Autogiro
foto: sito Autogiro d'Italia

Si svolgerà dal 22 al 28 maggio l’affascinante Autogiro d’Italia, la gara automobilistica che si ispira alla antica tradizione delle corse di gran fondo su strada che venivano organizzate in Italia già nei primi anni del ‘900 e che si svolgeva solitamente su strade aperte al traffico, tra la gente entusiasta e festante.

Un evento all’insegna dello sport e della storia dedicato a tutti gli appassionati di motori e a tutti i curiosi che potranno ammirare splendidi modelli di auto storiche, da molti definite “vintage” ma che rivelano creatività, stile e tecnica ingegneristica.

In questa manifestazione si entra in contatto con la cultura, la storia, l’arte, la cucina e bellezze naturali dei luoghi toccati dalla corsa. L’edizione 2022 esalta il Mezzogiorno d’Italia che, con le colonie greche che si estendevano dalla Calabria alla Sicilia, dalla Campania alla Puglia divenne la culla della civiltà europea e non solo.

Percorso Autogiro 2022: Viaggio a Sud

L’edizione 2022 percorrerà terre dense di storia dove l’influenza e la magnificenza greca ancora si respirano; 1.610 km suddivisi in sei tappe fatte di fatica ma anche di tanto divertimento.

Il 2022 quindi sarà l’anno alla scoperta del Meridione,  sarà quello che partendo  dalla bellissima Pescara  il 23 Maggio vi farà ritorno nel pomeriggio del 28.  Gli equipaggi, da Pescara, partiranno alla volta di Vieste dove sul promontorio del Gargano si concluderà la prima tappa; seguiranno pii gli arrivi a Polignano a Mare, Santa Maria di Leuca, Matera e Campobasso e poi il gran finale, dopo  1650 chilometri di nuovo a Pescara.

In particolare il 26 maggio, nella 4° tappa, Santa Maria Di Leuca – Matera,  Km. 282, l’Autogiro passerà da Grottaglie.

Il deputato Gianpaolo Cassese, anche vice presidente dell’Intergruppo parlamentare sul motorismo storico, dà il benvenuto alla prestigiosa manifestazione sportiva: “Vedremo un parco macchine straordinario – circa 50 – in cui ci sarà anche la Ferrari 330 GT 2 + 2 del 1966 appartenuta al grande Commendator Ferrari, e 100 moto d’epoca.

“È un evento incredibile non solo per gli appassionati di corse e di motori come me – aggiunge – ma per le comunità locali che attraversa, in quanto risveglia un immaginario collettivo consolidato, che richiama sfide impossibili su strade che percorrono luoghi e scenari affascinanti. Un evento insomma che emoziona tenendo insieme il mix potente di sport, cultura, storia, tradizione, intrecciando numerosi campi: dal turismo, all’enogastronomia, alla musica e lo spettacolo”.