Pubblicità

Museo del Taranto calcio: una mostra con maglie e cimeli storici

Taranto calcio

Taranto calcio. Giorno 30 novembre p.v. alle ore 17:00 si svolgerà presso la Biblioteca “Pietro Acclavio” di Taranto la conferenza stampa di presentazione della APS “Museo del Taranto Calcio”: l’Associazione, costituita il 23 settembre scorso per volontà di un gruppo di storici, collezionisti e tifosi del Taranto, ha nei suoi intenti la creazione di un Museo permanente della Storia calcistica del Taranto.

Oltre a questa “mission” principale, l’Associazione ha in programma una serie di iniziative, come la collaborazione su aspetti storici con la società del Taranto FC 1927 e la partnership con le associazioni locali interessate. Ad illustrare i programmi della APS, il presidente Franco Valdevies. Alla conferenza stampa saranno presenti rappresentanti della società del Taranto FC1927.

A seguire verrà inaugurata una mostra di maglie e cimeli storici, che si protrarrà per i giorni 1-2-3 dicembre con orari dalle 09.00-13.00 e 15.00-17.30. Nei giorni 1 e 2 dicembre interverranno durante la mostra alcuni calciatori del Taranto FC 1927 e vecchie glorie e per il giorno 2 l’orario si protrarrà fino alle 19.30.

Per il programma più approfondito sui nomi e gli orari si rimanda alla pagina FaceBook dell’associazione Museo del Taranto Calcio. Con l’occasione si ringrazia per il fattivo supporto organizzativo tutto lo staff della biblioteca “Acclavio” e gli uffici comunali interessati. Evento organizzato con il Patrocinio del Comune di Taranto.

Corso patentino raccolta funghi a Grottaglie

funghi

Al via a Grottaglie un corso per raccogliere i funghi in sicurezza. Dall’1 al 3 dicembre, un corso per il conseguimento o il rinnovo dell’attestato di idoneità all’identificazione delle specie fungine, obbligatorio per raccogliere i funghi. Tre lezioni, tenute dai micologi ASL Taranto, per imparare a riconoscerli e mangiarli in sicurezza.

Raccogliere funghi in sicurezza

Presso la Struttura Complessa Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Taranto è costituito il Centro di Controllo Micologico SIAN.

Tra i compiti assegnati dalla legislazione vigente, il Centro realizza i corsi per il rilascio o il rinnovo dell’Attestato di idoneità all’identificazione delle specie fungine, documento indispensabile per poter procedere alla raccolta dei funghi, sia come raccoglitore occasionale, sia come raccoglitore professionale.

Il corso a Grottaglie

Visto il risultato conseguito con i precedenti corsi per il rilascio e il rinnovo del tesserino, il Gruppo Micologico di Grottaglie, in collaborazione con l’Associazione Micologica di Lizzano e con il patrocinio del Comune di Grottaglie, organizza un corso di micologia avanzata dall’1 al 3 dicembre 2021 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 presso il Ristorante Paradiso (Via per Villa Castelli 10) a Grottaglie.

Il corso si terrà in modalità frontale, nel rispetto di tutte le normative vigenti riguardo il Covid-19, e online. Le lezioni, a carattere teorico–pratico, saranno tenute da micologi dell’Ispettorato Micologico della Asl Taranto e tratteranno cenni di biologia fungina (cosa sono e come vivono i funghi), tassonomia e nomenclatura (come vengono classificati e nominati), i caratteri distintivi delle principali specie, con particolare riguardo agli aspetti ecologici, tossicologici e preventivi.

Si potrà imparare a riconoscere le specie commestibili e quelle velenose e tossiche. Saranno trattati la normativa vigente in materia di raccolta (Legge Regione Puglia) e le norme per un corretto comportamento da tenere durante la ricerca e la raccolta per la tutela dell’ecosistema e un corretto consumo.

Direttore del corso è il micologo ASL Giovanni Altavilla e le lezioni vedranno la partecipazione del micologo coordinatore Roberto Rizzi, del micologo Cosimo Schifone, dei tossicologi dott. Roberto Coccioli e del dott. Giovanni D’Oria.

Informazioni e contatti

Lo scopo è quello di fornire ai partecipanti le conoscenze di base per un corretto approccio allo studio, alla raccolta ed al consumo alimentare dei funghi. Il corso è rivolto a un pubblico eterogeneo, quindi con differenti livelli di preparazione, ed è consigliato anche ai raccoglitori già esperti.

Per informazioni, si possono contattare il dottor Altavilla (3288678768) oppure il Gruppo Micologico di Lizzano (3403983420 / 3382559658) o quello di Grottaglie (3389845894 / 3927845129).

Like su Instagram, crescono gli utenti sul social delle foto

instagram

I social media, oggi sono la principale risorsa per svariati obiettivi: che si tratti di semplice intrattenimento, o di promozione, di informazione, di comunicazione fra persone, professionisti, aziende, marchi.

