Le Tavolate di San Giuseppe rappresentano una tradizione secolare in diverse città sparse per l’Italia.

Solo nella nostra regione, si contano numerosi paesi dell’entroterra salentino o tarantino. Tra questi, il piccolo Comune di Torricella che, martedì 19 marzo, allestirà una grande tavolata in piazza Castello con le pietanze tipiche della cucina locale.

IL PRANZO DEI SANTI

Il giorno dedicato alla festa di San Giuseppe, in diverse abitazioni della cittadina, viene imbandita la cosiddetta “Tàula”, con 169 pietanze (13 pietanze per 13 santi) tra cui non mancano: lampascioni, rape, “vermiceddhri” (tipo di pasta con cavoli), pesce fritto, pettolepittule, zeppola, pane a forma di grossa ciambella, finocchi e arance. Il tutto viene consumato a mezzogiorno da amici o parenti delle famiglie (che impersonano i “santi”), che vanno necessariamente da un numero minimo di tre (San Giuseppe, Gesù Bambino e la Madonna) a un numero massimo di tredici – per richiamare i componenti dell’Ultima Cena – a patto che sia un numero dispari.

LA LUNGA PREPARAZIONE

Già nell’ultima decade di febbraio, ha inizio la preparazione della tavola: le massaie si dedicano ad impastare il pane o la pasta tradizionale – la massaciciri – o entrambe, per distribuirli a tutti coloro che si presentano a casa. La preparazione della massa è un’usanza molto antica che, un tempo, avveniva al ritmo della preghiera. Dovere della famiglia era quello di donare ai bisognosi quanto preparato, e di non mangiare nulla fuorché le rimanenze.

IL GIORNO DELLA FESTA

Il 19 marzo, dopo la Santa Messa, i “santi” si dirigono verso le diverse abitazioni dove sono attesi. Dopo la benedizione del sacerdote, può avere inizio il pranzo. Figura fondamentale del rito è ovviamente San Giuseppe a cui spetta ogni decisione: quando batte tre volte la forchetta sul bordo del suo piatto, tutti gli altri commensali capiscono di dover smettere di mangiare e passare alla pietanza successiva. Una volta finito il pranzo, i santi portano via con sé tutto ciò che è rimasto, senza dimenticarsi di pregare san Giuseppe perché esaudisca i loro desideri e aspirazioni. Nel paese di Torricella, alle 19.30 sarà acceso un grande falò alle spalle del Comune, mentre in piazza Castello sarà allestita la tavolata.