Rodari

Per il cartellone “favole&TAmburi”, rassegna di teatro ragazzi, in scena “Le canzoni di Rodari” domenica 5 marzo, alle ore 18 all’Auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi,  di e con Valentino Dragano, assistente alla regia Raffaella Chillé, voci Teto Andreoli e Marco Continanza, produzione Kosmocomico Teatro.

Un’aula di scuola, un banco, le sedie, l’attaccapanni, una cartina geografica, una lavagna, pennarelli, disegni: ogni cosa racconta – e può raccontare – segreti. Un maestro che suona, canta e insegna, con parole, ukulele, maracas, sonagli, armoniche, flauti e trombette che le cose di ogni giorno sono spunti preziosi di riflessione e di gioco, fantasia, amore per sé e per gli altri.

Gianni Rodari

Oltre a quello di scrittore, teorico, pedagogista, nella sua vita di inventore Gianni Rodari si trovò a ricoprire anche il ruolo di autore di canzoni, naturalmente per bambini. Nel 1974 scrive i testi per “Ci vuole un fiore” di Sergio Endrigo e Luis Bacalov, edito da Ricordi. La canzone che dà il titolo all’album è sicuramente la più nota: conosciuta da grandi e piccoli, è forse la prima canzone ecologista mai scritta e quanto mai attuale. Infatti, il testo descrive, il ciclo di vita di qualsiasi cosa: che si tratti di un fiore, di un albero, di un monte o della Terra, ogni cosa è figlia della natura che, dunque, va rispettata.

Ma all’interno del disco ci sono altre otto tracce: “Un signore di Scandicci”, “Napoleone”, “Zucca pelata”, “Mi ha fatto la mia mamma”, “Ho visto un prato”, “Le parole”, “Il bambino di gesso”, “Non piangere”. Tutte argute, spiritose, profonde e leggere allo stesso tempo. L’album è innovatore e “interattivo” da tanti punti di vista: a partire dall’efficace dialogo tra le voci dei bambini e quella adulta di accompagnamento, per passare agli arrangiamenti per i quali sono stati usati strumenti musicali e stramberie varie, per finire alla copertina apribile del disco e contenente un libretto di dodici pagine con i testi delle canzoni e ampi spazi in bianco pensati per la creazione di disegni o pensierini ispirati alle canzoni stesse.

Lo spettacolo su Rodari

“Le canzoni di Rodari” è uno spettacolo-concerto di musica e parole (consigliato dai 6 anni) per assaporare la grande tradizione di musica d’autore per ragazzi di cui Rodari è padre ideale. In stile one-man-band, Valentino Dragano propone canzoni senza tempo, in cui il gusto per la rima, l’iperbole, le associazioni fantasiose, le musica e il canto, si sposano perfettamente con il teatro. Un omaggio al mondo della scuola, agli insegnanti, ai genitori e a tutti quelli che credono che “le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare”.

Valentino Dragano

Attore, regista, compositore, musicista polistrumentista. Comincia la sua attività in campo artistico nel 1992, concentrandosi sulla ricerca musicale folk-popolare (kletzmer, musica sefardita, musica folk da ballo dalle varie tradizioni europee ed extra-europee), associata al lavoro teatrale. Collabora con le compagnie Teatrinviaggio (premio ETI-Stregagatto 2004 per lo spettacolo “Pinocchio”) ed Eduardo.

Si dedica al teatro di strada, studiando trampoleria con Mario Barzaghi, tecnica vocale con Ambra D’Amico, drammaturgia con Fernand Garnier. Con Raffaella Chillé, attrice e pedagogista teatrale, fonda Kosmocomico Teatro nel 2007, producendo spettacoli musicali per l’infanzia “CantaFavole”, “Pollicino”, “Bruttino” (Eolo Award 2011), “Piccoli Incanti”, “Piccolo Passo”, “I Musicanti di Brema”, “Cattivini”, “Pulcetta”, “Le canzoni di Rodari” e per adulti “The Shocking Puppet Show” (Eolo Award 2011) e “Anche stasera ci siamo divertiti”.

Gianni Rodari

Nato a Omegna nel 1920. Dopo aver conseguito il diploma magistrale, per alcuni anni fa l’insegnante. Al termine della Seconda guerra mondiale intraprende la carriera giornalistica, collaborando con numerosi periodici, tra cui l’Unità, il Pioniere, Paese Sera.

A partire dagli anni Cinquanta inizia a pubblicare anche le sue opere per l’infanzia, che ottengono fin da subito un enorme successo di pubblico e di critica. I suoi libri hanno innumerevoli traduzioni e diversi riconoscimenti, fra cui, nel 1970, il prestigioso premio Hans Christian Andersen, considerato il Nobel della letteratura per l’infanzia. Negli anni Sessanta e Settanta partecipa a conferenze e incontri nelle scuole con insegnanti, bibliotecari, genitori, alunni.

E proprio dagli appunti raccolti in una serie di questi incontri vede la luce, nel 1973, “Grammatica della fantasia”, che diventa fin da subito un punto di riferimento per quanti si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per l’infanzia. Muore a Roma nel 1980. Tra le sue opere più significative: “Le avventure di Cipollino”, “Gelsomino nel paese dei bugiardi”, “Filastrocche in cielo e in terra”, “Favole al telefono”, “Il libro degli errori”, “C’era due volte il barone Lamberto”.

Info e biglietti

Durata 55′. Biglietto 7 euro. Info e prenotazioni al numero 366.3473430 attivo anche WhatsApp. promozione | biglietto ridotto 6 euro per uno stesso nucleo familiare con almeno quattro componenti. Info e prenotazioni al numero 366.3473430 attivo anche WhatsApp.

Il progetto “favole&TAmburi” – quattordicesima edizione – è realizzato dal Crest. Con il sostegno di Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto.