Proseguono i festeggiamenti in onore di San Cataldo a Taranto.

Giovedì 9, in basilica, alle ore 19:30 consegna dei premi “Cataldus d’argento” con la partecipazione di Giovanni Scifoni che interpreterà il suo monologo “Anche i santi hanno i brufoli” e interventi del “L.A.Chorus”, coro giovanile di Puglia e Basilicata.

CATALDUS D’ARGENTO 2019

È un premio conferito ad alcune personalità tarantine che si sono distinte in ambito culturale, sociale e imprenditoriale. Consiste in una statuetta in argento della bottega orafa di Virgilio Mortet autore del simulacro di San Cataldo che dal 2003 è esposto alla venerazione dei fedeli ed è portato in processione, a mare l’8 maggio e il 10 per le strade della città. Al conferimento del premio si accompagna una speciale menzione di lode e di merito. I premiati vengono scelti dal Comitato festeggiamenti e dalla Camera di Commercio di Taranto che ha istituito il premio. Presenzia l’arcivescovo di Taranto S.E.R. MONSIGNOR FILIPPO SANTORO. Con la partecipazione straordinaria di GIOVANNI SCIFONI che interpreterà il suo monologo “Anche i santi hanno i brufoli”. Interventi canori di
L.A. Chorus, Coro giovanile di Puglia Basilicata.

Giovanni Scifoni

«Sono proprio beato perché ho scoperto la vita di queste persone straordinarie che sono i Santi che racconto. Spesso siamo molto ignoranti su queste grandi storie, che invece sono non solo edificanti ma soprattutto vive, sorprendenti e affascinanti, e in più mettono tantissima speranza». Giovanni Scifoni, nato a Roma, quarto di sei figli, inizia giovanissimo l’attività artistica studiando musica (pianoforte e canto) e recitazione, ma soprattutto come fumettista. Nel 1998 si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Subito dopo, compie tournée teatrali con numerosi artisti della scena nazionale: Paolo Poli, Roberto Guicciardini, Sebastiano Lo Monaco, Patrick Rossi Gastaldi, Lorenzo Salveti, Ninni Bruschetta, Pino Manzari, Massimo Foschi, Maddalena Crippa, Giorgio Colangeli e molti altri. Nello stesso periodo, collabora regolarmente, come attore e regista, con gli artisti della compagnia internazionale Gen Rosso. Nel 2003 debutta nel cinema con La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana, dove interpreta il ruolo di Berto. Nel 2005 come protagonista della miniserie Mio figlio, regia di Luciano Odorisio, con Lando Buzzanca e Caterina Vertova. Nel 2008 è protagonista della miniserie TV Io non dimentico, regia di Luciano Odorisio, e su Rai Uno con la terza stagione di Un caso di coscienza, regia di Luigi Perelli, e la serie tv Don Matteo 6, regia di Elisabetta Marchetti. Nel 2010 torna ad interpretare il ruolo di Stefano Vivaldi nella serie Io e mio figlio – Nuove storie per il commissario Vivaldi. [2], Nello stesso anno il suo spettacolo teatrale Le ultime sette parole di Cristo (minestra di fede per cialtrone e strumenti antichi) ottiene uno straordinario successo a Roma, con molti mesi di repliche alla Cappella Orsini, e in tournée nel resto d’Italia. Nel 2011 è una delle new entry nella settima serie de Un medico in famiglia, nel ruolo dello psicologo Francesco Matteucci. Nell’anno successivo è a fianco di Gigi Proietti in L’ultimo papa re di Luca Manfredi. Nel 2014 su Raiuno è il protagonista del film-tv La Tempesta, della serie Purché finisca bene, regia Fabrizio Costa con Nicole Grimaudo, Nino Frassica ed Ennio Fantastichini, e del film-tv A testa alta – i martiri di Fiesole di Maurizio Zaccaro. È poi di nuovo accanto a Gigi Proietti nella miniserie di Manfredi Una pallottola nel cuore e di Terence Hill in Un passo dal cielo.

