In anteprima nazionale al Monastero delle Clarisse di Grottaglie (Ta) il 21 marzo prossimo alle ore 19:00, in occasione della Giornata Internazionale della Poesia, sarà presentato il volume: “Il Cantico dell’amore di San Francesco d’Assisi”.
Nato dal Progetto Francesco 800, con direzione scientifica di Pierfranco Bruni uno dei massimi studiosi sulla letteratura del Mediterraneo e curatela di Franca De Santis per Solfanelli editore., vede la partecipazione organizzativa della Associazione Medici per San Ciro, del Monastero stesso, della Giornata della Poesia, dell’Istituto Terra dei Padri.
Interverranno, con il coordinamento della professoressa Marilena Cavallo, autrice, tra l’altro di un contributo nel testo, il dott. Salvatore Lenti, Presidente Associazione Medici San Ciro, il prof. Pierfranco Bruni, Direttore del Progetto. La relazione sarà svolta da suor Pierpaola Nistri, Madre Badessa del Monastero, che ha realizzato la copertina del volume e scritto il primo capitolo riferito alla descrizione della Icona in copertina. Sono previste letture di testi e canti religiosi.
“Il Cantico dell’amore – Sui passi di Francesco: dalla Parola al Mistero”, edito dalla casa editrice Solfanelli è un’opera corale con scritti di studiosi che all’opera del Santo hanno dedicato pagine importanti, nata per esplorare l’eredità spirituale e poetica del Santo d’Assisi, capace ancora oggi di parlarci di pace, umiltà e bellezza assoluta.
Il volume si avvale dei preziosi contributi di numerosi studiosi, che con sensibilità e rigore hanno indagato il passaggio cruciale che conduce dalla Parola scritta al Mistero vissuto.
Non è solo un libro che sottolinea esperienze e modelli culturali. È un cammino condiviso per riscoprire ciò che resta eterno nel fluire del tempo.
A tal proposito Pierfranco Bruni ha dichiarato: “Il lavoro su San Francesco d’Assisi è un lavoro comparato che si mostra a diverse chiavi di lettura che pongono comunque al centro due aspetti salienti: la spiritualità e la letteratura. La storia chiaramente è parte integrante di tutto il cammino in un rapporto tra Occidente e Oriente. È un tracciato considerevole curato egregiamente da Franca De Santis con una splendida immagine di una icona della madre Badessa del Convento delle Clarisse di Grottaglie suor Pierpaola Nistri alla quale sono molto grato per aver concesso l’esclusiva”.
Il Monastero delle Clarisse di Grottaglie farà da apripista per un viaggio francescano che toccherà tutta Italia e molte città europee nell’arco del 2026. Sarà presentato anche al Salone del Libro di Torino nel prossimo mese di maggio.
Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il grande evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS.
Giunta alla 34ª edizione, la manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti più attesi per conoscere e valorizzare luoghi spesso poco noti o normalmente non accessibili.
Dal 1993, anno della prima edizione, quasi 13 milioni e mezzo di visitatori hanno partecipato all’iniziativa scoprendo oltre 17 mila luoghi in tutta Italia. L’evento è oggi il principale strumento con cui il FAI promuove la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Paese.
Per il 2026 saranno 780 i luoghi visitabili in oltre 400 città italiane, grazie al lavoro di 7.500 volontari FAI e alla partecipazione di 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati per accompagnare i visitatori alla scoperta dei beni aperti.
Le visite sono a contributo libero e rappresentano anche un’importante occasione di raccolta fondi a sostegno delle attività della Fondazione, impegnata nella tutela e valorizzazione dei 75 Beni FAI presenti sul territorio nazionale.
Giornate FAI di Primavera 2026: Aperture Straordinarie a Taranto e Provincia
Nella provincia di Taranto la Delegazione FAI propone sette aperture speciali, tra centri storici, chiese, palazzi e luoghi d’arte.
Ginosa, La Chiesa Matrice e il suo restauro
La chiesa matrice di Ginosa, dedicata alla Madonna del SS. Rosario, si trova nel centro storico della città e gode di una collocazione scenografica sul bordo della gravina tra il rione Rivolta e il rione Casale. Percorrendo via Matrice, in fondo alla strada appare l’edificio costruito in tufo locale, perfettamente integrato nel paesaggio rupestre circostante.
Il sagrato della chiesa si presenta come un vero balcone sulla gravina, dal quale è possibile ammirare le case-grotta del rione Casale.
