappresenta un progetto di vera inclusione che ha l’obiettivo di far vedere al mondo udente una differente forma di espressione artistica e mostrare a tutto il pubblico come un artista possa essere definito tale indipendentemente dalle sue caratteristiche sensoriali.

“Buskers Deaf” vuole inoltre essere un’occasione per i sordi che ancora non hanno trovato il coraggio di mettersi in gioco: vedere chi è riuscito ad emergere dal silenzio e mostrarsi nella sua straordinarietà, potrebbe dare il giusto slancio.

Ad esprimere soddisfazione per la realizzazione del festival è l’assessore alla Speranza ed Ugualità, Stefania Moccia: “Siamo davvero fieri di poter ospitare qui a Maruggio un evento così importante sotto il profilo dell’inclusione sociale. Sarà una giornata di festa, allegria e divertimento per grandi e piccini ma allo stesso tempo un momento di riflessione finalizzato all’abbattimento di quelle barriere sociali che spesso limitano l’interazione tra la cultura sorda e quella udente. Apprezzare la performance di un’artista, senza sapere se sia sordo o udente, è la vera inclusione”.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di mostrare al mondo udente una differente forma di espressione artistica, tenuto conto che spesso l’artista sordo si muove unicamente all’interno della sua ristretta comunità.

Il programma

Il calendario prevede numerosi appuntamenti, che si svolgeranno nel rispetto delle normative anti-Covid, con mostre, esposizioni, realizzazioni in diretta e spettacoli combinati dove sarà veramente difficile comprendere chi è sordo e chi è udente.

Nello specifico il programma è suddiviso in diverse sessioni: 9.00-11.00 workshop del ballerino sordo Claudio Poli; 11.30-12.30 avvicinamento alla LIS con Gianni e Viviana; 15.30-17.30 laboratorio teatrale a cura di Andrea Zerbato; 18.30-21.30 spettacoli dal vivo.

Daniele Silvestri alle Cave di Fantiano a Grottaglie

15.08.2021
Daniele Silvestri (unica data in Puglia)
opening Folcast
📍 Cinzella Festival – Cave di Fantiano, Grottaglie (Taranto)

Per l’ultima serata del Cinzella Festival abbiamo pensato ad una grande festa, portando un po’ di amici romani nella nostra Puglia: Folcast, una delle più interessanti sorprese per il grande pubblico grazie alla sua partecipazione a Sanremo71, e Daniele Silvestri che con il suo nuovo tour torna a calcare i palchi di tutta Italia con una data esclusiva per la Puglia.

🎟 DAY 3 CINZELLA – DANIELE SILVESTRI / opening FOLCAST € 28 + d.p
👉 Prevendite disponibili su DICE
https://link.dice.fm/r5aIb5CGMgb
👉 Prevendite disponibili a breve su VIVATICKET e presso punti vendita autorizzati

 

“Uomini di Argilla”: a Grottaglie un progetto ricco di eventi, un viaggio nella ceramica

uomini di argilla
foto: Pixabay

“Uomini di Argilla” è un progetto presentato nel giugno 2020 al Teatro Pubblico Pugliese che per conto dell’Assessorato all’Industria della Regione Puglia e di Puglia365 lo ha ritenuto meritevole di essere inserito nel più grande progetto denominato ‘Custodiamo la Cultura’.

Per le ragioni dovute alla pandemia lo stesso Teatro Pubblico Pugliese ha chiesto che il progetto venisse realizzato non più nel 2020 ma nel 2021. Le varie fasi di chiusura causa covid dei mesi scorsi ne hanno impedito l’attuazione.

Il progetto “Uomini di Argilla”

Uomini di Argilla pone al centro dell’attenzione non più il singolo manufatto ceramico ma soprattutto la persona, l’artigiano, l’artista che si confronta con la materia dell’argilla facendone opere di incredibile fascino sia nelle forme della tradizione sia nei diversi sviluppi contemporanei che la ceramica offre.

E’ un ‘incontro con le famiglie dei ceramisti perché ricordiamo a Grottaglie per la maggior parte la conduzione delle botteghe è di tipo familiare. Ci si ritrovano in questi luoghi tutti da scoprire marito e moglie, fratelli e sorelle, figli e nipoti. Questa anche la grande ricchezza delle ceramiche di Grottaglie.

Sei appuntamenti con “Uomini di Argilla”

Il progetto si articola su ben sei appuntamenti (alcuni con repliche) che spaziano dall’incontro-lezione allo spettacolo-narrazione, al docu-film sui protagonisti alla presentazione di un libro che raccoglie per la prima volta le parole e le testimonianze di quasi 70 ceramisti.

Con la collaborazione dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (Faenza), Città di Grottaglie, Gal Magna Grecia e il sostegno della BCC di San Marzano di San Giuseppe.

Da Sabato 12 giugno si inaugura il ricco calendario di eventi previsti appunto dallo stesso progetto. Eventi che ci accompagneranno dal mese di giugno sino alla fine di agosto.

Apertura sabato 12 giugno

Sabato 12 giugno ore 19 apertura progetto UOMINI DI ARGILLA un’occasione per sentire vibrare i corpi e le anime di chi ci porterà nel viaggio della ceramica. Castello Episcopio Grottaglie: iniziano le emozioni. A narrare la favola della ceramica sarà l’archeologa Silvia De Vitis accompagnata in questo viaggio dall’artista Antonio Vestita.

Sarà esposta un’opera frutto delle fabbriche di ceramica di Taranto, fine anni ’50, realizzata dal maestro Domenico Caretta. Al Castello! perché è sempre lì che nascono le fiabe e si sviluppano i sogni che diventano realtà. Custodiamo la Cultura. Direzione artistica Alfredo Traversa

SailGP a Taranto: ecco il programma

SailGp

SailGP a Taranto, il programma ufficiale del weekend. Saranno tre giorni intensi di sport, spettacoli, eventi, sarà il weekend che segnerà la ripartenza.

SailGP, a Taranto dal 4 al 6 giugno, trasformerà la città in un grande palcoscenico internazionale con dirette sui principali network televisivi e manifestazioni collaterali, un programma denso che accompagnerà la competizione tra gli 8 catamarani F50 più veloci del mondo portata in riva allo Ionio dall’amministrazione Melucci.

Il programma del SailGP a Taranto

Si parte il 4 giugno, venerdì, con le prove generali alle 13:30 e la parata delle imbarcazioni che attraverseranno il canale navigabile a partire dalle 15:30, con l’apertura straordinaria del ponte girevole.

In serata l’esibizione dei Terraross in via Santissima Annunziata.

Programma del 5 giugno

Per sabato 5 giugno, prima giornata di gara, si comincerà alle 11 con l’esibizione delle unità cinofile da soccorso nautico, alle 12 ci sarà l’apertura del Race Village allestito sulla Rotonda del lungomare e alle 13 lo spettacolare sorvolo delle Frecce Tricolori.

Alle 13:30 start ufficiale della gara e chiusura della giornata, in serata, con il concerto lirico-sinfonico dell’Orchestra della Magna Grecia in via Santissima Annunziata.

Il programma del 6 giugno

La seconda giornata di gara, domenica 6 giugno, si aprirà ancora con l’esibizione delle unità cinofile alle 11, , alle 12 ci sarà l’apertura del Race Village e alle 13:30 l’avvio della fase finale della competizione, cui seguirà la cerimonia di premiazione.