Utilizzati per semplice passatempo o per vero e proprio lavoro, veicolano la promozione di prodotti, servizi, brand, o della propria immagine. Si può trovare ormai tutto, storie e vita quotidiana personale, notizie, offerte, VIP, omaggi, prodotti…

Sul podio dei social media più popolari e più utilizzati persiste Facebook, affermato leader che al momento ha il più alto numero di utilizzatori. A questo seguono altri social, tra cui spiccano Instagram e TikTok, che stanno diventando davvero molto popolari.

Non sono da meno Pinterest, Twitter e Linked; quest’ultimo, recentemente, sta conquistando sempre più il pubblico e diventa uno strumento interessante per molte aziende.

Chiunque oggi ha una pagina social sa che è fondamentale avere tanti “followers” e soprattutto tanti “like” ai post pubblicati. Per aumentare i like su Instagram o buy instagram likes ci sono interessanti proposte per ottenerne un maggior numero.

Apertura straordinaria del Ponte Girevole a Taranto: come sempre una grande festa

ponte girevole

L’apertura del Ponte Girevole a Taranto è un evento di straordinario fascino e attrattività. Per chi non lo avesse mai visto è un’occasione da non perdere, così come per chi invece lo ha visto già diverse volte, in quanto è un evento che avviene abbastanza raramente ormai.

L’apertura straordinaria del Ponte Girevole

La Marina Militare comunica l’apertura straordinaria pomeridiana del ponte nella giornata di martedì 16 novembre 2021 (con riserva mercoledì 17 novembre). Alle 14.45 circa, l’iconico Ponte Girevole di Taranto si aprirà per permettere il passaggio di Nave San Marco in uscita nel canale navigabile, antistante il Castello Aragonese, altra icona della città di Taranto.

Il ponte verrà chiuso con un preavviso di almeno 30 minuti, nel caso vi fossero casi di emergenza, quali passaggio di ambulanze, mezzi dei Vigili del Fuoco, pattuglie di forze armate.

L’evento comporta modifiche alla viabilità da e verso la città di Taranto, tuttavia non dura troppo a lungo e non crea grossi disagi alla circolazione.

Uno spettacolo unico

L’apertura del Ponte Girevole, con il passaggio della nave tra il Castello e la città è uno spettacolo unico e singolare, uno dei tanti che la città di Taranto, con le sue potenzialità e risorse, può offrire ai residenti e ai visitatori.

Spettacolo di Improvvisazione Teatrale a Lecce

improvvisazione teatrale

Spettacolo di Improvvisazione Teatrale: Improvvisart presenta “Imprò Lecce vs Napoli”, la grande sfida con gli attori della compagnia junior “Improvvisart” di Lecce, che sfideranno gli attori della sede “Coffee Brecht” di Napoli in uno spettacolo unico e irripetibile.

Sabato 13 novembre il Teatro Asfalto ospiterà uno show totalmente improvvisato, fresco e divertente, in cui a farla da padrone saranno l’allegria e la comicità. Finalmente, dopo un lungo stop, ripartono le sfide tra città e gli attori di Improvvisart Lecce sono pronti a sfidare gli improvvisatori di Napoli nel format di Improvvisazione Teatrale più apprezzato a amato in Italia: Imprò – la sfida teatrale per il trofeo Junior League!

Lo spettacolo sarà un vero e proprio derby del Sud Italia durante il quale, grazie agli input del pubblico in sala, si darà vita a storie magiche, divertenti, poetiche, esilaranti, surreali.

Lo spettacolo di Improvvisazione Teatrale

Imprò ha una cornice fresca e dinamica, un notaio puntiglioso, un brillante presentatore e massima interazione con il pubblico. E’ uno spettacolo intenso e sorprendente, unico ed irripetibile, un vero concentrato di energia. Dopo aver chiesto al pubblico i titoli delle storie da mettere in scena, i luoghi in cui ambientarli o addirittura i personaggi che saranno i protagonisti, le due agguerrite squadre si sfideranno a suon di risate per accaparrarsi il favore del pubblico, che al termine di ogni game esprimerà il proprio voto.

Gli attori improvviseranno su temi, generi teatrali, categorie letterarie e cinematografiche, alternando momenti di risate e divertimento ad attimi di pura poesia. Sul palco si prenderà spunto dall’attualità, dalla televisione, dal teatro, si potrà chiedere ai giocAttori di improvvisare in rima, senza l’uso delle parole, alla maniera di Shakespeare, Pirandello, Tarantino, Tinto Brass, in stile western, giapponese, e tanto altro ancora.

Improvvisart e Coffee Brecht fanno parte del circuito nazionale “Improteatro”, associazione professionale che è presente in sedici regioni italiane.