La chiesa fu commissionata dalla famiglia genovese Doria e costruita nella metà del Cinquecento da maestranze francesi su un masso tufaceo dove già esisteva una precedente chiesa con area cimiteriale. La prima documentazione certa risale alla visita pastorale dell’arcivescovo Giovanni Michele Saraceno tra il 7 e il 9 maggio 1554. In origine dedicata a San Martino di Tours, la titolazione alla Madonna del Rosario risale al 1765.
Il restauro concluso nel 2025 ha restituito soprattutto alle cappelle laterali lo splendore originario, oscurato da interventi successivi.
La facciata monocuspidata è divisa in tre parti da paraste e presenta due ingressi. Il portale principale è incorniciato da colonnine scanalate con capitelli decorati da testine di angeli; sopra l’architrave si trova una lunetta cieca e un affresco cinquecentesco raffigurante San Martino di Tours, emerso durante i restauri. Più in alto si apre un oculo decorativo.
Sul portale laterale è inciso il celebre memento mori:
“QUOD ES FUI / QUOD SUM ERIS” – “Ciò che sei tu ora, io lo sono stato; ciò che io sono ora, lo sarai tu un giorno”.
L’interno è a tre navate divise da pilastri quadrati. La navata centrale è coperta da volta a botte ogivale e lunettata e termina nel presbiterio con altare maggiore, coro e cantoria con organo. Le navate laterali, ciascuna con quattro campate, presentano volte a botte.
La chiesa conserva un prezioso fonte battesimale del 1562, altari, dipinti e statue di grande valore.
Durante la visita saranno illustrate le fasi del recente restauro e i dipinti dedicati alla vita della Vergine Maria, insieme all’antica statua della Madonna del Rosario. Verranno raccontati anche alcuni episodi curiosi della storia dell’edificio, tra cui la chiusura per quarant’anni a metà Ottocento e l’incendio del 1857 che distrusse i documenti dello stato civile di Ginosa.
Laterza. Il Campanile delle Meraviglie
Il Campanile di San Lorenzo è il vero punto di riferimento del borgo antico di Laterza: da qualunque punto del centro storico si può vedere e seguire come guida per raggiungere la chiesa madre di San Lorenzo Martire.
Attraverso via Chiesa si arriva alla piazzetta che introduce alla chiesa, costruita tra il 1408 e il 1414. La facciata tardogotica richiama altri esempi pugliesi come la chiesa madre di Manduria e la cattedrale di Ostuni. L’antico campanile, in stile romanico pugliese e realizzato nello stesso periodo, sorgeva originariamente a sinistra della chiesa. Il terremoto del 16 dicembre 1857 lo danneggiò gravemente e nel 1858 fu demolito.
La ricostruzione avvenne subito dopo in stile neoclassico, con la struttura oggi visibile, collocata sul lato della sacrestia.
Il campanile attuale ha pianta quadrangolare, si sviluppa su tre ordini con aperture a tutto sesto e custodisce cinque campane. Per raggiungere il punto panoramico è necessario salire 92 gradini lungo una stretta scala a chiocciola in muratura. Dalla sommità si apre un affaccio straordinario sulla gravina.
I visitatori attraverseranno la chiesa madre per raggiungere l’ingresso del campanile e poi intraprenderanno la salita fino alla cima, dove potranno osservare da vicino le antiche campane e godere di un panorama spettacolare.
Laterza, Chiesa di Santa Filomena
La chiesa di Santa Filomena è un piccolo gioiello nel centro di Laterza, situato tra Piazza Vittorio Emanuele e Piazza Fratelli Barberio.
La costruzione risale al XIX secolo e probabilmente nacque come chiesa privata della famiglia Punzi, il cui palazzo si affaccia sulla piazza. Il prestigio della famiglia crebbe durante le lunghe cariche di arciprete ricoperte da Domenico Punzi (1790-1804) e Giangennaro Punzi (1805-1843).
L’ipotesi della chiesa privata è rafforzata dalla presenza di un corridoio sotterraneo affrescato che collegava i due edifici. Il passaggio venne scoperto prima della Seconda guerra mondiale quando il pavimento della piazza sprofondò sotto il peso di alcuni mezzi pesanti; successivamente fu chiuso durante lavori di fognatura.
