festival di storia tarantina

Dopo il successo della prima edizione, torna per il secondo anno consecutivo il Festival di Storia Tarantina, promossa dall’Associazione “Orizzonte Cultura 2.0”, grazie al supporto del Comune di Taranto, nonché al contributo di vari sponsor e partner istituzionali.

Il Festival è nato dal desiderio di avvicinare sempre di più un vasto pubblico non specialista ai temi della storia cittadina per comprendere come l’eccezionale ricchezza del nostro passato, sottovalutato, offuscato dalle problematiche del tempo contemporaneo, se non proprio ignorato, sia in realtà un eccezionale strumento al servizio della rivalorizzazione delle risorse del patrimonio culturale, turistico e alla crescita delle risorse naturali del territorio.

Non a caso le prime due edizioni del Festival sono state dedicate ai Mari di Taranto: il Mar Piccolo nel 2021 ed il Mar Grande con le isole in questa edizione 2022. I due mari sono il simbolo di Taranto; attorno ad essi si sono forgiati l’assetto urbano e della comunità, le strutture produttive, al cultura e la tradizione popolare.

Come nella precedente edizione, il Festival vedrà l’alternanza tra momenti dedicati agli studi scientifici ed accademici, l’allestimento di mostre attraverso la valorizzazione di fonti archivistiche, bibliografiche, fotografiche e di cultura materiale, visite guidate agli Istituti e ai Luoghi della cultura cittadini, momenti di riflessione sulle possibilità di uno sviluppo sostenibile, rispettoso delle risorse umane e ambientali del territorio.

Il programma del Festival di Storia Tarantina

Di seguito il programma delle iniziative di questa edizione:

Nell’evento inaugurale di venerdì 14 ottobre dopo i saluti del Sindaco del Comune di Taranto Rinaldo Melucci, dell’Assessore alla Cultura e allo Spettacolo Fabiano Marti e della Presidente dell’APS “Orizzonte Cultura 2.0” Mina Chirico, si terrà alle 9.30 presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città una giornata di studi storici dedicata al Mar Grande e alle isole Cheradi, moderata da Salvatore Catapano.

Nella stessa giornata alle ore 17.30 presso l’Archivio di Stato di Taranto si terrà l’inaugurazione di una mostra documentaria dedicata al tema del Festival, con l’esposizione di documenti ed immagini che evidenziano come il mare abbia scolpito e disegnato la città con le sue lunghe coste, i suoi colori e le sue luci, come ne abbia determinato la struttura urbana e socio-economica.

Sabato 15 ottobre invece si terrà alle ore 9.30 una giornata di studi scientifici , moderata da Fabio Ricciardelli, presso la Biblioteca civica “P. Acclavio” che apre il dibattito sui cambiamenti della fascia costiera dei mari di Taranto, dell’analisi biologica dei fondali, delle caratteristiche della cetofauna del Golfo di Taranto, dell’inquinamento dei sedimenti, del controllo e alla sicurezza della navigazione ma anche della tutela dell’ambiente marino e dei progetti di ricerca attualmente in corso.

A seguire nel pomeriggio, alle ore 17.00 presso la sala convegni dell’Ospedale Vecchio si svolgerà una conversazione a cura di Francesca Razzato, funzionario dell’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio, dal titolo “Waterfront del Mar Grande. Futuro prossimo”. L’evento è in collaborazione con l’Associazione“Amici dei Musei”.

La giornata si concluderà alle 19.30 presso il chiostro del Monastero di S. Michele in città vecchia con un concerto a tema di poesia e musica a cura dell’Istituto superiore di studi musicali “G. Paisiello”.

La terza ed ultima giornata del festival proporrà delle escursioni a vela in Mar Grande che si svolgeranno nella mattinata del 16 ottobre a cura della Fondazione dal Mare, provando l’esperienza di condurla assistiti dagli istruttori e offrendo una narrazione storico-scientifica della costa e delle sue caratteristiche morfologiche.

Alle 17.30 sarà inaugurata presso la sede dell’Associazione Nazionale Famiglie (ANF) a S. Vito la mostra documentaria e fotografica dedicata alla storia del quartiere e al faro, uno dei simboli della città dei Due Mari.

Non mancheranno le visite guidate per cittadini e turisti: la visita al Faro e della torre di avvistamento a cura della Proloco di San Vito e la visita al Monastero di S. Maria della Giustizia accompagnati dall’arch. Augusto Ressa e dal dott. Angelo Raguso.