Sabato 13 novembre – ore 21:00 Teatro Asfalto – via Birago,  60 – Lecce. Ingresso €10. Prenotazione obbligatoria al 3287686080. La prenotazione sarà valida fino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Evento con posti limitati. Accesso consentito solo con green pass. L’evento si realizzerà seguendo la normativa vigente. www.improvvisart.com

“Non mi pento di niente” in scena a Lecce

non mi pento di niente

Venerdì 12 e sabato 13 novembre alle ore 20.45 in scena “Non mi pento di niente” lo spettacolo di ACTI Teatri Indipendenti con la regia di Beppe Rosso e il testo del pluripremiato autore romeno CSABA SZÉKELY che a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino apre alla comprensione del mondo dell’Est.

Koreja prosegue il suo più ampio progetto di ricerca sulla nuova drammaturgia internazionale portando in scena uno spettacolo coraggioso e tagliente, che indaga la storia di un paese, la Romania, nella quale tutto sembrerebbe cambiato.

La trama di “Non mi pento di niente”

Quello del drammaturgo romeno è un testo serrato e implacabile, punteggiato da dubbi e osservazioni, una pièce affilata come il bisturi. Székely narra di un ex colonnello della Securitate, polizia del regime comunista, ricattato dai nuovi servizi segreti, in contrasto con l’affetto per una ragazzina, piombata nella vita del colonnello.

Ma di cosa non si pente? Sono sottili le trame che legano le vite dei personaggi e che lo spettatore è chiamato a sciogliere attraverso un susseguirsi di colpi di scena. Una commedia nera, capace di combinare humour e tragedia. A 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, lo spettacolo apre alla comprensione sul mondo dell’Est, dove le dinamiche sono ancora difficili da cogliere. Una riflessione sull’impossibilità di cancellare il passato e sull’influenza che esso esercita sul presente.

Dominic è un anziano pensionato, vive da solo in un piccolo appartamento e nessuno dei suoi vicini sa chi sia veramente: durante la dittatura di Ceausescu, era uno degli alti ufficiali dei servizi segreti rumeni, un aguzzino a sangue freddo. L’ex colonnello ha torturato e ucciso, ma non si pente perché ogni sua azione è stata frutto di un ideale, tant’è che ha rifiutato la pensione d’oro che l’ex regime riconosceva ai suoi combattenti.

Il colonnello dichiara orgoglioso di aver agito eseguendo gli ordini e seguendo un’ideologia che gli corrispondeva. Poi il tempo e l’uomo sono cambiati. Abita da solo, la figlia si è allontanata quando ha saputo qual era il suo vero lavoro. Al piano di sopra però c’è una famiglia composta da un padre e marito manesco e dalle sue vittime, moglie e figlia adolescente. Un comportamento, quello dell’uomo, che indigna l’ex militare.

Un giorno un ex collega gli fa visita per chiedergli un favore e lo stesso giorno fa amicizia con la figlia Aspergers del suo vicino, che poi gli stravolge la vita. La ragazza diventa sua amica, passano il tempo insieme, giocano a scarabeo, chiacchierano, si affezionano.
Dominic si rende conto che per affrontare il passato deve andare oltre limiti di cui non si sarebbe mai creduto capace. E così inizia il suo viaggio verso il pentimento.

L’autore di “Non mi pento di niente”

Csaba Székely è un drammaturgo nato nel 1981 a Târgu Mureș, in Romania. La sua prima opera teatrale (“Ti piace la banana, compagni?”) ha vinto il premio regionale per l’Europa all’International Radio Playwriting Competition della BBC nel 2009. Ha scritto una trilogia sulla vita di campagna in Transilvania – i loro titoli sono Bányavirág (Fiori minato) , Bányavakság (Mineblindness) e Bányavíz (Minewater) -, esaminando questioni come disoccupazione, alcolismo, nazionalismo, corruzione e alti tassi di suicidio tra la popolazione ungherese in Transilvania.

La trilogia è stata pubblicata in un volume dalla casa editrice ungherese Magvető con il titolo Bányavidék (Minelands). I tre spettacoli sono stati prodotti nei teatri ungherese, rumeno e slovacco. La sua commedia storica intitolata Vitéz Mihály (Michael the Brave), sull’ascesa e la caduta di un eroe nazionale rumeno medievale, è stata prodotta dal teatro ungherese Weöres Sándor. Ha scritto due musical: Hogyne, drágám! (Certo, tesoro! , prodotto dal Teatro Nazionale di Târgu Mureș, Romania) e Passio XXI , una versione contemporanea degli ultimi giorni di Gesù, che è stata diretta da Robert Alföldi alla Budapest Sports Arena.