La facciata presenta decorazioni baroccheggianti e quattro pinnacoli cilindrici. Due nicchie ospitano le statue di Sant’Irene e Santa Maria Maddalena. Il portale è incorniciato da lesene che sostengono una trabeazione con timpano curvilineo spezzato sormontato da una corona.
L’interno, a unica aula quadrangolare, presenta nicchie con volta a conchiglia e una grande nicchia centrale con la statua della santa titolare.
La chiesa custodisce inoltre statue di Sant’Antonio da Padova, dell’Addolorata e una statua in pietra di San Rocco del 1513, attribuita da alcuni allo scultore Stefano da Putignano.
Durante la visita sarà possibile osservare anche un plastico della città di Laterza e le statue in cartapesta della Processione dei Misteri del Venerdì Santo, importante tradizione religiosa locale.
Manduria, Archivio e Casa Museo Pietro Guida
La Casa Archivio Museo dello scultore Pietro Guida si trova a circa tre chilometri da Manduria sulla strada per Francavilla ed è stata la residenza-atelier dell’artista fino alla sua morte.
La casa è circondata da un grande giardino mediterraneo con ulivi e arbusti tra i quali sono collocate alcune sculture dell’artista, perfettamente integrate con l’ambiente.
Pietro Guida nacque nel 1921 a Santa Maria Capua Vetere e studiò all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Fu tra i protagonisti del rinnovamento dell’arte partenopea con il Gruppo Sud. Dal 1960 al 1971 insegnò scultura all’Accademia di Lecce.
Durante questo periodo passò dalla scultura naturalistica realizzata con materiali tradizionali alle “Opere costruite”, realizzate con materiali industriali. Dalla metà degli anni Settanta tornò alla scultura figurativa.
La residenza, costruita tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, si raggiunge attraverso una breve scalinata. Sul balcone d’ingresso accoglie i visitatori una coppia di anziani in cemento.
All’interno la casa racconta la vita dell’artista attraverso opere, libri, schizzi preparatori e documenti che costituiscono l’archivio.
Lo scantinato fu trasformato da Guida in laboratorio e spazio espositivo. Qui si incontrano figure di acrobati, musicisti, personaggi mitologici e soggetti tratti dalla vita quotidiana.
Durante la visita il pubblico sarà accompagnato nel giardino, nella casa e nel laboratorio dove tutto è rimasto come se lo scultore dovesse tornare a lavorare: dagli attrezzi ai bozzetti in argilla.
Massafra, Chiesa di San Toma
La chiesa di San Toma è uno degli edifici più antichi del centro storico di Massafra e si trova nel rione omonimo, noto anche come Rione dei Nobili. La parte posteriore dell’edificio coincide con i resti delle mura medievali della città.
La chiesa è documentata già nel 1324 nei registri vaticani e vescovili ed è citata nel Codex Rationes Collectoriae tra le nove chiese di Massafra. Nel 1727 il Capitolo diocesano ne concesse l’uso alla Confraternita dei Villani. Durante scavi recenti è stata scoperta sotto la chiesa una cripta funeraria con tombe di famiglie nobili datate tra il XVI e il XVII secolo e resti più antichi.
L’edificio presenta una facciata semplice con portale e lunetta con la scritta CHARITAS. L’interno è a navata unica con volta a botte su archetti ogivali. Il presbiterio è sopraelevato di tre gradini. Sulla parete di fondo restano tracce di affreschi tra cui un Cristo con le stimmate. Sull’altare maggiore è collocata una tela ottocentesca raffigurante L’incredulità di San Tommaso.
Durante i restauri sono emerse sepolture e una scala che conduce a una cripta legata a pratiche di tanatometamorfosi, un processo di disidratazione dei corpi prima della sepoltura finale.
La visita sarà arricchita dal racconto degli Apprendisti Ciceroni bilingue, che presenteranno la storia del luogo in diverse lingue — urdu, albanese, rumeno e francese — con traduzione in italiano, creando un ponte tra culture diverse.
Pulsano, Chiesa di Santa Maria dei Martiri
La chiesa di Santa Maria dei Martiri si trova nel centro di Pulsano lungo la strada che conduce al mare e al bosco Caggione. È collegata all’ex convento dei Padri Riformati, oggi sede della Biblioteca comunale P. Mandrillo e del Museo Archeologico di Pulsano.
La chiesa nacque a metà del Quattrocento come cappella rurale costruita attorno a un’icona mariana molto venerata.