Il successo nel monologo teatrale viene replicato con un nuovo spettacolo Guai a voi ricchi! (papà era cattocomunista), vincitore del festival Teatri del Sacro nel 2011[7], che in seguito ottiene il tutto esaurito a Roma per l’intera programmazione. Vince il Golden Graal 2011[8], premio “Astro Nascente del Teatro”, con la seguente motivazione: “per la portata innovativa e affascinante del suo tentativo artistico, attoriale, autoriale e registico, per il suo straordinario talento affabulatorio posto al servizio delle domande e dei temi cruciali dell’esistenza, affrontati con la leggerezza del sorriso e la carica eversiva di un’ininterrotta tensione spirituale”. L’anno seguente vince la menzione speciale del premio “Teatro per la Memoria 2012”. Nel 2014 è protagonista assieme a Francesca Inaudi di Molto rumore per nulla per la regia di Giancarlo Sepe al Teatro Eliseo di Roma. Pochi mesi dopo vince di nuovo a i “Teatri del Sacro”, questa volta come attore, nello spettacolo “Il Figliol Prodigo” di Maltauro, insieme a Giorgio Colangeli. Nello stesso anno viene selezionato come nuovo protagonista della serie Squadra antimafia, nel ruolo del vicequestore Davide Tempofosco.
È ospite fisso, con i suoi monologhi teatrali, della trasmissione “Beati Voi” di Alessandro Sortino su TV2000 nel 2015. Dal 2016 al 2018 è di nuovo a fianco di Gigi Proietti e Francesca Inaudi in Una pallottola nel cuore per tutti i sequel della serie. È protagonista maschile della commedia di Maurizio De Giovanni Ingresso Indipendente insieme a Serena Autieri e Tosca d’Aquino che dopo il successo della stagione 2016-17 replica anche nella seguente in tournée nazionale. Esordisce come conduttore televisivo nel 2017 con la trasmissione Beati Voi, presentando il nuovo ciclo di puntate insieme a Claudia Benassi. Nello stesso anno vince ancora al Festival Teatri del Sacro con il nuovo testo autografo Santo Piacere, con la regia di Vincenzo Incenzo. Nel 2018 realizza due nuovi monologhi tratti da Beati Voi: Ago, dedicato a S. Agostino, e Mani Bucate, su S. Francesco. Lo stesso anno ha all’attivo anche alcune partecipazioni a le Iene, su Canale 5, come autore e inviato.
Dal 2018 ha anche un’intensa e seguitissima attivita’ come videomaker, realizzando in particolare i brevi video online della serie “Santo del Giorno”, che collezionano alcuni milioni di visualizzazioni. Anche Santo piacere nella prima edizione ufficiale a Roma 2018-2019, registra un immediato sold-out per l’intera programmazione, sia al Brancaccino che alle nuove repliche aperte alla Sala Umberto e al Teatro Brancaccio sala grande.
Come conduttore, viene scelto per presentare, davanti a Papa Francesco e i padri sinodali, l’evento Noi per, spettacolo di apertura nell’aula Paolo VI, in occasione del Sinodo 2018.
Nel 2018 di nuovo al cinema, è protagonista assieme a Enrica Guidi, Benedetta Valanzano e Daniele Monterosi della commedia Mò Vi Mento – Lira di Achille, diretto da Stefania Capobianco e Francesco Gagliardi.

L.A. Chorus

Uno dei pregi del L.A. Chorus, che sta per Lucania & Apulia Chorus, è senza dubbio riuscire a riportare l’attività corale quale possibile progetto artistico di tipo professionale nell’ambito cotale. Nato nel 2014 su iniziativa dell’Associazione Matera in Musica con il sostegno della Città di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 con la direzione artistica del maestro Pierfranco Semeraro, la formazione corale vive, grazie all’apporto ministeriale, un percorso di crescita artistica che lo ha portato a confrontarsi con direttori, luoghi e pubblico eterogeneo in oltre cinquanta concerti. Un percorso di grande effervescenza artistica che ha dato la possibilità a giovani artisti del coro di poter vivere esperienze artistiche di grande profilo. Nell’arco di questi anni si sono succeduti concerti, direttori di alto profilo oltre a grandi repertori: da Filippo Maria Bressan ad Agostino Ruscillo, Sabino Manzo, Grazia Giusto, da Luciano Acocella a Graziano Leserri e Carmen Fornaro, Damiano Binetti, da Luigi Leo a Sergio Lella, Roberto Molinelli, Andrea Crastolla, Alessandra Barbaro, Piero Romano e John Rutter che lo ha diretto per una sua prima esecuzione assoluta. La formazione collabora con istituzioni concertistiche orchestrali o gruppi dal profilo internazionale come il Canzoniere Grecanico Salentino. Dalla realizzazione di pagine monteverdiane al Gloria di Vivaldi realizzato nel 2015 con orchestra barocca affidata alla direzione di Filippo Maria Bressan, alla realizzazione di produzioni di musica contemporanea che hanno contribuito allo sviluppo della composizione corale contemporanea per coro diventando stimolo di produzione per tutta una nuova schiera di compositori. L.A. Chorus vuole favorire l’incontro tra il compositore e l’interprete valorizzando i compositori italiani, arricchendo e rinnovando il repertorio perché è culturalmente importante oltre che musicalmente strategico concedere il giusto risalto ai compositori vivente; da quelli più in carriera, già noti ma non sufficientemente eseguiti, a quelli più giovani, da far uscire allo scoperto mettendone in luce le qualità, spesso notevoli, anche attraverso un rapporto di collaborazione con i conservatori del territorio, primo fra tutti quello di Matera con il quale la formazione ha attivato un protocollo d’intesa. Oltre al contemporaneo tappe importanti degli ultimi anni sono stati l’allestimento della Paukenemsse di J. Haydn sino al barocco di scuola napoletana passando per progetti sperimentali come il Christmas Experimental Music, dalla polifonia rinascimentale al gospel o ancora AccostaMENTI, il canto gregoriano e la musica popolare progetto quest’ultimo realizzato insieme al Canzoniere Grecanico Salentino.