bocconotto

Martina Franca celebra la sua dolce icona con “Bocconotto in Festa”. Piazza XX Settembre si trasformerà in un paradiso del gusto da venerdì 12 a domenica 14 dicembre.

L’arte pasticciera di Martina Franca si prepara a mettersi in mostra con un evento dedicato al bocconotto. L’associazione Extravaganza, nota per il festival “Gnam”, lancia “Bocconotto in Festa” come una celebrazione della tradizione locale. L’evento è patrocinato dal Comune di Martina Franca e dalla Regione Puglia, con il supporto dell’Assessorato regionale all’industria agroalimentare.

Piazza XX Settembre sarà il cuore della festa, aperta venerdì e sabato dalle 17:30 alle 23:00, e domenica dalle 10:00 alle 23:00. Parteciperanno bar e pasticcerie locali come Super Bar, Bis Bar, Caffè Florien, e altri. Intrattenimento musicale con “Swing jazzati” e la tribute band “Alma Negra” arricchirà le serate. “Bocconotto in Festa” è un evento imperdibile che unisce tradizione gastronomica e convivialità.

Il bocconotto: scrigno dolce della tradizione

Un morso di storia

Il bocconotto è uno di quei dolci che raccontano l’Italia con un solo morso. Piccolo, rotondo, con il suo guscio croccante e il cuore morbido, il bocconotto nasce come dolce “da una sola bocca”, da qui il nome, perché bastava un boccone per finirlo. Ma quel boccone era — ed è tutt’oggi — pieno di gusto, profumo e ricordi.

Le sue origini si intrecciano con le regioni del Sud, in particolare l’Abruzzo (con il famoso bocconotto di Castel Frentano), la Calabria, la Campania e anche la Puglia, dove ogni famiglia custodisce gelosamente la propria variante. Si dice che il dolce sia nato come omaggio al caffè e al cioccolato, simboli di prestigio e piacere, all’epoca ingredienti preziosi.

Un guscio per ogni ripieno

Il bocconotto si presenta come una piccola crostatina chiusa, con una base friabile di pasta frolla, spesso arricchita da strutto o burro, e un ripieno goloso. Quello classico abruzzese contiene cioccolato fondente, cannella, caffè e mandorle tritate. Ma ogni zona ha le sue interpretazioni: crema pasticcera, marmellata, confetture di uva o amarene, fino alla ricotta o alla crema di castagne.

In alcune versioni pugliesi si arricchisce di confettura di ciliegie nere, in quelle calabresi può avere anche un pizzico di liquore.