Tra il 1699 e il 1709 il principe di Pulsano e Leporano promosse la costruzione del convento accanto alla cappella e il suo ampliamento. I lavori terminarono nel 1712.
Il complesso rimase attivo fino al 1865, quando le soppressioni postunitarie ne imposero l’uso civile.
Il restauro iniziato nel 1986 si è concluso solo di recente e la chiesa viene restituita alla cittadinanza proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera dopo quasi quarant’anni di chiusura. La facciata presenta un fastigio a vela con oculo centrale e una teoria di archetti pensili. L’interno è ad aula unica con presbiterio separato da arco trionfale.
L’altare maggiore in marmi policromi conserva gli stemmi delle famiglie Muscettola e Caracciolo e ospita l’icona della Madonna dei Martiri, risalente al tardo Quattrocento.
Taranto, Palazzo Troilo
Palazzo Troilo si trova nel cuore della Città Vecchia di Taranto, affacciato sulla piazza della Cattedrale e di fronte al monastero di Santa Chiara, oggi sede del Tribunale per i Minorenni.
L’edificio, di proprietà del Comune di Taranto, è stato recentemente restaurato e sarà destinato a contenitore culturale e sede operativa del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.Il palazzo deriva dalla fusione di tre unità edilizie. Il nucleo originario risale alla fine del XVI secolo.
Inizialmente appartenne alla famiglia Montefuscoli, passò poi al marchese di Lizzano Nicolò Chiurlia e successivamente al marchese di Fragagnano Francesco Maria dell’Antoglietta. Nel 1737 fu acquistato dalla famiglia Troilo per 2.500 ducati. Gli appartamenti principali del primo piano rimasero integri fino al 1899, mentre il secondo piano rimase residenza padronale fino al 1930.
Tra gli elementi più significativi del palazzo si conservano uno scudo nobiliare e una monumentale trabeazione dell’antico atrio. Nel XVII secolo fu aggiunta la cappella con eleganti stucchi. All’inizio dell’Ottocento fu realizzata la scala ad arcate con ringhiere in ferro battuto.
Il secondo piano e la facciata attuale risalgono al 1840, su progetto di Francesco Troilo.
Durante le Giornate FAI sarà possibile visitare le antiche sale del palazzo, conoscere le famiglie che lo hanno abitato e scoprire il recente restauro. Particolarmente suggestiva la terrazza con giardino pensile, dalla quale si gode un inedito affaccio sulla Cattedrale di San Cataldo.
Il Cinzella Festival 2026 si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: il live dei Bluvertigo, storica band del panorama musicale italiano, che farà tappa a Grottaglie per un evento esclusivo. Domenica 26 luglio 2026, le suggestive Cave di Fantiano diventeranno il palcoscenico di uno spettacolo unico, capace di richiamare fan da tutta la regione e non solo.
Per chi è alla ricerca dei migliori eventi in Puglia, questo concerto rappresenta senza dubbio una delle occasioni più importanti della stagione estiva.
Il Cinzella Festival è uno degli eventi musicali più importanti del Sud Italia, capace di unire musica contemporanea, location suggestive e un’atmosfera unica. Ambientato nelle affascinanti Cave di Fantiano, a Grottaglie, il festival è diventato negli anni un punto di riferimento per gli amanti della musica dal vivo.
Ogni edizione propone artisti di rilievo nazionale e internazionale, trasformando la provincia di Taranto in un vero e proprio hub culturale. Per scoprire di più su cosa vedere e vivere nel territorio, puoi approfondire anche su Taranto Experience.
Bluvertigo: il ritorno di una band iconica
I Bluvertigo rappresentano una delle realtà più innovative della musica italiana. Con il loro stile inconfondibile, capace di mescolare elettronica, rock e sperimentazione, hanno segnato un’epoca e influenzato intere generazioni.
Il tour “Essere Umani” segna un ritorno attesissimo, dopo il grande successo registrato anche nelle precedenti date, come il sold out all’Alcatraz di Milano. La partecipazione al Cinzella Festival 2026 sarà l’unica data in Puglia, rendendo l’evento ancora più esclusivo.
Quando e dove si svolge il concerto
L’appuntamento è fissato per domenica 26 luglio 2026 presso le Cave di Fantiano a Grottaglie, in provincia di Taranto. Una location straordinaria, capace di offrire un’esperienza immersiva tra natura, storia e musica.
Se vuoi scoprire di più sulla città che ospita l’evento, ti consigliamo di visitare Grottaglie in rete, portale dedicato alle bellezze del territorio.