La sua pièce contenente quattro satire politiche, patru piesuțe politice despre dușmani (Quattro commedie politiche sull’inimicizia ) è stata prodotta dal Teatro Nazionale di Târgu Mureș, in Romania. È uno degli sceneggiatori della terza stagione dello spettacolo HBO ungherese „Terápia“ (“In Treatment”). Premi: 2015: Ferdinando Vanek Award per Sono animali , una breve commedia politica – Repubblica Ceca; 2015: gioco dell’anno (per Michele il Bravo ) – Associazione Ungherese Teatro della Critica; 2013: 1 ° premio (per Michele il Bravo ) – Weöres Sándor Theatre’s drama competition, Hungary; 2013: Play of the Year (per Mineblindness ) – Hungarian Theatre Critics’ Association; 2013: Imison Award (per Do You Like Banana, Comrades? ) – Society of Authors, UK; 2012: Play of the Year (per Mineflowers ) – Hungarian Theatre Critics’ Association; 2012: 1 ° premio (perMinewater ) – Concorso teatrale Örkény István Theatre, Ungheria; 2011: Premio di eccellenza (per Mineflowers ) – Rivista letteraria Látó , Romania; 2011: Szép Ernő Award (per il miglior debutto come drammaturgo) – Hungaryù; 2011: Vilmos Award (per Mineflowers ) – Ungherese Theatre Dramaturges’ Guild; 2009: Best European Play (per Ti piace Banana, Comrades? ) – BBC, Regno Unito

Lo spettacolo

NON MI PENTO DI NIENTE
di Csaba Székely
con Lorenzo Bartoli, Beppe Rosso, Annamaria Troisi
regia Beppe Rosso
scene e light design Lucio Diana
ambientazioni sonore Guglielmo Diana
aiuto regia di Thea Dellavalle
collaborazione drammaturgica di Debora Milone

Strade Maestre XXV edizione è un progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Puglia Assessorato Cultura, Tutela e sviluppo delle Imprese Culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica; PACT – Polo Arti, Cultura Turismo della Regione Puglia; PiiiL Cultura; Comune di Lecce; Teatro Pubblico Pugliese – Custodiamo la Cultura In Puglia. Partner Adisu Puglia.

Biglietti

Intero €15
Ridotto Under 30-Over 60 €10
Ridotto Under 16 €6
Ridotto Studenti DAMS €4
Ridotto spettatori in bici €8

Online su Vivaticket.it
Intero €11
Ridotto Under 30-Over 60 €7

Ingresso con green pass e prenotazione obbligatoria. Info Teatro Koreja: 0832.242000

“La ridiculosa commedia”: spettacolo teatrale a Taranto

ridiculosa commedia
Foto: Alessandro Brugnettini

“La ridiculosa commedia” e giullarata popolare: al TaTÀ di Taranto lo spettacolo dei Nuovi Scalzi, a seguire il video del monologo teatrale di Dario Fo, per “Periferie e non solo”. Quella rappresentazione sacra e profana chiamata Commedia.

Per il cartellone “Periferie e non solo”, venerdì 12 (in matinée scolastica) e sabato 13 novembre alle ore 21 al TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, in scena “La ridiculosa commedia”, regia Claudio De Maglio / Savino Maria Italiano, testo originale I Nuovi Scalzi, con Savino Maria Italiano, Olga Mascolo, Ivano Picciallo, Piergiorgio Maria Savarese, luci Tea Primiterra, musiche originali Piergiorgio Maria Savarese, maschere Zorba Officine Creative, produzione I Nuovi Scalzi. Durata 80’.

A seguire proiezione del video “La nascita del giullare” di e con Dario Fo (1977, 22′, lingua italiano e grammelot), da “Mistero buffo” (1969). Modera il giornalista e critico teatrale Massimo Marino.

La trama della “ridiculosa commedia”

La storia è ambientata a Barletta, molto tempo dopo l’epico scontro cavalleresco della “Disfida”. Tuttavia i protagonisti sono pensati come discendenti di alcuni partecipi di quella vicenda storica romanzata anche da Massimo D’Azeglio.

In una giornata come tante altre Friariello, un semplice contadino, si trova ad essere preso di mira da Pantalon De Borghia, un avido imprenditore edilizio, e dal dottor Graiano d’Asti, un politico facile alla corruzione. In quello stesso giorno è di ritorno a casa Florenzia, figlia dell’imprenditore, che, dopo molti anni in viaggio alla ricerca della propria libertà, è costretta a tornare a casa avendo terminato ogni risorsa economica datale dal padre.

Uno spettacolo dove la tradizione delle maschere del teatro italiano e le tecniche della Commedia dell’Arte si uniscono ad un linguaggio moderno, dinamico, non formale. Attraverso la comicità basata sul gioco degli equivoci, la compagnia riflette su alcuni temi molto attuali: il potere della speculazione edilizia e della corruzione politica, il diritto alla liberta` di scelta del proprio futuro, il rapporto genitori-figli, l’importanza del prendersi cura della propria terra, intesa in generale come bene comune.

Gli attori sono sempre in scena: la loro capacità di giocare dentro e fuori la scena rapisce il pubblico in un ritmo incalzante di avvenimenti, lazzi, musiche dal vivo, suoni, poesia e bravura attoriale. È il puro gioco del teatro fatto dagli attori, che crea la magia e la bellezza di questo spettacolo, che ha ottenuto un grande successo all’estero.

