Dopo quattro edizioni in Sicilia – Lampedusa nel 2014, Pozzallo nel 2016, Siracusa nel 2017 e Palermo nel 2018 – approda per la prima volta sulle coste pugliesi il Festival Sabir.

Promossa da ARCI insieme a Caritas Italiana, ACLI e CGIL, con la collaborazione di Asgi, A Buon Diritto e Carta di Roma, e il patrocinio di ANCI, Regione Puglia, Unisalento e Comune di Lecce, la manifestazione si terrà nel capoluogo salentino presso Unisalento dal 16 al 19 maggio, articolata in una serie di incontri internazionali e formazioni, alternati ad attività culturali, laboratori interattivi, musicali, teatrali, presentazione di libri. Particolarmente attese le esibizioni di artisti locali come l’Orchestra sinfonica di Lecce e del Salento Oles, il gruppo ska ed electro rock Apres La Classe, la “banda” di musica classica Cesare dell’Anna & Giro di Banda.

MEDITERRANEO, BACINO DI ACCOGLIENZA

Il Festival sarà ancora una volta l’occasione per riflettere sull’impellente necessità di una reale alternativa politica, culturale e sociale nel bacino del Mediterraneo, contestando così alcuni pilastri promossi dalle istituzioni europee, centrati sul controllo e la criminalizzazione dell’immigrazione, senza il minimo interesse per i diritti delle persone e la giustizia sociale. Fondamentale sarà dunque la presenza di numerosi rappresentanti della società civile delle due rive del Mediterraneo e di reti internazionali, come Solidar, Migreurop, EuroMedRights, TNI, Attac Francia, Forum Civico Europeo, Attac Internazionale, il progetto Majalat. I luoghi principali che ospiteranno i vari appuntamenti del Festival saranno: l’ex Convento dei Teatini, il Convitto Palmieri, il Museo Castromediano, Piazza Duomo, le sale parrocchiali della Curia di Lecce, il Conservatorio di S. Anna, i giardini dell’ex Carlo Pranzo, la sede universitaria “Codacci Pisanelli”.

LE NOVITÀ DI QUEST’ANNO

Rilevanti anche le novità previste per questa quinta edizione, concentrate nelle “lezioni mediterranee”, tenute da esperti e docenti nazionali ed internazionali delle due sponde. Saranno approfonditi alcuni temi specifici legati al Mediterraneo, la sua storia, le sue tradizioni e la sua cultura, per stimolare la comunità locale e non solo, ad un’ampia riflessione sull’Europa e sul suo ruolo nel Mediterraneo. Inoltre, per la prima volta il Festival riserverà uno spazio al Mercato del Mediterraneo: in collaborazione con la Fondazione Slow Food per la biodiversità, produttori provenienti da Marocco, Algeria, Tunisia, Palestina ed Egitto esporranno prodotti di terra e di mare appartenenti alla cultura meticcia.