Per altri contenuti video e approfondimenti sulla zona di Taranto, puoi consultare anche GirWebTV.
Biglietti e informazioni utili
I biglietti per il concerto dei Bluvertigo al Cinzella Festival 2026 sono già disponibili online sui principali circuiti di vendita, Xceed e Vivaticket.
Si tratta di un concerto con posti in piedi, ideale per vivere l’energia del live in maniera coinvolgente. Un dettaglio importante riguarda le famiglie: i bambini fino a 12 anni entrano gratuitamente, rendendo l’evento accessibile anche ai più piccoli.
Considerando l’unicità della data in Puglia, è consigliabile acquistare i biglietti con anticipo per evitare il sold out.
Perché partecipare all’evento
Partecipare al live dei Bluvertigo al Cinzella Festival significa vivere un’esperienza completa che va oltre il semplice concerto. La combinazione tra musica di qualità, location suggestiva e pubblico appassionato crea un’atmosfera difficilmente replicabile.
Inoltre, eventi di questo tipo contribuiscono a valorizzare il territorio pugliese, attirando turismo e promuovendo la cultura locale. Non è un caso che rientri tra gli eventi più ricercati dell’estate per chi cerca cosa fare in Puglia.
Consigli utili per vivere al meglio la serata
Per goderti al massimo il concerto, ti consigliamo di arrivare con un po’ di anticipo, così da evitare code e scegliere la posizione migliore. Indossa abiti comodi e preparati a vivere una serata all’insegna della musica e del divertimento.
Non dimenticare di controllare le condizioni meteo: per rimanere aggiornato visita Meteo in Puglia, così da organizzarti al meglio.
Infine, approfitta dell’occasione per esplorare Grottaglie e i suoi dintorni, tra ceramiche artistiche, enogastronomia e paesaggi unici.
Il Cinzella Festival 2026 con i Bluvertigo si conferma quindi come uno degli eventi imperdibili dell’estate pugliese: un mix perfetto di musica, cultura e territorio che promette emozioni indimenticabili.
Francesca Gentile presenta il suo romanzo d’esordio “Il cimitero dei calzini” a La FACTORY di Taranto.
Venerdì 20 marzo alle ore 19:00, negli spazi de La FACTORY (via Niceforo Foca 30, Porta Napoli – Taranto), si terrà la presentazione del romanzo “Il cimitero dei calzini” di Francesca Gentile, pubblicato da Astarte Edizioni.
L’incontro sarà un momento di dialogo e confronto con l’autrice, che per l’occasione tornerà nella sua città. A conversare con lei sarà Marina Luzzi, in una discussione aperta al pubblico dedicata aitemi del libro, al percorso di scrittura e alle suggestioni che attraversano il romanzo.
Il cimitero dei calzini è una storia di ricongiungimento familiare che si sviluppa attorno al rapporto tra una figlia e il padre, finito in carcere per spaccio. Attraverso lettere, ricordi e incontri, la protagonista prova a ricostruire un legame interrotto e a fare i conti con una parte della propria identità rimasta a lungo sospesa.
Il titolo rimanda a un oggetto apparentemente banale — un calzino nero — che diventa il filo attraverso cui si riannodano memorie, assenze e frammenti di vita, in un racconto che intreccia dimensione intima e ricerca personale.
Francesca Gentile, originaria di Taranto, vive e lavora fuori città. Il cimitero dei calzini rappresenta il suo esordio nella narrativa. Durante la serata sarà possibile acquistare il libro e incontrare l’autrice.
L’evento si inserisce nella programmazione culturale de La Factory, spazio associativo indipendente attivo nel quartiere Porta Napoli, dedicato alla promozione di arte, letteratura, autoproduzione e momenti di incontro tra artisti e comunità.
La Biblioteca Acclavio apre le porte al mondo dei manga e dei giochi di ruolo con un evento speciale dedicato a Undead Unluck. Un’esperienza immersiva dove i partecipanti non saranno semplici giocatori, ma “Negatori” capaci di stravolgere le regole del mondo.
L’iniziativa si articola in due momenti chiave presso la sede di via Salinella 31:
Venerdì 20 marzo (17:30 – 19:30): Un laboratorio di creazione guidata. Il Dungeon Master sarà a disposizione dei partecipanti per ideare personaggi unici, bilanciando poteri straordinari e “maledizioni” narrative, preparando il terreno per l’avventura.