Il video del monologo teatrale di Dario Fo

Tratto da “Mistero buffo” e ispirato da un testo duecentesco riscoperto nell’800 da un ricercatore siciliano, il monologo teatrale “La nascita del giullare” (1977) è la descrizione di una trasformazione: dalla condizione umana di sottomesso a quella di protagonista.

In grammelot, una lingua inesistente, composta da suoni e da gesti, il contadino diventa giullare trovando la forza di raccontare sofferenze e ingiustizie non con autocommiserazione ma con l’arma potente della satira e dell’ironia. Ad incitarlo in questo ribaltamento è stato lo stesso Gesù Cristo, che vuole tutti liberi, consapevoli della propria forza e dell’importanza dell’agire collettivo per diventare padroni del proprio destino.

Presentato per la prima volta nel 1969, e da allora replicato centinaia di volte, sempre in forme ed estensioni diverse, “Mistero buffo” è universalmente riconosciuto come il capolavoro di Dario Fo, uno spettacolo-mito entrato di diritto nella storia del teatro contemporaneo.

È la terza opera più rappresentata al mondo: è stata protagonista di 574 produzioni in 40 Paesi e tradotto in 16 lingue. Il 22 aprile 1977 la seconda rete della RAI manda in onda la prima puntata del ciclo di trasmissioni dal titolo “Il teatro di Dario Fo in TV”.

Il primo spettacolo è “Mistero buffo”. La giullarata popolare del premio Nobel riceve la condanna del Vaticano e una denuncia per vilipendio della religione. Santa Sede e DC chiedono invano la sospensione delle otto puntate.

Informazioni e biglietti

Biglietto 10 euro, ridotto 8 euro (under 25 e over 65). Prenotazioni obbligatoria al numero 366.3473430 (anche whatsapp) in orario d’ufficio. Nel rispetto della normativa vigente, per accedere all’area dell’evento è necessario il green pass, non richiesto ai minori di 12 anni.

Il cartellone "Periferie e non solo” è realizzato dal Crest nell'ambito del progetto regionale “Custodiamo la cultura in Puglia 2021” in collaborazione con Provincia di Taranto, Comune di Taranto e associazione Il Serraglio – Vicoli Corti.

“Periferie e non solo” rassegna di spettacoli teatrali a Taranto

periferie
Foto: Alessandro Brugnettini

“Periferie e non solo”: linguaggi che s’incrociano, pubblici che si confrontano, in matinée scolastica e serale. Pubblici e linguaggi diversi. Aprire spazi di confronto, di discussione, di approfondimento od anche solo di incontro. C’è, ci deve essere un tempo diverso dalla grande abbuffata di spettacoli, un tempo che va oltre il “consumare” spettacoli più o meno belli o importanti, un tempo infine… per pensare insieme.

Questo il senso della breve rassegna “Periferie e non solo” – in cartellone tre spettacoli teatrali, seguiti da altrettante proiezioni, in doppia replica al TaTÀ di Taranto (il venerdì in matinée scolastica e il sabato alle ore 21) – che accompagnerà a chiudere il 2021, ma non solo. Coniugare lo sguardo dei giovani studenti con quello del pubblico serale o adulto è un’occasione di crescita per le compagnie e gli artisti del teatro ed è anche un’occasione di scoperta per il pubblico serale rispetto alle nuove drammaturgie, ai linguaggi che si incrociano come la danza, la parola, la maschera.

Il programma della rassegna “Periferie e non solo”

Con “Periferie e non solo” il Crest avvia una nuova collaborazione, con l’associazione Il Serraglio – VicoliCorti, che porterà certamente nuovi stimoli e nuovo senso al progetto.

Apre, il 12 (per le scuole) e il 13 novembre, “La ridiculosa commedia”, testo originale dei Nuovi Scalzi, regia Claudio De Maglio/Savino Maria Italiano, con Savino Maria Italiano, Olga Mascolo, Ivano Picciallo, Piergiorgio Maria Savarese. Uno spettacolo dove la tradizione delle maschere del teatro italiano e le tecniche della Commedia dell’Arte si uniscono ad un linguaggio moderno, dinamico, non formale e soprattutto accessibile a tutti. Attraverso la comicità basata sul gioco degli equivoci, la compagnia riflette su alcuni temi molto attuali.

A seguire il video “La nascita del giullare” di e con Dario Fo. Tratto dallo spettacolo-mito “Mistero buffo” del 1969 e ispirato a due racconti medievali, il monologo teatrale – in italiano e grammelot – è la descrizione di una trasformazione: dalla condizione umana di sottomesso, un contadino, a quella di protagonista, un giullare per l’appunto. Ad incitare il ribaltamento è lo stesso Gesù Cristo…

In scena, il 3 (per le scuole) e il 4 dicembre, Tib Teatro con “La nave dolce” di Daniela Nicosia, con Massimiliano Di Corato. Ispirato all’omonimo film di Daniele Vicari del 2012, racconta di un evento che ha mutato per sempre la storia dell’immigrazione, quello dell’8 agosto 1991, quando nel porto di Bari dalla nave Vlora sbarcarono 20mila albanesi. Una vicenda esemplare che apre lo sguardo sul panorama politico europeo degli anni ’90 e su ferite ancora aperte. Una storia che parla di mare e di una nave presa d’assalto, di fuga e sogni.

