Muretti a secco, vicoli e viuzze anguste, chiancole taglienti, nitriti di cavalli, sibili di fruste, bagliori di torce nel buio di una umanità ancora ferita e feroce…e Cristo passa!

E attraversa il cuore della città dei trulli, mescolandosi alla folla di figuranti e spettatori che man mano si fa sguardo, violenza, pietà, preghiera fino al “Golgota”, fino al luogo dove si innalza quel Legno che ha unito per sempre la terra al cielo. Questa è la ragione per cui i giovani della comunità di Sant’Antonio ad Alberobello da quarantuno anni puntano sulla rappresentazione della Passione Vivente. Riflettere sulla Passione di Gesù per comprendere il proprio cammino e trovarvi senso. E’ qui che il ricordo dei piedi lavati durante l’ultima cena di Gesù con i suoi diventa acqua, mani, sguardi, respiro, cuori di carne; è qui che il “Getsemani” diventa ancora buio, angoscia, lacrime di sangue, preghiera, abbandono, tradimento; è qui che il Cristo, il Creatore, si sottopone al giudizio dell’uomo, la Creatura, e accoglie lo scandalo della croce. come si può arrivare ad amare così?  Il tentativo è proprio quello di dire l’indicibile: quanto perdutamente Dio ci abbia amati. L’ingresso è libero e gratuito, non necessita di prenotazione, uno spettacolo unico con inizio alle ore 21:00. In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà Sabato Santo 31 Marzo 2018 ore 20:00.