Domenica 22 marzo (16:30 – 19:30): La vera e propria sessione di gioco. I partecipanti si troveranno immersi in una missione ad alto rischio dove la collaborazione e l’uso creativo delle proprie abilità saranno l’unico modo per sopravvivere.
L’evento è pensato per ragazzi e adulti dai 14 anni in su ed è volto a promuovere la biblioteca come centro di aggregazione creativa e culturale, unendo la letteratura disegnata al gioco narrativo di gruppo.
Dettagli dell’evento:
Luogo: Biblioteca Acclavio, via Salinella 31, Taranto.
Costo: Partecipazione gratuita.
Prenotazione: Obbligatoria via email a acclaviolab@servizicomunetaranto.it
Quest’anno festeggiamo la Festa del Papà tra gli scaffali della nostra biblioteca. “Leggi, immagina, crea… con il tuo papà!” C’è un supereroe in città che non indossa il mantello, ma ama ascoltare storie e mettersi in gioco!
Sarà un pomeriggio speciale dedicato al legame papà-bambino:
📖 Inizieremo viaggiando con la fantasia grazie a una lettura condivisa.
🛠️ Poi passeremo all’azione! Un laboratorio creativo dove papà e piccoli lavoreranno fianco a fianco per realizzare qualcosa di unico e indimenticabile.
📅 Quando: 19 marzo
⏰ Orario: 17:30 – 19:00
📍 Dove: Biblioteca Acclavio Kids – Via Pisa, Taranto
👦👧 Età: 4 – 8 anni
🎁 Il regalo più bello? Il tempo passato insieme.
⚠️ Posti limitati! Prenotazione obbligatoria:
📧 Scrivici a: acclaviolab@servizicomunetaranto.it
Vi aspettiamo per vivere insieme una festa fatta di storie, sorrisi e tanta creatività!
Sarà inaugurata alle ore 18 di sabato 14 marzo, nell’atelier della “Bottega Mastro” a Grottaglie, la XII edizione della mostra d’arte “Mulieribus”, organizzata da ormai tredici anni in occasione della Giornata internazionale della donna.
Quest’anno, il patron dell’evento, il professor Oronzo Mastro, ha voluto raccontare le donne ed i loro tormenti sociali, attraverso un’immagine femminile fondamentale nella sua vita: quella di sua madre immortalata in un ritratto del maestro stesso. Una figura, quella della mamma, basilare nell’esistenza di ognuno di noi e dal forte significato simbolico e allo stesso tempo concreto e attuale. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, in cui le discriminazioni, le violenze, i soprusi sono aumentati in maniera esponenziale, la “madre” diviene simbolo della più alta espressione d’amore verso i figli e di sofferenza per i figli in tutto il mondo.
Saranno numerosi i partecipanti, provenienti da tutta Italia, che esporranno le proprie opere: Maria Aloi, Dany Bigotta, Barbara Bovio, Alfredo Caldiron, Maria Giovanna Campagnolo, Luciana Casatti, Eugenio Cerrato, GP Colombo, Federica De Icco, Giacomo Di Castri, Giuseppe Esposito, Antonio Favale, Adele Filomeno, Domenico Galeone, Mirella Gelmetti, Giannina Gobatto, Rita Intermite, Ingrid Eleni Kuris, Giovanni Lenti, Rosy Mantovani, Giulia Marchesani, Francesco Mastro, Oronzo Mastro, Pionono Mazza, Enrico Meo, Flavia Neglia, Ciro Occhibianco, Alberto Petrelli, Giovanni Pignatelli, Antonella Preti, Addolorata Puntillo, Tina Quaranta, Fausta Roussier Fusco, Mauro Roussier Fusco, Enza Schiavone, Mena Semioli, Grazia Simeone, Giovanni Spagnuolo, Pespi Stefani, Lidia Tangianu, Irene Vaglia.
Oltre ad ospitare i lavori di artisti conosciuti a livello nazionale, la collettiva è anche un’occasione per scoprire nuovi talenti artistici.
All’inaugurazione interverranno l’ideatore della mostra, il professor Oronzo Mastro, la co-organizzatrice Anna Rita Palmisani, la professoressa Vincenza Musardo Talò – storico e critico d’arte – e la psicoterapeuta dr.ssa Vitanna Curigliano.
Durante la serata di chiusura del 29 marzo, associazioni, società e singoli cittadini, uniti dall’amore per l’arte e dalla sensibilità nei confronti dell’argomento centrale della mostra, consegneranno una targa di gradimento ad alcuni artisti che espongono le loro opere.
Fino a quella data, si potrà visitare la mostra “Mulieribus – XII edizione” il sabato e la domenica dalle ore 19:00 alle ore 21:00.
L’ingresso alla mostra è gratuito.
Sponsor dell’evento: “Giuseppe Quaranta – forniture per ceramisti” e il laboratorio teatrale “Teatrando”.
Si torna a giocare con i Game Day 2.0 – Il divertimento continua alla Biblioteca Acclavio!
La Biblioteca Acclavio rinnova il suo appuntamento con l’avventura e la fantasia. Dopo il grande entusiasmo dei precedenti incontri, tornano i Game Day 2.0, lo spazio dedicato al gioco di ruolo come strumento di socializzazione, narrazione e creatività.
Per questo nuovo capitolo, ci tufferemo nell’universo di Dungeons & Dragons ma con una prospettiva del tutto inedita: Livelli Infimi. Si tratta di un’esperienza che prende i canoni classici del GDR più iconico di sempre e li rivisita, offrendo ai giocatori (esperti e neofiti) nuovi stimoli e modalità di interazione.
Il Programma di Dungeons & Dragons
Data
Orario
Attività
Venerdì 13 Marzo
17:30 – 19:30
Workshop Creazione Personaggio: Incontra i Dungeon Master per costruire la scheda del tuo personaggio (opzionale).
Domenica 15 Marzo
16:30 – 19:30
Sessione di Gioco: Vivi l’avventura nel mondo di Livelli Infimi.
Luogo: Biblioteca Acclavio, via Salinella, Taranto.
Nota per i partecipanti: La sessione di venerdì è pensata per chi vuole arrivare alla domenica con un personaggio già pronto e approfondito, ma non è vincolante per la partecipazione alla domenica.
Come prenotare
Per garantire la qualità dell’esperienza, la prenotazione è strettamente necessaria. Gli interessati possono inviare una mail indicando i propri dati a: acclaviolab@servizicomunetaranto.it
Ti aspettiamo in Biblioteca per scrivere insieme una nuova, incredibile storia!
Giornate FAI di Primavera, visita Palazzo Troilo a Taranto. Torna il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese con visite a contributo libero in 780 luoghi in 400 città di tutta Italia.
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il grande evento di piazza attraverso il quale dal 1993 il FAI dà la possibilità a centinaia di migliaia di italiani – nel primo fine settimana di primavera – di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono. Un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono, a cui il FAI dedica ogni anno questa “festa collettiva” pensata per promuoverne la conoscenza, la cura e la tutela, in linea con la missione educativa che la Fondazione porta avanti da oltre cinquant’anni.
Grazie all’impegno e all’entusiasmo di migliaia di volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, saranno visitabili a contributo libero centinaia di luoghi d’arte, storia e natura da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti e valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d’arte e siti produttivi.
Partecipare alle Giornate FAI di Primavera è dunque un’occasione per scoprire e apprezzare il patrimonio che ci circonda e un modo concreto per contribuire alla sua tutela e valorizzazione, poiché ad ogni visita si potrà sostenere la missione della Fondazione con una donazione.
Le Giornate FAI sono eventi di raccolta fondi: partecipare a ogni visita con una donazione significa sostenere la missione della Fondazione. In caso di particolare affluenza l’ingresso al luogo potrebbe non essere garantito. Chi ha la tessera FAI o fa la tessera direttamente in loco, ha diritto all’accesso prioritario.
Visita Palazzo Troilo a Taranto
Il Palazzo Troilo sorge nella parte alta dell’isola della Città Vecchia di Taranto in posizione privilegiata, affacciando sulla piazza della Cattedrale, proprio di fronte al monastero di Santa Chiara, oggi Tribunale per i Minorenni. L’edificio, di proprietà del Comune di Taranto e recentemente oggetto di un’intensa opera di restauro, sarà destinato ad essere contenitore culturale oltre che sede operativa del Comitato Organizzatore della XX edizione dei “Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026”.