A seguire, il cortometraggio “Klod” del regista pugliese Giuseppe Marco Albano. Klaudio è un ragazzo di 13 anni e il suo sogno è diventare un giocatore di basket. In un giorno come tanti, il rombo di un’auto irrompe nel silenzio di una casa di campagna dove Klaudio vive con la sua famiglia. L’Albania, non è più un posto sicuro. In lingua albanese sottotitolato italiano.

Chiude, il 17 (per le scuole) e il 14 dicembre, Teatro dei Borgia con “Cabaret Sacco & Vanzetti”, da Michele Santeramo, regia Gianpiero Borgia, con Raffaele Braia, Valerio Tambone, in coproduzione con Teatri di Bari e Teatro Nazionale di Croazia Ivan Zaic/Dramma Italiano di Fiume. La storia di Nicola e Bartolomeo, due anarchici italiani immigrati negli Stati Uniti negli anni dieci del secolo scorso e transitati da Ellis Island, l’isola al largo di New York che per gli emigranti di allora era come Lampedusa per gli immigrati di oggi. I due cadono in un circo mediatico e giudiziario, conclusosi con la loro morte e la gloria postuma.

A seguire, il cortometraggio “Humam” del regista e sceneggiatore siciliano Carmelo Segreto. Humam è un immigrato algerino, costretto a fare i lavori più disparati in Italia per poter sostenere la sua famiglia, che vive lontana da lui. Un giorno, la sua più grande paura prende forma, trascinando l’uomo in un momento di terrore.

Informazioni e biglietti per “Periferie e non solo”

Biglietto 10 euro, ridotto 8 euro (under 25 e over 65). Prenotazioni obbligatoria al numero 366.3473430 (anche whatsapp) in orario d’ufficio. Nel rispetto della normativa vigente, per accedere all’area dell’evento è necessario il green pass, non richiesto ai minori di 12 anni.

Il cartellone “Periferie e non solo” è realizzato dal Crest nell’ambito del progetto regionale
“Custodiamo la cultura in Puglia 2021”, in collaborazione con Provincia di Taranto, Comune di Taranto e associazione Il Serraglio – VicoliCorti.

“Mousiké et Aretè”: Call per la selezione di un compositore e un autore di testi a Taranto

Musikè
foto: Aurelio Castellaneta

Terza edizione di “Mousiké et Aretè”, progetto organizzato dall’Orchestra Magna Grecia, dal Comune di Taranto, dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, da L.A. Chorus dell’Associazione Matera in Musica, in partnership con Basilicata Circuito Musicale e con ARCoPu Associazione Regionale Cori Pugliesi, con il patrocinio del MIC Ministero della Cultura.

All’incontro di presentazione svoltosi nella Sala Incontri del MArTA, hanno partecipato la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti; il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Fabiano Marti; il direttore artistico dell’Orchestra Magna Grecia, Piero Romano; il direttore artistico ARCoPu, Pierfranco Semeraro.

Il progetto “Mousiké et Aretè”

Dopo un’edizione condizionata dall’emergenza sanitaria, ecco il Bando per ripartire con il progetto internazionale con Borse di studio per la selezione di un compositore e un autore di testi che abbia come protagonista la musica antica della Magna Grecia con riferimento al tema “Atleti e citaredi – Taranto ed i grandi agoni panellenici”. In buona sostanza, a quanti parteciperanno al suddetto Bando sarà richiesto un percorso di ricerca, sviluppo, elaborazione di composizioni musicali e testuali che riuniscano gli stilemi del mondo Magno greco e Romano.

Della Commissione impegnata nel progetto faranno parte: Eva Degl’Innocenti, direttrice del Museo archeologico MArTA di Taranto; Fabiano Marti, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Taranto; Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia; Pierfranco Semeraro, presidente Arcopu.

Con base operativa e logistica Taranto, per questa terza edizione di “Mousiké et Aretè” i luoghi di ricerca saranno rappresentati da alcune delle località di grande interesse archeologico identificate all’interno del progetto. Nominato dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, il tutor italiano sarà il focus principale del progetto e, al tempo stesso, la base dalla quale si partirà per la scoperta e lo studio dei principali insediamenti della Magna Grecia (Italia, Grecia, Albania). Oltre al MArTA, sono stati inseriti nel progetto di ricerca i principali siti e musei archeologici del versante ionico della Magna Grecia.

