concerto giallo

Il tributo a Milva, “Concerto in giallo”, richiama il pubblico.

Giovedì 13 maggio alle 20.00 il Teatro Comunale Fusco di Taranto riapre agli eventi con gli spettatori in sala.

Non si è fatto attendere lo spettacolo dedicato alla grande artista di origine emiliana, madrina dell’OMG, subito incoraggiato dal Comune di Taranto insieme con l’Orchestra della Magna Grecia.

A questo elemento si è unita la voglia da parte dell’Amministrazione comunale, una volta Taranto diventata zona gialla, di riaprire agli eventi con la presenza del pubblico (sempre nel rispetto delle norme anticovid).

Protagonista dello spettacolo-tributo, l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Cinzia Decataldo, con Cettina Urga (voce) e Mario Stefano Pietrodarchi (bandoneon).

Giallo: un forte segnale di speranza

Giallo il “colore” dello spettacolo dedicato alla Pantera di Goro. Lo stesso della zona a cui è stata riconsegnata la città.

Alla notizia, immediata è partita la macchina organizzativa per dare un segnale forte e di speranza a Taranto.

Non appena ci sono state le condizioni, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, con il vicesindaco e assessore alla Cultura Fabiano Marti, e il direttore artistico dell’ICO Magna Grecia, Piero Romano, si sono attivati per realizzare insieme quello che, a ragione, può considerarsi un grande evento.

Per spessore emozionale e per l’entusiasmo con cui i hanno risposto i diversi protagonisti presenti nel progetto musicale “Concerto in giallo-Omaggio a Milva”. Organizzato dal Comune di Taranto, dal Teatro Comunale Fusco e dall’Orchestra della Magna Grecia e promosso da Regione Puglia, Ministero della Cultura e da Programma Sviluppo, il concerto sarà programmato anche in streaming su Facebook.

La novità del pubblico, si diceva. Gli spettatori saranno ammessi in sala nel massimo rispetto delle norme anticovid. Numero limitato di biglietti, posti in vendita online (piattaforma eventbrite). Maggiori dettagli sul sito www.orchestramagnagrecia.it

Giallo, la ripartenza

Si ricomincia con un tributo alla grande artista, “Concerto giallo”. Giallo, come il colore della ripartenza, che riporta finalmente il pubblico in sala.

Milva, “la rossa”, scomparsa nei giorni scorsi, aveva 81 anni. Fra le più grandi interpreti della canzone italiana, aveva registrato successi nei teatri di tutto il mondo. Dal 1994 aveva avuto inizio la sua collaborazione con l’Orchestra della Magna Grecia della quale era madrina.

Una cinquantina i concerti tenuti in tutto il mondo dalla grande artista di origini emiliane con l’Orchestra della Magna Grecia: diciannove in Giappone, quattordici fra Germania, Austria e Svizzera, il resto in Italia. Fra gli spettacoli portati in scena con l’OMG: “Thalassa”, le melodie del Mediterraneo, le musiche da Teodorakis a Morricone; “I sette peccati capitali” di Kurt Weill su testo di Bertold Brecht (Taranto, Matera, Bari); le canzoni e le musiche di Astor Piazzolla.

«Milva, la madrina»

«Milva ha dato grande intensità al nostro rapporto – ha ricordato Piero Romano, direttore artistico dell’OMG – grande attrice e interprete, alla nostra Orchestra, della quale era madrina, ha trasmesso grande passione: ha vissuto il palcoscenico con tutta se stessa, in scena era reale e regale. Impersonava il teatro, ogni sera ci faceva regalo della sua grande energia».

Milva è stata, inoltre, l’unica artista italiana ad essere insignita contemporaneamente delle massime onorificenze riconosciute a quanti si sono impegnati nelle Arti: Ufficiale dell’Ordre des arts et des lettres (1995), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania (2006), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2007) e Cavaliere della Legion d’onore della Repubblica Francese (2009).

«Se oggi l’OMG riesce a rendere speciale ogni concerto, è perché Milva – oltre cinquanta concerti in tutto il mondo con l’Orchestra, conclude Romano – ci ha trasferito questo insegnamento; salire sul palco, per lei, ogni sera rappresentava la sfida della vita. Questo è stato il più grande regalo che questa immensa artista potesse farci».

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