L’attuale edificio risulta essere la fusione di tre diverse unità, un tempo autonome. Il nucleo originale risale alla fine del XVI secolo. Il palazzo, inizialmente proprietà dell’antica famiglia Montefuscoli, passò nelle disponibilità del marchese di Lizzano Nicolò Chiurlia che, a sua volta, dopo il 1706 lo vendette al marchese di Fragagnano Francesco Maria dell’Antoglietta. Nel 1737 il palazzo fu venduto alla famiglia Troilo per 2500 ducati. Gli Appartamenti principali del primo piano furono conservati integri fino al 1899 successivamente furono frazionati in diverse unità. II secondo piano rimase padronale fino al 1930 anno in cui venne anch’esso diviso in piccoli appartamenti.
L’edificio che vediamo oggi è il risultato di pesanti rimaneggiamenti avvenuti nel corso dei secoli; testimonianze del nucleo più antico sono uno scudo nobiliare e una monumentale trabeazione conservate in quello che doveva essere l’atrio di accesso agli appartamenti del primo piano. Già alla fine del XVII secolo si ebbe un primo importante intervento con l’inserimento della cappella, ancora oggi perfettamente conservata, che presenta decorazioni a stucchi leggeri ed eleganti. All’inizio dell’Ottocento risale la scala ad arcate con ringhiere in ferro battuto, mentre la costruzione del secondo piano e il totale rifacimento della facciata si ebbero nel 1840 ad opera di Francesco Troilo.
COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
Durante le Giornate FAI di Primavera avremo l’opportunità di ripercorrere le antiche sale del Palazzo Troilo intrecciando le vicende costruttive del palazzo con quelle delle famiglie che lo hanno abitato e che hanno partecipato a scrivere la storia della città di Taranto. Avremo modo anche di apprezzare il moderno lavoro di restauro operato dall’Amministrazione Comunale che destinerà gli spazi del palazzo non solo a contenitore culturale, ma anche a sede di attività commerciali come bar e bookshop che contribuiranno alla sostenibilità economica della struttura. Estremamente interessante sarà la visita al piano di copertura sistemato con una singolare area a verde e dal quale si potrà godere di un inedito affaccio sulla cattedrale di San Cataldo.
Testo scritto da Delegazione FAI Taranto
VISITE A CURA DI Liceo “Vittorino da Feltre” Taranto; ITES “Pitagora” Taranto; Liceo “Archita” Taranto; Liceo “Galileo Ferraris” Taranto.
Corso di formazione cucina Halal Friendly a Taranto. Il cibo è accoglienza. Il Tavolo del Turismo del Comune di Taranto, organizza gratuitamente un percorso formativo di avvicinamento ai Giochi del Mediterraneo 2026, riservato a operatori del settore ristorativo, che vogliono farsi trovare pronti per questo evento internazionale, elevare il livello del servizio e distinguersi nel settore hospitality.
Durante il corso imparerai:
• Tecniche di gestione della clientela internazionale con focus sulla cucina Halal
• Preparazioni gastronomiche a carattere religioso
• Gestione dei reclami e delle situazioni critiche
• Ordini e stoccaggi di materia prima con certificazioni speciali
Inserimento della propria attività nell’ elenco delle strutture “Halal Friendly” del Comune di Taranto e dell’ Organizzazione dei Giochi del Mediterraneo 2026. Consegna della vetrofania ufficiale “Esercizio Halal Friendly” da esporre presso la tua attività.
A chi è riservato il corso su Cucina Halal
30 – 31 Marzo 2026 dalle 9.30 alle 11.00. Categoria: Ristoranti, Hotel, Bar, Pizzerie, Locande, Gastronomie
8 Aprile 2026 dalle 9.30 alle 11.00. Categorie: Panifici, Forni e Pasticcerie
La cucina halal segue i principi alimentari previsti dalla tradizione islamica. Il termine “halal”, che in arabo significa “lecito” o “consentito”, indica tutti quegli alimenti e processi di preparazione che rispettano le norme della legge islamica.
Nella pratica, questo riguarda soprattutto la selezione delle materie prime e i metodi di lavorazione: ad esempio sono vietati carne di maiale, alcol e ingredienti derivati, mentre le carni devono provenire da animali macellati secondo specifiche regole religiose.
Negli ultimi anni la cucina halal ha assunto anche un valore culturale ed economico sempre più rilevante, non solo nei Paesi a maggioranza musulmana ma anche in Europa. Ristoranti, mense e strutture ricettive si stanno infatti adeguando a queste esigenze alimentari, favorendo percorsi di formazione dedicati per chef, operatori della ristorazione e studenti del settore gastronomico.