Finalità del Bando “Mousiké et Aretè”

Individuare un compositore ed un autore, senza limiti di età, che si occuperanno della stesura del brano musicale e del testo correlato. Il tutto basato sullo studio in loco delle tradizioni storiche e archeologiche nel contesto rappresentato dal territorio dell’antica Magna Grecia, che abbia, si diceva, il tema “Atleti e citaredi – Taranto ed i grandi agoni panellenici”.

I partecipanti dovranno realizzare un elaborato musicale-teatrale tematico, illustrativo dei comportamenti, dei contesti e dei suoni del passato, relativamente alla Grecia Antica con espresso riferimento ad una delle indiscusse capitali culturali della Magna Grecia.

Il successo del progetto “Mousiké et Aretè”

Forti del successo ottenuto nelle prime due edizioni, realizzate grazie ad una eccellente azione svolta in ambito internazionale (oltre ad Italia, Grecia e Albania, era presente anche il Montenegro) per il 2021-22 si intende dare seguito alla realizzazione di quel percorso di ricerca alla riscoperta del mondo della Magna Grecia antica denominato, appunto, “Mousiké et Aretè”.

Il progetto pluriennale che ha avuto inizio nel 2018, intende giungere al 2026, anno nel quale, come è noto, Taranto ospiterà la XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo, con una collana di composizioni (testi e musiche) originali capaci di rappresentare appieno le civiltà, i miti e le atmosfere dell’antico Mediterraneo, confermando la sua natura di strumento di dialogo tra aree geografiche che hanno condiviso, in antico, il medesimo orizzonte.

Le prime due edizioni

Nella prima edizione di “Mousiké et Aretè” è stato rappresentato un periodo storico inquadrabile nella seconda metà del IV secolo a.C.; nella seconda edizione si è, invece, spaziato tra il mito della fondazione di Taras, alla fine dell’VIII secolo a.C., e l’epoca d’oro dello stratego-filosofo Archita conclusasi intorno alla metà del IV sec. a.C..

Nella terza edizione si affronterà, invece, uno dei periodi più floridi, dal punto di vista culturale e sociale, per la Magna Grecia e per Taranto, dal V al III sec. a.C., approfondendo il tema “Atleti e citaredi – Taranto ed i grandi agoni panellenici”. Indirizzo di partenza: la famosa tomba dell’Atleta di Taranto conservata al MArTa, testimone di una Taranto che fornì al mondo greco la serie più numerosa di campioni: gli olimpionici Dionysodoros, Smikrinas, Mys e Ikkos, vincitore del pentathlon nell’Ottantaquattresima Olimpiade, maestro di ginnastica, filosofo e medico, ma anche Nikokles, il più grande di tutti i citaredi, vincitore di competizioni in tutto il Mediterraneo.

Atletica e musica, infatti, hanno costituito un formidabile strumento di dialogo tra i centri dell’antico Mediterraneo, che, deponendo temporaneamente le reciproche rivalità, in occasione di feste celebrate in grandi santuari, si sfidavano in competizioni sportive, musicali e poetiche all’insegna di un puro spirito agonistico. La terza edizione di “Mousiké et Aretè”, attraverso un progetto di residenza artistica esteso ad entrambe le sponde del Canale di Otranto, ripercorrerà le tappe del viaggio dell’Atleta di Taranto e degli altri suoi concittadini distintisi in gare atletiche e musicali in tutto il mondo greco.

Obiettivo

Obiettivo del progetto è la creazione di nuovi flussi di incontro, scambio e produzione culturale e artistica, per favorire lo sviluppo di esperienze di coproduzione e il confronto tra gli artisti e le altre realtà che convivono in Europa.

Entro il 15 dicembre 2021 saranno individuati e selezionati i vincitori del bando e successivamente, a partire dal mese di gennaio 2022, inizierà il percorso di studio in residenza che vedrà i due ricercatori selezionati impegnati a svolgere il lavoro di ricerca nei luoghi di pertinenza del progetto, da Taranto, base del progetto, sino agli insediamenti della Magna Grecia in Puglia e Basilicata ed all’estero (Grecia, Albania) per un periodo di quindici giorni (qualora necessario, di un incremento sino ad un massimo di venticinque giorni).

I ricercatori saranno coadiuvati nello studio e nella ricerca in Italia da un tutor nominato dal capofila e all’estero da tutor nominati dai partner albanesi e greci. Il percorso di ricerca dovrà terminare entro il 30 marzo 2022.

Il progetto è organizzato dall’Orchestra Magna Grecia, dal Comune di Taranto, dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, da L.A. Chorus dell’Associazione Matera in Musica, in partnership con Basilicata Circuito Musicale e con ARCoPu Associazione Regionale Cori Pugliesi, con il patrocinio del MIC Ministero della Cultura.

Base della residenza italiana sarà il Museo Archeologico Nazionale di Taranto–MArTA. Ugualmente saranno coinvolti nel progetto i principali siti e musei archeologici del versante ionico della Magna Grecia.

La residenza toccherà i siti nei quali si svolgevano le principali competizioni atletiche e musicali coinvolgenti l’intero mondo greco. In Grecia, in un percorso che da Ioannina e Patrasso toccherà i santuari panellenici di Olimpia e di Atene, l’Albania, i due autori, sbarcati nell’antica colonia greca di Durazzo, visiteranno i siti archeologici nei dintorni di Fier e Butrinto, i cui stadi e teatri ne testimoniano l’adesione alla cultura agonistica ellenica. I due ricercatori saranno coadiuvati da tre tutor esteri nominati dalle istituzioni straniere partner del progetto.

Composizioni Originali, Requisiti, Domanda

Il progetto “Mousiké et Aretè” 2021-22 risponde all’obiettivo di creare una composizione originale ed inedita per soli coro e orchestra mediante un’azione di ricerca e residenza in Italia per i ricercatori.

Per l’ammissione alla selezione dei due ricercatori senza limiti di età, è richiesto il possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana, o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra UE purché regolarmente soggiornante in Europa; aver compiuto il diciottesimo anno di età alla data di presentazione della domanda;

La presentazione della domanda dovrà essere effettuata entro e non oltre il 30 novembre 2021 attraverso l’invio al seguente indirizzo di posta elettronica mousike.arete@gmail.com e completando la domanda allegata con la seguente documentazione: Curriculum vitae completo; Fotocopia di un documento di identità in corso di validità; Video presentazione (anche mediante videoregistrazione realizzata con smartphone) della durata massima di 5 minuti nella quale si racconterà il proprio profilo dal punto di vista artistico, le proprie esperienze e background; da un minimo di uno ad un massimo di tre progetti musicali e/o teatrali e/o poetici già realizzati dal candidato introdotti da una scheda di presentazione.

Commissione Giudicatrice

La giuria sarà composta dal Maestro Piero Romano, Direttore Artistico Orchestra Magna Grecia, dal Maestro Pierfranco Semeraro Presidente ARCoPu, dalla Dott.ssa Eva Degl’Innocenti Direttrice del MArTA, dal Vicesindaco del Comune di Taranto, Dott. Fabiano Marti.

Le decisioni dalla giuria, la cui autorità è riconosciuta dai candidati per il fatto stesso di partecipare, sono inappellabili. E’ facoltà della giuria sostituire, anche durante il corso del progetto, uno o entrambi i ricercatori per motivi disciplinari o comportamentali o per altre motivazioni ritenute necessarie per la buona riuscita del progetto.

L’esito della selezione comunicato personalmente ai vincitori sarà inoltre pubblicato sul sito www.orchestramagnagrecia.it, su www.lachorus.it e su www.arcopu.com. Le decisioni della Giuria saranno rese pubbliche entro il 15 dicembre 2021.

Organico E Borsa Di Studio

I due ricercatori selezionati avranno a disposizione il seguente organico artistico: Organico orchestrale, sei strumenti a scelta dal compositore tra fiati (legni e ottoni) e archi; Organico corale SATB, con massimo di dodici elementi, soli, voce solistica o narratore.

Per eventuali esigenze artistiche, previa autorizzazione della direzione, potrà essere considerata l’integrazione di altri strumenti musicali non indicati in elenco o ulteriori voci. Il lavoro dovrà avere una durata minima di venti e massima di trenta minuti e potrà essere anche suddiviso in più quadri/parti/atti.

Ai due ricercatori selezionati sarà garantito: i costi di viaggio e la diaria durante la fase di studio e di ricerca per un minimo di 15 giorni in Italia; supporto organizzativo durante l’intera durata del progetto; l’esecuzione dell’opera nel corso delle attività artistiche previste nel 2022/2023; la pubblicazione del progetto realizzato; una Borsa di studio del valore di € 1.500,00 netti per ciascuno dei due ricercatori; la certificazione artistica.

“Tarentìnula”: stage di Pizzica tarantina a Taranto

pizzica
foto social Tarantinìdion APS

“Tarentìnula”: stage di pizzica tarantina a Taranto. La cordata Tarantinìdion APS e Taranto: Una Finestra Su… in collaborazione con la Associazione Turistica Proloco di Taranto e Info-point Taranto organizzano Domenica 14 Novembre, dalle 10.00 alle 13.00 con pausa aperitivo c/o Info-point Taranto Piazza Castello Città Vecchia Taranto

“Tarentìnula” stage di pizzica tarantina con la maestra di danze popolari Cinzia Pizzo; viviamo insieme la magia del potere di una danza antica, da sempre strumento di liberazione della mente e del corpo.

Lo stage è rivolto a tutti e comprende la conoscenza storica della pizzica, i suoi passi, le movenze, i simboli, le coreografie, la danza di coppia e il suo linguaggio. È consigliato abbigliamento comodo e scarpe basse (gonna e foulard).

Per informazioni e costi: +39 3497108276 – 3479146213. Lo stage avrà luogo seguendo tutte le norme igienico-sanitarie anti covid19. Necessario il green pass.